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Articolo successivoTema dell’addio

La via lattea 2

di Franco Arminio

lattea.jpg

Se la vivi
è mezza eternità la vita.

*

Non ha mai detto niente
dei miei versi.
E anche per questo
ho preso a scrivere
stasera.

*

Siamo i musei delle falle.
Si nota perfino
a vederci di spalle.

*

La moglie dell’infermiere
ama Bonolis
mi ha detto stasera il secondo figlio.
Poco prima avevo pensato
che fino a quando ci sarà il festival di Sanremo
non potrò credere all’esistenza di dio.

*

Intanto mio padre non ha più bocca a quest’ora
e non ha più dormito
dal giorno della sua morte.

*

Animosamente cerco di non cedere.
Non se se in frane larghe
la mia storia s’imperla e impreca
potrebbe darsi che ogni giorno io ripeto
il calco di una crepa.

*

Una volta, per esempio,
lei poteva scendere dall’altalena
e venire baciarmi.
Invece continuò a dondolare
fino a farmi morire.

*

Molti amori inessenziali
potevo vivere se avessi vissuto.
Se alle verità eccessive
della paura
non avessi creduto.

*

Nessuno ha giardini
intorno al cuore.
Non a caso
i fiori crescono in bocca.

*

Intorno a me c’è sempre qualcuno
che gioca a nascondino.
La prova perfetta
che sono rimasto bambino.

*

L’universo era un capogiro
quando lei parlava
a me che fuggendo la inseguivo.

*
Ognuno piange il suo decesso.
Ognuno è l’idolo
di se stesso.

*
per a.b.

Poche parole in verità
servono a qualcosa.
Pochi silenzi.

*

Molte volte la storia
ha messo le mani nel ventre agli inermi.
Per la gloria dei vermi.

4 Commenti

  1. hit parade tutta personale. il più bel verso: siamo i musei delle falle (un’eco di Michaux). La più bella poesia: Intanto mio padre non ha più la bocca a quest’ora…
    La moglie dell’infermiere, la includero’ nell’antologia delle poesia atea.

  2. la quinta poesia la assimilo a “la morte non mi avrà vivo…” di caproni! esistenza e paradosso

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