davide orecchio

514 articoli scritti
Scrittore e giornalista. Vivo e lavoro a Roma. La maggior parte dei miei romanzi e racconti tradisce un certo interesse per la storia, ma una minoranza si rifiuta di farlo. Testi inviati per la pubblicazione su Nazione Indiana: scrivetemi a: d.orecchio.nazioneindiana(at)gmail.com. Non sono un editor e svolgo qui un'attività, per così dire, di "volontariato culturale". Provo a leggere tutto il materiale che mi arriva, ma deve essere inedito, salvo eccezioni motivate. I testi che mi piacciono li pubblico, avvisando in anticipo l'autore. Riguardo ai testi che non pubblico: non sono in grado di rispondere per mail, mi dispiace.

L’incidente

di Simone Redaelli
Quel giorno avevo chiesto al mio capo un aumento. Ricordo precisamente l’espressione vinta sul suo volto, la cupa rassegnazione di un uomo di potere con le mani legate

La risposta

di Enrico Galantini
Quella notte risognò un sogno che aveva fatto a diciott’anni. Quel sogno lo aveva salvato, in un periodo difficile in cui non riusciva ancora a capire chi fosse e che cosa volesse fare davvero della sua vita

La Resistenza al di là delle celebrazioni (1970)

di Oretta Bongarzoni
Per i giovani la Resistenza non solo continua, ma rinasce. Dicono: «I problemi sono ancora tutti in piedi, quindi non c'è che da andare avanti»

Fanfani e il nudo

di Riccardo Eymann
Gli storici sono tutti tacchini, gli avevo detto quando m’aveva parlato del suo mestiere (ricercatore espertissimo in socialdemocrazia europea), tutti, dal primo all’ultimo, e anche tu, guardati, un tacchino fatto e finito

Vita immaginaria di Immanuel Kant

di Diana Napoli
Quest’esistenza, così come emerge dalle penne di Borowski, Jachmann e Wasianki, raccontata così pazientemente, al ritmo delle fasi scandite e sempre uguali a sé stesse della giornata, è quasi "un’opera d’arte"

Il club del lettore: Enzensberger, Pintor, Susani

di Davide Orecchio
Diceva il saggio: “I refuse to join any club that would have me as a member”. Ma questo club di lettura ha un solo membro, e mi tocca accettarlo

«La papera» – Elio Pecora riscrive Giambattista Basile

C’erano due sorelle così mal ridotte che campavano sputacchiandosi, da mattina a sera, le dita per fare un po’ di filato da vendere. In tutta questa vita misera non c’era possibilità che la biglia della necessità spingesse fuori quella dell’onore

Abbasso l’avvenimento, viva Braudel (un programma su Radio 3)

di Davide Orecchio
È proprio quando la storia si fa più acuta, violenta, intollerabile che il ragionamento sulla storia fa (è costretto a fare) un salto di qualità, mosso da uno sforzo esistenziale di comprensione del mondo

La doppia vita di «Ancestrale» di Goliarda Sapienza

di Antonella Cilento
Dopo la carestia editoriale vissuta da Sapienza nel corso della sua vita, l’estromissione, subita e poi volontaria, dall’ambiente intellettuale cui pure apparteneva, ecco che una faglia si è aperta e ne sgorgano edizioni plurime