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I morti reclamano il pianeta

di Giorgiomaria Cornelio

 

«Con l’inchiostro, col giaietto, con la fuliggine, con l’asfalto e il bitume, la notte mi ricorda i suoi crediti. Con la polvere fine delle ossa calcinate, con la fumaggine delle erbe incancrenite, con la cenere dei libri condannati, la notte mi ricorda la mia nascita. Io sono figlio della notte.»

Roger Caillois, Aveu du nocturne

Poco suolo.   Sempre meno.

 

A cosa fa la guardia un cane

se manca la terra?      A chi?

 

I conquistatori, poppando

la frontiera,  dicevano che

non sarebbe  mai esaurita.

L’elenco delle risorse

era sempre più lungo delle

perdite.

 

Petroliere, cisterne, grossi

serbatoi, levigati e rotondi.

Senza fondo.

 

Le ragioni dell’usura

stirate a millenni, come giro

interminabile         di sabbia.

 

In troppi, tra gli uomini,

trovavano niente serrato.

Bastava volerlo, annusare

da lontano     lo scasso di

ogni sigillo.

 

Ora non più.

Ovunque

si riduce il suolo, non solo qui.

Si consuma

il governo dei viventi, mentre

i morti,          a grandi falcate,

reclamano il pianeta.

Le cose s’aggregano   a loro,

si fanno clima micidiale, gas,

forma   di tossica atmosfera.

 

Tra poco

non ci sarà posto per nessuno.

Nessuno.     Neppure un cane.

 

***

[Quando il dominio dei morti, dell’eredità, diventa occupazione, forma atmosferica del vivere? Come ci si ostina a vivere con la fumaggine, con la scrittura della notte? Non esiste una formula d’assoluzione della scrittura, e neppure del mondo. Comunque, c’è da proseguire]

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Giorgiomaria Cornelio
Giorgiomaria Cornelio
Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. È poeta, scrittore, regista, performer e redattore di «Nazione indiana». Ha co-diretto la “Trilogia dei viandanti” (2016-2020), presentata in numerosi festival cinematografici e spazi espositivi. Suoi interventi sono apparsi su «L’indiscreto», «Doppiozero», «Antinomie», «Il Tascabile Treccani» e altri. Ha pubblicato La consegna delle braci(Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), La specie storta (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano), L’Ufficio delle tenebre e il saggio Fossili di rivolta. Immaginazione e rinascita (Tlon Edizioni). Ha curato il progetto Ogni creatura è un popolo (NERO Editions)e per Argolibri, l’inchiesta letteraria La radice dell’inchiostro. La traduzione di Moira Egan di alcune sue poesie scelte ha vinto la RaizissDe Palchi Fellowship della Academy of American Poets. Con le sue opere ha partecipato a festival e spazi come Biennale Venezia College, Mostra internazionale del nuovo cinema, Rencontres internationales paris/berlin, Centrale Fies. È il vincitore di FONDO 2024 (Santarcangelo Festival), uno dei direttori artistici della festa “I fumi della fornace” e dei curatori del progetto “Edizioni volatili”. È laureato al Trinity College di Dublino e dottorando allo Iuav di Venezia.
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