roberto saviano

Sito personale: http://www.robertosaviano.it/

Torino 2006 – Cantieri d’Olimpiade

di Arnaldo Greco

In una sala, durante il Festival del Cinema di Torino si spengono le luci e si intuisce che sta per iniziare il film in programma. Cominciano a scorrere delle immagini confuse. Deve essere una di quelle nuove pubblicità in cui prima sei bombardato da una serie di scene, incapace di recuperare un filo logico, e poi capisci cosa viene pubblicizzato.… Leggi il resto »

Quotidiana camorra

Festival Racconto – Teatro Palladium (Roma)

Venerdì 27 gennaio ore 21:00 Ingresso Libero

Roberto Saviano – QUOTIDIANA CAMORRA

Esistono giornali che raccontano solo dei clan di camorra, segnalano arresti, motivano faide, avvertono delle scarcerazioni e sono i portavoce dei boss in carcere e dei boss latitanti.… Leggi il resto »

Lago Negro

di Graziano dell’Anna

Ci sono libri di autori pubblicati da piccole case editrici, che nel frastornante traffico editoriale tengono costantemente la destra, pazienti, lasciandosi superare dai bolidi – libri di autori stampati dalle major, reclamizzati a tappeto su giornali, riviste e blog – che invece si impadroniscono rigorosamente della corsia di sorpasso (e a volte qualcuno va fuori strada e si schianta su un palo: sono i libri dai motori truccati, osannati da critici e recensori “capolavoristi” – amanti dell’iperbole come strategia promozionale – e lanciati di volta in volta come “il più bello degli ultimi cinquant’anni” o “il più importante di questo decennio“, ma pronti a stroncarsi al cozzo con la prima lettura o con “l’esame del tempo” – da cui l’invito a certi critici e beejay affinché imparino a usare prudenza, a mettere l’airbag ai giudizi).… Leggi il resto »

Smisurata salita

di Davide Racca

… muto silenzio di porcellana… bianco smaltato… riflessi d’assurdo! lo scarico non fa differenza… precipita insieme i sogni e la merda… e tutti quanti giù per lo sciacquone prima o poi… da inghiottito si capisce cosa vuol dire non alzarsi più sui pedali e lasciarsi alle spalle una ruota inenarrabile… … Leggi il resto »

MOLOKH II

di Angelo Petrelli

Il gelo che la minima luce traveste di sole
e cancella – o sei anche, a volte – questa mancanza
di prati clamorosi dove perire, ora/lontani, o da sempre
perduti nel gioire di gesti inesatti, felicità nel volto
presto sconvolte per venti più forti, di globi
disposti in oblii, simmetrie o di piogge o di fuochi… Leggi il resto »

Licola Paradise

di Davide Morganti

Se si attraversa Licola mare si è risucchiati dentro un day after marginale, di borgata cresciuta sulla muffa, che porta nei muri le stimmate di una città scheletrica, consumata dalla deriva. Non a caso un ragazzo, lo chiameremo Renato, mi dice, ridendo, che “Stanno meglio a Bagdad!”.… Leggi il resto »

Residenza Vanessa

di Graziano Dell’Anna


a zia Rosy

Spalanco la finestra di stanza “Mimosa” e sono colpito dal sole in piena faccia. Lascio che qualche secondo sgranelli giù nella mia clessidra mentale. Poi, quando gli occhi prendono confidenza con la luce, distinguo finalmente il giardino e l’albero di mandarini, i giocattoli, il cancelletto accostato, via Forlì e persino un lembo di piazza Lecce.… Leggi il resto »

Io so e ho le prove

di Roberto Saviano

…perché nonostante tutto, la verità esiste.
Victor Serge

Io so e ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove prendono l’odore. L’odore dell’affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. Io so.… Leggi il resto »

Costituzioni

di Giuseppe Montesano

Purtroppo la verità, l’attitudine a cercare e a tentare di dire “la verità” non è un metodo. O forse per fortuna? Probabilmente se “dire la verità” fosse un metodo, una tecnica, diventerebbe presto uno strumento privilegiato di menzogna.… Leggi il resto »

Monna Chisciotte

di Davide Morganti

Napoli è una città non adatta alla guerra.

No, Napoli è una città buona per l’agguato, stretta com’è aizza i cecchini, invita all’aggressione, sollecita al corpo a corpo, esalta il tranello, non lascia respiro; è fatta di perforazioni e budelli, strettoie e angiporti; rende insopportabile il calore dell’altro.… Leggi il resto »

Ragazzo X [estratto]

di Flavio Santi

La vita quotidiana in Italia dal Settecento al Duemila

Intanto qui il tramonto è una fila
di fucili dritti al petto.
Lontana suona una sirena,
l’allarme o l’antincendio è scattato:
la vita è fatta per lo più (e per di più)
di gastroenteriti, pulsioni basse e banali,
eredità familiari: l’ansia di mio padre
mi è scesa dentro, come
aceto ha fatto effetto,
e adesso proiettato fuori, in mezzo a vipere
in tutto questo ambaradàn
manca qualcosa, mi sono detto,
e non di poco: manco io
com’ero nel 1819
quando scrissi l’Infinito.… Leggi il resto »

Uomo libero

Una delle prime presentazioni critiche sull’opera di Giorgio Caproni è stata fatta da Pier Paolo Pasolini che lo definisce “uno degli uomini più liberi del nostro tempo letterario”. Pier Paolo Pasolini è stato il promotore forse della migliore Poesia che sia stata fatta nel Novecento in Italia: da Giorgio Caproni a Sandro Penna, a Amelia Rosselli… per citarne alcuni.… Leggi il resto »

Contadini e Luigini

di Carlo Levi

Ecco: i due veri partiti che, come direbbero nel Mezzogiorno, si lottano, le due civiltà che stanno di fronte, le due Italie, sono quella dei ‘Contadini’ e quella dei ‘Luigini’.

“[…] Ebbene: chi sono i Contadini? Sono prima di tutto i contadini: quelli del Sud, e anche quelli del Nord: quasi tutti; con la loro civiltà fuori del tempo e della storia, con la loro aderenza alle cose, con la loro vicinanza agli animali, alle forze della natura e della terra, con i loro dèi e i loro santi, pagani e pre-pagani, con la loro pazienza e la loro ira.… Leggi il resto »

Super santos, pali e capistazione


di Roberto Saviano

È una regola eterna. Immutabile. Bisognerebbe riuscire a trovare una formula matematica. Quantomeno una riduzione numerica, una frase aritmetica, un tentativo di proporzione, un delirio logaritmico. Si dovrebbe trovare una traccia formale per poter comprendere i meccanismi ineluttabili e perenni che regolano le partite di calcio di strada.… Leggi il resto »

La terra padre

di Roberto Saviano

ad H., al nodo che ci lega

Ci avevo passato le dita sopra. Avevo anche chiuso gli occhi. Facevo scivolare il polpastrello dell’indice sull’intera superficie. Dall’alto in basso. Poi quando passavo sul buco, mezza unghia si arenava. Lo facevo su tutte le vetrine.… Leggi il resto »

Antiromanzo

di Livio Borriello

Nella vita quanti scrivono romanzi? Diciamo che nella vita il romanzo non esiste. Quando qualcuno racconta una storia mai accaduta, viene censurata come frottola o menzogna e espunta dalla circolazione sociale. Certo il racconto, la narrazione, il mito, sono già presenti nella vita, ogni racconto che ascoltiamo al bar è una narrazione, ma è la narrazione di una realtà, o di un’irrealtà, nel caso del mito, ritenuta reale.… Leggi il resto »

Chef

di Giuseppe Di Palma


La solitudine in cui mia sorella cade quando prepara un dolce e ripieni in pasta di pizza è una bolla di tempo compresso.… Leggi il resto »