una sola moltitudine

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il blog di Marco Giovenale

Nel weblog slow-forward.splinder.it ogni settimana o più volte a settimana compaiono -fanìe, costruzioni e spostamenti i più diversi.

Scritti sulla poesia italiana e straniera contemporanea, pagine di poetica, o di estetica & politica, notizie di mostre e presentazioni, notille sulla fotografia come ‘arte del sottrarre’, recensioni (p.es. a Simic, Buffoni, Magrelli, Frene), link et alia.

In questo momento è presente un intervento dedicato a una generazione di autori indicativamente nati nella seconda metà degli anni ’60 (o poco dopo).

(immagine di Francesca Vitale)

andrea inglese

Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ha pubblicato uno studio di teoria del romanzo L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo (2003) e la raccolta di saggi La confusione è ancella della menzogna per l’editore digitale Quintadicopertina (2012). Ha scritto saggi di teoria e critica letteraria, due libri di prose per La Camera Verde (Prati / Pelouses, 2007 e Quando Kubrick inventò la fantascienza, 2011) e sette libri di poesia, l’ultimo dei quali, Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, è apparso in edizione italiana (Italic Pequod, 2013), francese (NOUS, 2013) e inglese (Patrician Press, 2017). Nel 2016, ha pubblicato per Ponte alle Grazie il suo primo romanzo, Parigi è un desiderio (Premio Bridge 2017). Nella collana “Autoriale”, curata da Biagio Cepollaro, è uscita Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016 (Dot.Com Press, 2017). Ha curato l’antologia del poeta francese Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008 (Metauro, 2009). È uno dei membri fondatori del blog letterario Nazione Indiana. È nel comitato di redazione di alfabeta2. È il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini. 

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  1 comment for “una sola moltitudine

  1. Malatesta
    19 aprile 2004 at 23:45

    Gli ho dato un’occhiata e mi è sembrato interessante. Ora riprendo a leggerlo. Certo, un’opera di monitoraggio sugli autori più giovani, oggi che fanno ancora legge e governo i vecchi dinosauri della critica e della poesia, è opera meritevole, soprattutto considerando la diaspora dei talenti emergenti generata da questa generale e colpevole latitanza della critica ed editoria letteraria nazionale.

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