davide orecchio

Vivo e lavoro a Roma. Libri: Mio padre la rivoluzione (minimum fax 2017), Stati di grazia (il Saggiatore 2014), Città distrutte. Sei biografie infedeli (Gaffi 2011. Nuova edizione: il Saggiatore 2018). Provo a leggere i testi inviati, e se mi piacciono li pubblico, ma non sono in grado di rispondere a tutti. Perciò, mi raccomando, non offendetevi. Il mio giudizio, positivo o negativo che sia, è strettamente personale, assolutamente non professionale e dunque poco rilevante. Questo è il mio sito.

Lettere a una fanciulla che non risponde #1

di Davide Orecchio

Cara Giulia,
la notte scorsa credevo fosse una – come le altre ingiusta morsa da sciacalli oscena piena di chiarezza su me stesso e i miei molteplici azzannanti velenosi isolamenti – notte dove soccombevo ai miei come dice mio padre espressi da dentro ma come aggiungo io anche complottati da fuori non nominabili mali.… Leggi il resto »

La cassaforte del fascismo

di Davide Orecchio

Estratto dal diario di D.O., Londra, 25 settembre 1925
Arriva da Parigi, mittente anonimo, l’elenco completo dei finanziatori del fascismo dal 1921 al marzo di quest’anno. Un rendiconto di nomi e cifre: industriali, agrari, massoni, aziende pubbliche e private, bottegai, conti, principi, avvocati, notai, cantieri navali, cartiere, geometri e cavalieri, concerie e saponerie, bottonifici, editori, armatori.… Leggi il resto »