A Casarsa il 25 aprile

di Gianni Biondillo

Oggi moriva, assassinato, un uomo. Lo voglio ricordare con alcune parole che ho scritto davanti la sua tomba oltre un decennio fa.

Qui sull’arida sponda delle tue ceneri
sto, Pier Paolo, dismesso
Dal mondo che mi ufa.

I figli di allora sono ora
padri ancora più bui
e i giovani sembrano mostri
morti d’inedia.

Il vento da destra mi gela le ossa.

Non mi eri padre né mi sei fratello
per un banale scarto di ere,
quello che mi hai dato è inattuale.
Giro per le tue rovine
dannato all’eterna mediocrità.

La prospettiva si curva:
ho dato le spalle alle ombre
ma ora la luce mi fa a pezzi.

[tag: Pier Paolo Pasolini]

Print Friendly, PDF & Email

6 Commenti

  1. Gli ultimi tre versi (in particolare quello finale: “la luce mi fa a pezzi” ) non possono non far urlare il mio Allarme Watchmen. Infatti è, diavolo d’un Biondillo!, una fin troppo evidente citazione – pastiche dalla terribile morte di Osterman. Bene così!

  2. C’è Alan Moore (non ho mai nascosta la mia passione per la sua scrittura) ma c’è anche “la luce della storia” delle Ceneri di Gramsci, ovviamente.

  3. Invece io ricordo che in questo “sviluppo senza progresso” menti illuminate continuano a morire e celebrare PPP morto, è continuo memento di cio’.
    lo sviluppo senza progresso uccide attraverso chi decreta la giustizia da un ufficio, dipinge la bellezza da un museo, celebra la sacralità da una chiesa, proclama l’intelligenza da una cattadra.

    Magdamantecca

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Giamaica e malinconie

di Nick Casini
A Winnifred Beach c’è una signora che prepara zuppe bollenti. Non è Cynthia - la ristoratrice che compare con Anthony Bourdain in un episodio di Parts Unknown - ma un’altra signora. Gestisce un chiosco a dieci metri dal mare

Aborto 2022, o “Canti di Natale”

[...] Questa si è infilzata con degli spiedi d’acciaio, è morta dissanguata su una tovaglia di plastica unta, pur di non averne un altro ancora e oltre il sopportabile. Perché c’è un limite, ma chi può sapere quando sopraggiunge?

Vasyl’ Stus e Marina Cvetaeva

di Ornella Tajani
Nella collana DieciXuno di Mucchi dedicata alla traduzione poetica [...] è uscito stavolta un volumetto dedicato non a uno ma a due poeti: l'ucraino Vasyl' Stus insieme a Marina Cvetaeva

Jova Instant City?

di Alberto Giorgio Cassani
Non so se qualcuno l’abbia mai notato o scritto, ma Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, col suo Jova Beach Party ha realizzato l’ultimo degli iconici progetti utopici usciti dalla mente megastrutturale degli Archigram: mi riferisco al celebre progetto di Instant City.

I poeti appartati: Francesca Fiorentin

di Francesca Fiorentin
Mi tiene in piedi un attrezzo, una stampella posso camminare verso ... ma la cosa più solida che ho – è la, immaginaria.

Il grande complotto delle voci magnetiche

di Tito Sdralevich
Di quel giorno mi ricordo che stavo andando al centro trapianti quando vidi lo zingaro accasciato fuori dalla stazione del metrò, con i vigili tutti intorno per evitare che lo linciassero
gianni biondillo
GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Nel 2011 il romanzo noir I materiali del killer ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel 2018 il romanzo storico Come sugli alberi le foglie ha vinto il Premio Bergamo. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
Print Friendly, PDF & Email
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: