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After Lorca, di Jack Spicer – una prima traduzione italiana

Caro Lorca,

Vorrei poter fare poesie di oggetti reali. Che il limone fosse un limone che il lettore possa aprire o spremere o assaggiare – un limone reale, come un giornale in un collage è un giornale reale. Vorrei che la luna nelle mie poesie fosse una luna reale, che all’improvviso possa essere coperta da una nuvola che non ha niente a che fare con la poesia – una luna completamente indipendente dalle immagini.… Leggi il resto »

“Vincent, in nostalgia della terra dei dipinti”, di Peter Gizzi

traduzione di Andrea Raos

È questo che volevi dire, Vincent?
che troviamo riposo alla fine della macchia d’alberi
annidati nella nostra porzione sotto la migrazione dell’uccello
a dire, chi e come sono reso migliore dalla lotta.
O perché io io sono in questo giardino botanico vuoto
questa spirale discendente di colpi bassi e di visione
la vigna densa di foglie che si avvolge e soffoca l’albero.… Leggi il resto »

Etica della polvere

di Peter Gizzi

straduzione di Andrea Raos

pensare che ho già scritto questa poesia
pensare di dire il motivo per cui sono qui
suono di uccelli da cortile, lampadina che tintinna

pensare che il mondo è durato così a lungo

ciò che speravamo di dire:
ailanto, rosa canina, pinolo
saturnali, luce di luna, ricorda

sono dall’altra parte adesso
ho guadato il fiume, sono
attraverso grandi difficoltà
venuto a te da un abbaino
la testa piena di buio
la mia voce in ciò che dici

in questo momento tu dici
vento attraverso la pietra, i denti
le lenzuola che cadono, oche selvagge in volo

ogni cosa è poesia qui

un vasto vuoto di fronte agli occhi
più luccicante del sole sui mattoni.… Leggi il resto »