Tag: Byung-Chul Han

Divenire pietra

di Antonio Russo de Vivo

È tutto finzione,
non Ci credete.

Un tempo conoscevo solo stanchezze da temere1dice Peter Handke, UN TEMPO-CONOSCEVO-SOLO-STANCHEZZE DA TEMERE, e indugiamo inebetiti su queste parole – le prime! – che iniziano una confessione/elogio della ‘stanchezza’, il Saggio sulla stanchezza (1989), e riscopriamo, nel fluire lento delle parole, che al di là delle diverse stanchezze ce n’è una, la Stanchezza, cui è lecito tendere con tutta la forza del disimpegno, un momento di pace e di comunione con il mondo:

il mondo, in silenzio, assolutamente senza parole, si racconta da sé […]; tutto il pacifico accadere era al contempo già racconto, e questo, a differenza delle azioni militari e delle guerre, che avevano bisogno di un cantore o di un cronista, nei miei occhi stanchi si strutturava da sé a epos, per di più – come mi parve lampante – a epos ideale: le immagini del mondo fugace inerivano di scatto, una via l’altra, e prendevano forma.… Leggi il resto »

Lo Sciame Digitale, i Big Data e la Psicopolitica

di Domenico Talia

La nuova folla senza animo e spirito è lo sciame digitale. Così la pensa Byung-Chul Han, il filosofo nato a Seul che insegna filosofia e teoria dei media a Berlino. Negli ultimi anni Han ha pubblicato alcuni saggi sulla globalizzazione e sugli effetti delle nuove tecnologie sugli esseri umani e sulle loro società.… Leggi il resto »