Articolo precedente
Articolo successivo

MON SEMBLABLE

di Gianni Biondillo
alloro2.gif
Gh’an Ditt oeuv senza guss, bartolamee,
barlafus, fasoritt, menus, coo d’aj,
signori de cittaa, zeder, campee,
barolè, ballauster e coraj

(Carlo Porta)

Poeti neoclassico-avanguardisti
ecco il prontuario che mancava:
mai dimenticarsi delle clessidre,

della notte ed il mare. Di vergare
pergamene. Mai scordarsi del tedio
dell’anima, dell’orgia di baccanti

degli arabeschi e di querule eco.
Non trascurare gli Dei e Cassandra,
il momento mistico dei tarocchi

e, certo, il sacro Graal, l’alchimia…
Non c’è mai poca gente semmai gli uomini
sono rari, oppure sono incerti;

impara non sei ubriaco ma ebbro
e nessuno viene ma tutti giungono.
Se vuoi un mio consiglio spassionato

ascolta i poeti laureati
loro, altro che se la sanno lunga:
il metro chiuso oggi è più di moda

se devi romperlo fallo a brandelli
che ci piace tanto perché è così
decò, sembra tanto modernariato.

Ma come! Parli tu? Potreste dirmi
Certo! Parlo! Dal basso dei miei versi.
Soffro anch’io del nostro mal francese:

Nessuno ci incula ma continuiamo
a crederci al centro dell’universo.
Poveri illusi, fratelli, poeti…

……………………………………………………..

Print Friendly, PDF & Email

1 commento

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Un editore rompitascabile

di Romano A. Fiocchi
Era il 29 novembre 1938. Angelo Fortunato Formiggini, uno dei più geniali editori del XX secolo, italiano «di sette cotte» ma di origini ebraiche, dopo aver sopportato le già pesanti ingerenze del regime, rifiuta di accettare l’estremo affronto delle leggi razziali. Da Roma, dove risiedeva, torna alla sua Modena, sale sulla torre Ghirlandina e si lancia nel vuoto urlando «Italia! Italia! Italia!»

La mantide

di Francesca Ranza
Quell’estate una mantide decapitata cadde giù dal cielo. Eravamo in piscina e parlavamo della coscienza, perché parlare della coscienza andava molto di moda. Non eravamo andati da nessuna parte in vacanza. Lui diceva che Milano in agosto era bellissima e io, anche se a Milano in agosto non ci ero mai stata prima, gli avevo creduto.

Racconti del postmitologico

di Romano A. Fiocchi
L’eleganza del linguaggio di Santoro, che è la sua cifra, contribuisce a proiettare questi brevi e brevissimi racconti – che variano da un massimo di sette pagine a un minimo di mezza paginetta – in un tempo tra il mitologico e il postmitologico.

Soldi soldi soldi

di Romano A. Fiocchi
Poema sinfonico, inteso quale intreccio di liriche di varie misure dove le parole si ripetono come motivi musicali, ogni volta modellati diversamente e sempre più vicini al perfezionamento dell’immagine.

L’orgoglio della modestia

di Gianni Biondillo
Per i razionalisti il tema era, a parità di risorse a disposizione, progettare una casa decorosa per tutti. Indipendentemente dal censo o dalla classe sociale. Era una questione etica non estetica.

Lo spettro della solitudine

di Romano A. Fiocchi
Qual è il tema portante di questo romanzo psicologico? Credo sia la nevrosi di colui che è poi il protagonista assoluto, Paolo. Nevrosi causata dall’episodio terribile a cui ha assistito da bambino.
gianni biondillo
gianni biondillo
GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Ha vinto il Premio Scerbanenco (2011), il Premio Bergamo (2018) e il Premio Bagutta (2024). Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: