Nuova critica paracula: la letteratura italiana in pillole

22 aprile 2004
Pubblicato da

di Gianni Biondillo

letit.jpgScopro solo ora questo gioiello che Gianni Biondillo ha lasciato cadere con nonchalance in una finestra dei commenti (i commenti alla recensione di Francesco Longo al film di Peter Fly, L’eredità, in Archivi per mese di aprile). Lo ripubblico qui d’autorità, senza chiedergli il permesso: se Biondillo si arrabbia, vorrà dire che andrò a chiedergli scusa alla presentazione del suo Per cosa si uccide, oggi giovedì 22 alla Libreria del Giallo, a Milano, in via Peschiera, 1, ore 19.00, con Raul Montanari. (T. S.)
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1.
Insomma, per capirci: c’è questo qui, pensa l’assurdità, che se la cammina bello bello e chi ti incontra? Un poeta morto quasi duemila anni prima. E giù gridolini, mancamenti, ma come mi piaci, ma quanto sei bravo, tu per me sei un maestro, un mito (e così per tutto il tempo. Roba che alla fine credi che sia gay e anche un po’ necrofilo). Ma questo è ancora niente. Manco fosse San Paolo che ti fa il nostro? Una bella visita all’Inferno.

Certo, come no! Tutto narrato in prima persona, pensa la presunzione. Che poi, detto fra noi, sai che genialata mettere l’inferno sottoterra… poteva sforzarsi un po’ di più il nostro, no? Non sto qui a raccontarvi tutto perché è una pizza dispersiva piena di storie e storielle una più assurda dell’altra. Tipo quella del Purgatorio (che a me fa sempre venire in mente un posto dove cagare) che è una montagna dall’altra parte del mondo conosciuto. Quasi che tutta la terra che hanno scavato per fare l’Inferno ci hanno poi costruito una montagna abusiva. Chissà se con Tremonti la condonano!

2.
Ora: non ci bastava già il primo, con tutte le sue menate di draghi, principesse, armi, guerrieri e via cantando? Non è perché io non ami il genere (ma no, dai, diciamolo: non amo il genere, toh!) però, dopo i due tomi pubblicati da Garzanti di ’sto tipo “Innamorato” ci volevano pure gli altri due di questo, addirittura, “Furioso”? No, eh! Vi prego, il sequel no. E neppure dello stesso autore! Io non ci sto. Non me lo leggo neanche. Faccio la recensione senza leggerlo. Io tutta sta pippa fantasy la lascio agli sfigati, non ho tempo da perdere, io!

3.
Furbetto lo scrittore! Ecco la bella pensata. Cosa sta andando adesso in Europa? Il romanzo epistolare, lacrimevole e romantico? E io che ti faccio? Un bel romanzo epistolare lacrimevole e romantico. Tanto si sa, gli italiani non conoscono le lingue straniere, che ne sanno loro di un tale che si chiama Werther? Magari ci metto un po’ di politica, che va tanto di moda. Un po’ di spirito rivoluzionario, che in Italia il pubblico che legge è di sinistra si sa, e poi un bel suicidio alla fine… Che vergogna, ancora ‘sti trucchetti da quattro soldi…

4.
Vi giuro, io una storia così banale veramente non l’avevo mai letta. Vi spiego: c’è lui che ama lei. Sono due sfigatelli che si vogliono sposare. Sono tutti d’accordo, genitori compresi. No! (e ti pareva!) Arriva il solito ricco prepotente (ma perché i ricchi sono sempre prepotenti e cattivi? Viene voglia, alla fine, di parteggiare per loro, di volere i loro agi, la loro bella vita…) che si vuole scopare la contadinella. Ora: che ci voleva? Gli fai un bel pompino e la storia finisce lì, giusto? Col Cazzo! Niente da fare, tutti scappano, tutti si nascondono, succede di tutto, pure la peste, ne muoiono a frotte. E come va a finire? Che anche il cattivo muore e i due finalmente si sposano. Gesù che finale loffio!

5.
Al protagonista un giorno gli dicono che ha un difetto dietro la nuca. E lui va fuori di testa. Giuro, non me lo sono inventato! C’è un tale che ci ha scritto un romanzo su un’idea così cazzuta. Come se io, mentre mi tiro una pippa mi guardo la punta dell’uccello e scopro che la forma del mio prepuzio non è come la immaginavo. E inizio a raccontare in giro che io non sono io, o meglio lo sono, ma sono anche quello che tu credi che io sia, e cazzate psicologiste di questa risma. Con un po’ di Freud (male orecchiato, tra l’altro) che piace tanto alle signore dei salotti buoni. Va bene, andiamo avanti così, continuiamo a farci del male!

6.
Ora: se tu nasci a Bologna cerca di essere un po’ coerente, no? Che ti chiedo? Non di metterti a fare lasagne, ma parlaci un po’ della tua città, no? No! Pubblichi un libricino di poesie e, voilà!, lo scrivi in friulano. Va bene. Può anche starci. Sei un cazzutissimo poeta dialettale (con un dialetto neppure tuo, che te lo sei inventato di sana pianta, tra l’altro). No! Vuoi fare l’originalone, vuoi che si parli di te a tutti i costi, e che mi combini? Romanzo. Ma in romanesco, però. Ma diosanto, ma che credi, di fare sperimentazione in questo modo? Con i dialetti? Cosa mi farai la prossima volta per stupirmi? Ti dai al cinema? Magari ti metti a girare un film (ma non a Cinecittà, troppo cheap) in uno di quei posti esotici, che nessuno conosce, tipo lo Yemen?

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25 Responses to Nuova critica paracula: la letteratura italiana in pillole

  1. Gianni Biondillo il 22 aprile 2004 alle 14:34

    Cazzo, Tiziano, sono furibondo!
    Così furibondo che se ti vedo come minimo ti offro un caffè!

    ciaux, Gianni

  2. Tiziano Scarpa il 22 aprile 2004 alle 14:39

    Io invece sono un po’ triste per i commenti spariti, senza scherzi. Credeteci, non dipende da noi, non ci sogneremmo mai di cancellarli. Gli interventi in home page al limite possiamo rimetterli tali e quali, ma i commenti naturalmente no.
    Perciò, cari amici, d’ora in poi cercate di mettere solo commenti frivoli, in modo che se il server o un virus se li mangia la cultura non perde molto ;-)

  3. Tiziano Scarpa il 22 aprile 2004 alle 14:45

    E’ sparito anche un mio commento a cui tenevo (sui “narrificatori”), dove rispondevo a tutti i commentatori, che avevo scritto ieri sera. Temo che sia successo qualcosa al server, che ha cancellato tutto ciò che è stato immesso nel sito (interventi in home page e commenti) da una certa ora in poi.

  4. Malatesta il 22 aprile 2004 alle 15:28

    Cazzo, Scarpa, e io che pochi secondi prima dell’incidente avevo postato un lunghissimo intervento contenente il poema più bello degli ultimi cinquant’anni, con riferimenti alla poesia di lingua anglosassone, criptocitazioni maya, richiami lorchiani e albertiani con annodamenti dickinsoniani e finale whitmaniano, e poi il romanzo che, a detta di molti critici, avrebbe rivoluzionato la letteratura mondiale e il modo stesso di concepire la letteratura, ridato linfa alla letteratua nazionale ed europea e – abbattutta l’egemonia americana e anglosassone – avrebbe avviato il sistema letterario italocentrico, il tutto condito dalla scoperta della localizzazione dell’anima, la formula del vaccino anti-aids, la dimostrazione empirica dell’inesistenza di Dio oltre al disvelamento di alcuni misteri tipo da dove veniamo, dove andiamo e chi ha ucciso laura palmer.

    E il guaio è che non ne avevo fatto una copia!!!!

  5. Tiziano Scarpa il 22 aprile 2004 alle 15:40

    Be’, hai inaugurato la scrittura come sport estremo: scrivere un romanzo sulla finestrella dei commenti! Come fare un castello di carte all’aperto a Trieste con la bora, o giocare a scacchi a seimila metri di quota in caduta libera prima che tu e il tuo avversario apriate il paracadute, o infilare un filo di seta nella cruna di un ago a cavalcioni delle spalle di Rocco Siffredi mentre gira una scena, o mettere le dita nel naso di Berlusconi mentre è in diretta a Porta a Porta, o tenere la testa fuori da un tombino in Corso Sempione alle cinque del pomeriggio, o…
    Però, a parte le stupidaggini, ti immagini se fosse vero? Uno che inizia a scrivere un commento e poi non si ferma più… Un po’ come l’ultimo racconto pubblicato da Salinger, la lettera del ragazzino dal campo scout, come si intitolava? (amnesia) Una lettera di decine e decine di pagine…

  6. franz krauspenhaar il 22 aprile 2004 alle 16:18

    Il Biondillo l’è semper il Biondillo!

  7. gino tasca il 22 aprile 2004 alle 19:27

    E sì: sparì anche il mio e non sono così narciso sfatto da riproporlo ma dicevo più o meno che mi sembra un esercizio leggermente fatuo a meno che non si voglia dimostrare che ogni plot è cacca o parodia di se stesso … e che comunque non avevo capito a che cosa alluda il punto 5 …
    (Avrete capito, no? E’ il solito trucco retorico di Antonio… non sono mica venuto per dirvi che Cesare … e poi – rana dalla bocca larga – lo dice, oh, se lo dice! …)

  8. piero sorrentino il 22 aprile 2004 alle 20:01

    Hapworth 16, 1924.

    Il racconto di Salinger, dico.

    ciao!

  9. piero sorrentino il 22 aprile 2004 alle 20:01

    Hapworth 16, 1924.

    Il racconto di Salinger, dico.

    ciao!

  10. helena il 22 aprile 2004 alle 21:26

    Complimenti a Gianni, Tiziano (scrittura come sport estremo è bellissimo), Malatesta e li mortacci a sto server o chi per esso.

  11. Tiziano Scarpa il 22 aprile 2004 alle 22:41

    Ah, ecco sì. Era un titolo complicato, ecco perché non me lo ricordavo. M’hai consolato, Piero. Grazie!

  12. Tiziano Scarpa il 22 aprile 2004 alle 22:45

    Ma l’avvenimento della giornata è che ho finalmente conosciuto Gianni Biondillo e Gabriella Fuschini! Sappiatelo, ché da oggi in poi faremo mafietta, camarilla, ghenga, ci daremo di gomito, ci alzeremo la volée… Almeno, io farò così con loro. Dal vivo sono persino più simpatici che qui!

  13. gabriella fuschini il 22 aprile 2004 alle 23:37

    Lusingatissima!!! Ma il vero avvenimento della giornata è stata la presentazione del latin lover ischitano Biondillo… a proposito il prossimo libro di Gianni si intitolerà Per cosa si ama. E’ stata una jam session niente male: Biondillo/Montanari e tra i presenti Milo De Angelis e Scarpa, si è parlato ovviamente del libro di Gianni ma anche di letteratura, di narratori, narrificatori e… malissimo di tutti gli assenti, come si conviene ad ogni avvenimento mondano…
    Franz, mancavi solo tu!

  14. Gianni Biondillo il 23 aprile 2004 alle 00:11

    a quando una bella ammucchiata?

    g.

  15. gabriella fuschini il 23 aprile 2004 alle 00:56

    occhei, me la sono cercata… ;-)

  16. franz il 23 aprile 2004 alle 08:51

    Gianni, Gianni… potrei telefonare alla signora Biondillo, uno di questi giorni…
    Mancavo solo io, Gabri?
    E Alain Elkann perchè non lo citi?;-)

  17. gabriella il 23 aprile 2004 alle 12:03

    Perché è stato un avvenimento mondano sì(presentazione del libro con aperitivo…più mondano di così!), ma tra persone intelligenti e simpatiche, quindi meglio Krauspenhaar che Elkann, o no? e poi Tiziano è molto simpatico alla faccia dei suoi detrattori… altro che mafietta, qui si va di ghenga e camarilla! Quindi la prossima volta, vedi di esserci, ombroso che non sei altro!

  18. Gianni Biondillo il 23 aprile 2004 alle 12:21

    Franz è “l’uomo ombra”. Non so dirvi, però, se nel senso che è un tipo ombroso, un po’ tardoromantico, o nel senso che si fa continuamente di ombre de vin.

    soon, G.

  19. franz il 23 aprile 2004 alle 12:23

    Ma Elkann è simpaticissimo! Cos’è ‘sta storia? Guardate al di là del video! Dài, Alain è veramente simpatico… Mica come me, ombroso… La prossima volta vedrò di esserci, salterò l’ombra, inforcherò gli occhiali.
    Sarà presto: Alain è uno che pubblica un libro al mese, andiamo tutti alla sua presentazione. Titolo del libro: “Calzone vestito alla marinara”. (Pare che Susanna A. non abbia gradito molto, affari di famiglia loro).

    (Comunque non sono potuto venire e ho già porto le mie scuse al Blondell).

  20. Gianni Biondillo il 23 aprile 2004 alle 14:27

    Io che ho avuto la fortuna di conocerlo vi assicuro che Elkann è simpaticissimo. Come una una gastrite duodenale, per intenderci.

    g.

  21. franz il 23 aprile 2004 alle 16:16

    Alla faccia!

  22. pissipissibaubau il 26 aprile 2004 alle 23:32

    A Franz krausper(eccetera) gli piacciono i wurstel (di carne) (Ma non lo ammetterà mai)!

  23. la puffetta aiutante di gargamella-servizioantipuffi il 26 aprile 2004 alle 23:49

    E adesso che hai fatto il tuo bisognino, ti senti più realizzato caro pissipissibaubau?

  24. franz il 27 aprile 2004 alle 12:01

    Eccetera lo dici a quella… di tua sorella. A me piacciono SOLO i wurstel commestibili, idiota.

  25. Gianni Biondillo il 27 aprile 2004 alle 22:31

    Ma, scusate, a chi non piacciono i wurstel di carne? Quelli vegetariani mi sembrano sciapi. Quelli, però, con la crema dentro, indigesti. Poi magari sono proprio quelli che preferisce Pissipissibaubau.
    Ma si sa i gusti sono gusti, e io non li discuto.

    g.



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