Articolo precedenteUna festa importante
Articolo successivoMore Moore (tu chiamale, se vuoi…)

Festival di Poesia Civile

Vercelli, 27 Novembre 2004
Giornata-evento di presentazione del primo Festival di Poesia Civile.
Con Giovanni Lindo Ferretti, SparajurijLab, Giuseppe Cederna e altri poeti e performer.
Organizzazione: Associazione culturale Il Ponte.
A cura di Francesca Tini Brunozzi.

L’Associazione culturale IL PONTE organizza a Vercelli il primo Festival di Poesia Civile, partendo dall’idea che la poesia da sempre, fin dall’antichità, esprima non solo le passioni dell’individuo, ma anche le idee condivise da gruppi e comunità, manifestando una vocazione alla civitas, nella duplice accezione che il termine cives appunto comporta: da un lato città, dall’altro civiltà.

Per tali ragioni Il Ponte, avvalendosi della direzione artistica di Francesca Tini Brunozzi, organizza un Festival di Poesia Civile che si apra e si confronti con le altre forme di rappresentazione sociale: la poesia civile dunque rapportata al teatro, alla musica, alle arti figurative, alla canzone, al web, all’editoria, alla scuola, all’università, in un dibattito in cui autori e lettori siano partecipi di un’esperienza fondante nel vivere in quanto cives.
Come primo atto fondante il Festival di Poesia Civile, Il Ponte organizza per sabato 27 Novembre 2004 una giornata-evento in tre appuntamenti a ingresso gratuito:

alle ore 14, al Piccolo Studio di Sant’Andrea, per il settecentenario della nascita di Francesco Petrarca, un incontro tra studenti dell’Università e delle Scuole Superiori e il cantante e performer Giovanni Lindo Ferretti, una delle figure di maggior prestigio nel panorama della musica italiana, già leader dei CCCP poi CSI e ora PGR (Per Grazia Ricevuta), impegnato nel reading FPPC (Francesco Petrarca Poeta Civile) , dedicato alle tre canzoni all’Italia del Canzoniere, con l’intervento di EOS e “La Ridda” (Università del Piemonte Orientale) e SparajurijLab (Università di Torino);

al Museo Borgogna alle ore 17, la kermesse Galleria Civile, una non-stop di letture di testi poetici da parte di Personalità Illustri della cultura e delle istituzioni vercellesi, che si avvicenderanno nella lettura di un componimento, proprio o del poeta che più amano, nell’ambito del tema “poesia civile”, con la presentazione di Paolo Pomati;

– dopo l’intermezzo Merenda Sinòira, curata dalla Condotta di Slow Food di Vercelli, sempre al Museo Borgogna alle ore 21, Davanti al dolore degli altri, recital a tema “civile” (testi di John Berger, Fabrizio De Andrè, Erri De Luca, Bob Dylan, Beppe Fenoglio, Vladimir Majakovskij, Pier Paolo Pasolini, Salvatore Quasimodo, Derek Walcott, Tom Waits) con Giuseppe Cederna, celebre attore di cinema e teatro (diretto da Bellocchio, Monicelli, Comencini, Scola, Salvatores, Chiesa, Lavia, Benni), con l’accompagnamento musicale di Umberto Petrin, prestigioso pianista (già componente dell’Italian Instabile Orchestra) e poeta, che vanta importanti collaborazioni con scrittori (Stefano Benni, Milo De Angelis, Luigi Pasotelli) e celebri musicisti (Steve Lacy, Enrico Rava, Paolo Fresu, Lee Konitz).

Con questi tre eventi inediti a livello nazionale, pensati e organizzati appositamente per la giornata del 27 Novembre, Il Ponte intende presentare e promuovere presso la cittadinanza il progetto del Festival di Poesia Civile che si terrà a Vercelli con cadenza annuale a partire da Settembre 2005.

Infowww.poesiacivile.it

Print Friendly, PDF & Email

articoli correlati

Callimaco – Quattro epigrammi

trad. isometra di Daniele Ventre A. P. V 6 Glielo giurò Callignòto, a Iònide, di non avere altro più caro, nessuna altra...

L’ultima Thule

di Romano A. Fiocchi
«L’ultima Thule» è il penultimo capitolo del romanzo «Il tessitore del vento», pubblicato da Ronzani Editore. Un romanzo corale e teatrale dove i personaggi si alternano e parlano in prima persona su una scena immaginaria...

Due libri, e una lezione di vita, di Goffredo Fofi

di Davide Orecchio
"Cari agli dei" e "Son nato scemo e morirò cretino" raccontano un'altra storia del Novecento italiano fino ai nostri giorni

Dal “Faldone” (zero-cinquantanove, novantotto-novantanove)

di Vincenzo Ostuni
Testi tratti da "Faldone zero-cinquantanove, novantotto-novantanove. Poesie 1992-2020. Estratti, II".

Mots-clés__Compleanno

di Elisabetta Abignente
Arrivò il suo compleanno, e Luciano notò come fosse sempre più numerosa la schiera di enti e istituti che ne celebravano l’occorrenza, con una proporzione inversa rispetto alle persona a cui poteva attribuire un volto.

Nuovi autismi #23 – I miei buchi

di Giacomo Sartori
[dall'archivio di NI: pezzo pubblicato il 13 giugno 2012] I buchi che faccio per lavoro si dividono in due tipi, quelli piccoli e quelli grandi.
Print Friendly, PDF & Email
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: