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La civiltà Laiseca

Alberto Laiseca

 

Come dice lo stesso Alberto Laiseca, Los sorias è «anzitutto qualcosa di molto divertente». Poi, oltre a essere l’opera più ampia della letteratura argentina, una delle più ambiziose e, fino a qualche tempo fa, anche una delle più sconosciute, è tante altre cose.… Leggi il resto »

La muta

di Gianluca Cataldo

Ma le tue responsabilità?
Un quarto va ascritto all’ereditarietà,
un quarto alle circostanze, un quarto alla
casualità: solo un quarto di responsabilità è mio.
(Akutagawa Ryūnosuke, trad. L. Origlia)

Non parlo del dubbio, che di questa moneta bicefala è il volto attivo e dinamico, ma dell’incertezza, che ne è l’aspetto passivo, perché mi è esterno e mi rende impotente, incapace di dare una risposta.… Leggi il resto »

Divertimenti

di Gianluca Cataldo

Anfibologia

Il vecchio Anfisbena – come solevano chiamarlo amici, nemici e parenti – si era ritrovato a passare davanti a uno specchio che da sempre era appoggiato al muro del corridoio, lungo lungo la cui lunghezza era interrotta proprio e solamente da quello specchio, che mai Anfisbena aveva notato.… Leggi il resto »

El prologo alucinante

 di Reinaldo Arenas, a cura di Gianluca Cataldo

 

Foto: “Baracoa”, di Eleonora Quadri

 

Pubblichiamo di seguito la traduzione di una parte del prologo scritto da Reinaldo Arenas in contemporanea, si presume, alla revisione del romanzo El mundo alucinante, un atto di difesa della propria visione poetica della Storia, fatta di storie incastrate in un frenetico e semplice fluire del tempo.… Leggi il resto »

weber allo Z.E.N.

di Gianluca Cataldo

Lui ha la capacità di dire esattamente quello che lei vuole sentirsi dire, con ciò destando la sua ira. Se ne rende conto, ma non può farne a meno, è un debole. Lei, d’altro canto, è perfettamente in grado di discernere le persone, di sezionarle con sguardo entomologo e di trarne giudizi affrettati, affrettati il giusto.… Leggi il resto »

rosa salmone

(ragionamenti sui colori)

di Gianluca Cataldo

Il week-end piazza Santo Stefano era solita riempirsi di una girandola di anticaglie, chincaglie di ogni tipo in una riproduzione retrò di un mercatino rionale. Un mercato a spirale che convogliava verso il centro oggetti e ninnoli di ogni epoca, stampe e rilegature datate 1916, contenitori Campbell, mobili carichi di tarme, copricapo reduci dalle due guerre, feticci della grande madre Russia che probabilmente sarebbe piena di vergogna e, allo stesso tempo, di fierezza per la sua nipotina attuale.… Leggi il resto »

l’ustione

(ragionamenti sui tempi)


di Gianluca Cataldo

Sono capace di dimenticare tutto quello che conosco restando avvinghiato a un’intuizione, al senso generale perdendo dettagli e sgranando la precisione nel mettere a fuoco determinati concetti. So che alcune cose sono giuste, so che alcuni libri sono capolavori e altri meno.… Leggi il resto »

sedizione

(ragionamenti post-Spatuzza)

di Gianluca Cataldo

Siamo un’agenzia che prepara eventi sociologici su base demografica. Al servizio di gruppi anarco-insurrezionalisti abbiamo dimostrato che la democrazia (o la forma corrente di Stato) è marcia e non funziona.
Siamo cineasti disillusi dalla storia della politica e attribuiamo all’arte un valore che eccede i normali termini di spazio andando oltre la quarta parete e disintegrando addirittura la quinta, parete di cui finora in pochi avevano intuito esistere addirittura una quinta bis e, forse e solo se alcune nostre teorie su dio dovessero rivelarsi corrette, una sesta.… Leggi il resto »