61 comments for “A Gamba Tesa / Michel Bridenne

  1. 11 gennaio 2006 at 22:02

    Grandissimi! :-)

  2. 11 gennaio 2006 at 23:02

    l’autocalcio sul naso
    non succede per caso,

    MarioB.

  3. gianni biondillo
    12 gennaio 2006 at 00:02

    Ma insomma, così si dà “un’idea rinunciataria e immiserita della letteratura e della cultura” che stiamo cercando di fare qui su NI!!!!
    ;-)

  4. 12 gennaio 2006 at 00:38

    Gianni il tuo garbato sfottò non coglie il segno: ultimamente prendo l’Espresso per i cd di musica classica ed effettivamente Benedetti e Scarpa scrivono pezzi molto belli, con nerbo, utopici nel senso buono, attenti. Non facciamoci contagiare da certi lit-blog faciloni che liquidano l’intelligenza che è un piacere…

  5. Giancarlo Tramutoli
    12 gennaio 2006 at 09:37

    Così ci si rompe il “nesso” nasale. Io avrei aggiunto l’eslamazione di dolore: “Augh!!!”

  6. Giancarlo Tramutoli
    12 gennaio 2006 at 09:44

    La “c” che manca dalla esclamazione sarà quella del calcio. E ora mi viene in mente, (chissà perché), la violenza negli stadi.

  7. gianni biondillo
    12 gennaio 2006 at 10:17

    Lo sapevo. Neanche il gusto di una battuta.

  8. 12 gennaio 2006 at 10:17

    Concordo con Barbieri.

  9. 12 gennaio 2006 at 11:38

    ma la bestia spaurita
    che assiste all’orrida scena
    chi è cos’è è emblematica simbolica allegorica?

    MarioB.

  10. kristian
    12 gennaio 2006 at 12:35

    Raos, se concordi con AB e ritieni gli articoli di CB e TS molto belli, scritti con nerbo e utopici nel senso buono (e dato che l’archivio elettronico de L’espresso è a pagamento), che aspetti a postarli su NI 2.0?

  11. 12 gennaio 2006 at 13:09

    Non capisco, se l’archivio è a pagamento come fa a postarli su Nazione Indiana, dovrebbe comprarli?, e quindi fare pagare l’accesso a NI?
    Tanto vale comprare l’Espresso.

  12. kristian
    12 gennaio 2006 at 13:22

    Andrea, quello che non capisco io è perché si dovrebbe comprare l’Espresso per leggere qui gli articoli di due dei fondatori di NI.

    per me la Finanza non li porta al gabbio, i poeti indiani, se pubblicano sotto CC il pensiero TM (non tutto ovviamente, solo il 15% dell’opera in questione).

  13. francesco forlani
    12 gennaio 2006 at 13:59

    Ho letto gli articoli di CB e TS in questione e sono d’accordo con ab, ar, k. Credo una soluzione possa essere di chiedere a CB e TS di inviarli a AR, o AI in posta elettronica e così qualcuno potrà postarli. un saluto FF

  14. 12 gennaio 2006 at 14:32

    Tutte le S sono buone, purché permettano di non acquistare E.
    AR

  15. gianni biondillo
    12 gennaio 2006 at 15:04

    Direi di tel. o di scriv. a C o a T e chieder. l’autoriz. a public. i loro pez.
    G.B.

  16. francesco forlani
    12 gennaio 2006 at 15:06

    AR però anche P e non parliamo di D e R o F che ti fanno veramente cadere le braccia. Diciamocelo, AR, ci manca il Male (il giornale) cioè il Bene ( del piacere delle letture a mezzo stampa acquistabile in edicola)
    FF

  17. Giancarlo Tramutoli
    12 gennaio 2006 at 16:57

    @Mario B.
    Secondo me quella bestiola dev’essere un piccolo Toro Seduto.

  18. francesco forlani
    12 gennaio 2006 at 17:46

    @gt
    @mb
    è l’alt ego dell’art
    ff

  19. emma
    12 gennaio 2006 at 20:49

    In rete non si trovano gratis *tutti* gli articoli dell’E.
    Però si trovano gratis *tutte* le recensioni sui libri (incluse le recensioni di CB).

    http://www.kataweb.it/libri/lista_recensioni.jsp?nameCat=Espresso

  20. 12 gennaio 2006 at 21:50

    Emma, ti voglio bene, smack! :-)

  21. emma
    12 gennaio 2006 at 23:00

    Andrea B, le recensioni non sono gli articoli di cui state parlando (penso).
    [Ero convinta che Kataweb-libri fosse un indirizzo noto]

  22. 12 gennaio 2006 at 23:18

    capito una mazza.

  23. 12 gennaio 2006 at 23:48

    Mi riferivo anche alle recensioni, e non conoscevo il link. Ti sono eternamente grato. La mia gratitudine sarà appiccicosa e soffocante, mossa in tutte le direzioni, con scarti laterali, e, precedendoti, renderà i tuoi passi silenziosi :-)

  24. kristian
    13 gennaio 2006 at 00:15

    tash, avresti dovuto scrivere: cpt n mzz.
    si giocava a citare il salvi del drive-in, quello di totano-2-preoccupato che voleva esprimersi in codicefiscalese.

    emma, grazie. mo’ ‘l rèst!

  25. francesco forlani
    13 gennaio 2006 at 08:20

    cpt n mzz potrebbe essere la suite di “a gamba tesa”. Titolo geniale graz K T
    ff

  26. emma
    13 gennaio 2006 at 09:10

    Data la mia equanimità, vi segnalo:

    1) innanzitutto l’indirizzo generale di Kataweb libri (utilizzando l’elenco con link sulla sinistra della pagina [in basso] si accede alle recensioni di tutti i giornali-supplementi del Gruppo l’E-La Repubblica)

    http://www.kataweb.it/libri/

    2) la raccolta ordinata delle recensioni di CB (per cercare le recensioni e gli autori delle medesime digitare titoli dei libri e/o nomi dei recensori nello spazio-ricerca a sinistra “Cerca tra le Recensioni”)

    http://www.kataweb.it/libri/lista_recensioni.jsp?keyw=Carla+Benedetti

    3) una videointervista a GB (dalla sezione “Incontri con gli autori” – elenco in alto a sinistra della pagina principale)

    http://www.kataweb.it/spec/home_speciale.jsp?ids=1006984

    E adesso la percentuale al Gruppo L’E-La Repubblica-Kataweb shopping [e magari anche a GB :-)] potrei chiederla io (devolverei tutto a JR di NI, naturalmente :-)

  27. Giancarlo Tramutoli
    13 gennaio 2006 at 09:43

    ABCDEFGHILJKMNOPQRSTUVWXYZ….e ho dtt ttt.

  28. gianni biondillo
    13 gennaio 2006 at 09:52

    Nooo, Emma. Mi hai beccato!
    G.B.

  29. francesco forlani
    13 gennaio 2006 at 09:53

    trad.fran.

    B b bi bé
    C c ci sé
    D d di dé
    E e e e
    F f effe èf
    G g gi gé
    H h acca ach
    I i i i
    J j i lunga ji
    K k cappa ka
    L l elle èl
    M m emme èm’
    N n enne èn’
    O o o o
    P p pi pé
    Q q qu qu
    R r erre èr’
    S s esse ess
    T t ti té
    U u u u
    V v vu vé
    W w doppia vu double vé
    X x ics iks
    Y y ipsilon i grec
    Z z zeta zèd
    ET JTD

  30. emma
    13 gennaio 2006 at 10:20

    Tra le recensioni vedo questa di Marco Belpoliti su un libro appena uscito di George Perec (“W o il ricordo d’infanzia”)

    http://www.kataweb.it/libri/recensione.jsp?nameCat=Espresso&id=1248149

    Di Perec si era parlato qui.
    https://www.nazioneindiana.com/2005/09/28/da-%e2%80%9cstorie-d%e2%80%99ellis-island%e2%80%9d/

  31. Giancarlo Tramutoli
    13 gennaio 2006 at 10:28

    ……………..
    iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    tnt per pntlzzar

  32. emma
    13 gennaio 2006 at 10:38

    GB, posso solo “vedere” l’intervista.
    Confessa, non sapevi cosa fare con mani e braccia… :-)

  33. 13 gennaio 2006 at 11:01

    Comunque io sento da molti interventi che si leggono qui, come manchi una vera tensione intellettuale negli scrittori. Sembra che voi consideriate il tempo che vi è dato per capire il mondo e tutto quello che si può fare nell’arte, come infinito.
    Non è così, il tempo è poco e occorre impegnarsi molto per fare qualcosa.

  34. mag
    13 gennaio 2006 at 11:27

    siamo sotto vuoto pneumatico.
    soli come la particella di sodio dell’acqua nota.
    in realtà dovremmo pensare ogni giorno come fosse l’ultimo.

  35. 13 gennaio 2006 at 12:24

    Senza esagerare. Però sì, pensare al termine evita di essere intellettuali terminali. Una cosa che mi piace di Moresco è che fa sentire la forza di quello che pensa. Come vedere un delfino che fa un salto verticale, parecchi metri oltre la superficie dell’acqua. Sono momenti in cui la forza e l’eleganza stanno insieme.

  36. mag
    13 gennaio 2006 at 12:46

    bisognerebbe avere uno stile letterario per ogni momento,
    uno verticale, uno pregnante, barocco, dilatante, evanescente, come per gli amori …uno per ogni umore

  37. kristian
    13 gennaio 2006 at 12:53

    insomma siamo ancora fermi all’insostenibile leggerezza dell’essere (che non si autoconfiguri sempre e comunque come essere-per-la-morte)…

  38. Giancarlo Tramutoli
    13 gennaio 2006 at 12:53

    Gli umori platonici, gli umori disperati, gli umori non ricambiati.
    Secondo me, quando la tensione è alta, si può morire fulminati.
    L’umorismo è una forma di impegno radicale e pure etico, va.
    Secondo me. E sottolineo se:
    se
    —-
    :-)

  39. 13 gennaio 2006 at 13:44

    Giancarlo, ma tu sei radicale nella scrittura e nella vita. Però non tutti hanno quell’umorismo lì.

    A proposito, per chi passa, Giancarlo Tramutoli ha scritto un libro bellissimo: “La vasca da bagno”.

  40. francesco forlani
    13 gennaio 2006 at 13:56

    Radicali liberi, avevo visto da qualche parte una pubblicità.
    Comunque sono d’accordo con Andrea per Moresco. E rischiando di ripetermi dico: ci sono dei ritorni che possono valere più di certe andate via: Moresco, benedetti, Scarpa, turnate, sta casa – che voi avete costruito- aspett’ avvoie
    effeffe
    ps
    Giancarlo, me lo manderesti il libro con una dedica? Andrea puoi anticipare tu poi ti rimborso :-)
    Francesco Forlani
    15 bis via Catania
    Torino
    (fino al 30 aprile)

  41. 13 gennaio 2006 at 15:18

    Cncrd pienmnt con Trmtl.

    Viva l’umorismo vero
    e viscerale
    bello lurido e santocarnale
    crasso, unto, rigoglioso e lieve
    fatto di foco e neve
    un vento per quattro stagioni
    che sogghigna sussulta s’alza
    gorgoglia di panza
    si placa ondeggia
    dileggia
    riparte in punta di riso poi esplode e si
    squassa
    a grancassa mozza il respiro
    fa il giro da cima al mare
    finché l’ilare sussulto si calma.
    E cominci a pensare.

  42. francesco forlani
    13 gennaio 2006 at 15:26

    chi sei aledeca?
    un genio?
    un visionario?
    un risotto?
    effeffe

  43. Giancarlo Tramutoli
    13 gennaio 2006 at 15:33

    @effeeffe
    La vasca la trovi su:
    http://www.fernandel.it/libri_fr.htm
    o su:
    http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&c=URD4RX6SAI7JF
    o in qualche negozio di sanitari :-)
    Ti manderò qualcos’altro di introvabile, invece. Per es. I Canti di Onan.
    @Andrea
    grazie per il promo. :-)

  44. Giancarlo Tramutoli
    13 gennaio 2006 at 16:09

    Il risotto aledecato
    ha un sapore
    delicato
    va cotto a vapore
    e gustato con fantasia
    e pane e amore….
    per guarire dell’umore
    l’afasia.

  45. francesco forlani
    13 gennaio 2006 at 16:19

    Fernandel è a Torino come casa editrice?
    effeffe

  46. Giancarlo Tramutoli
    13 gennaio 2006 at 16:29

    Fenandel (di Giorgio Pozzi) sta a Ravenna.

  47. mag
    13 gennaio 2006 at 18:08

    a me piacerebbe -manteccare- sia tramutoli che adelca, ossia osservarli da vicino quando duettano e morire ridendo.

  48. 13 gennaio 2006 at 21:51

    No no, non è un promo. E’ davvero un libro a cui voglio bene. A questo punto mi viene da dire che lo amano anche tutte le persone che frequento. Però non so se questo è dovuto al fatto che il libro è universale o al fatto che siamo un’enclave. Secondo me è che Giancarlo ha scritto un libro molto sentito, mettendoci dentro delle cose dolorose e delle cose divertenti, spesso impastandole.

  49. 14 gennaio 2006 at 10:44

    Azie azie per le belleparole mantecate…

    @ f.forlani
    Chi sono? Un risotto va benissimo. Toh, aggiungo, alla romanese…

    @ al mitico giancarlo
    fosti cannibale? :-)))

    @mag
    Trmt e me, insieme? Chissà…
    Morire Ridendo. Il più tardi possibile per te. Per me, quando sarà, così me gusterebbe assai.

  50. francesco forlani
    14 gennaio 2006 at 11:16

    ab grz pr ml
    @mgd vrr ssrc nch m

    … ed un risotto ci seppellirà
    w romania
    effeffe

  51. mag
    14 gennaio 2006 at 11:27

    ma lavorate alla tabulazione dei cosici fiscali?

  52. 14 gennaio 2006 at 12:49

    L’inventor dei codici fiscali
    fu un travet costretto
    per evitar dileggio
    o peggio
    a far mischione di cognomi e nomi
    così da camuffare ratto e fuor di gogna
    dietro la cortina
    di singhiozzanti suoni
    i natali suoi, ossia vergogna:
    RUGPTF….

    All’anagrafe beninteso, il bacherozzo,
    aveva per esteso in sorte,
    Rugo Petoforte Mazzo, fu di Sante Tagliacozzo.

  53. mag
    14 gennaio 2006 at 15:52

    per prendersi gioco di chi dal nulla
    ti dice figlio di buona donna,
    non sapendo che c’han scambiati nella culla….

  54. 15 gennaio 2006 at 09:43

    e così mentre tu stai con mamma
    al caldo, sotto il copertone a quadri,
    quello gira in tondo a scrutar la gamma
    che l’ha fatto figlio di cento padri…

  55. furlen
    15 gennaio 2006 at 11:34

    che non se puede dire più vocale
    isolata dal resto ed anche il testo
    che ne vien fuori n’esce messo male
    come se al tutto glie mancasse il resto

    dove finiscon alors gemiti e grida
    l’urlo de la scobierta e l’oh de lo stupor
    perchè sine vocale nun c’è vida
    e niuno orgasmo o l’uh de lo furor *
    effeffe

    * e manco la colla uhu

  56. Mara
    16 gennaio 2006 at 09:32

    Ma Emma è la segretaria di N.I ?

  57. mag
    16 gennaio 2006 at 09:58

    Furlen gli arabi hanno pochissime vocali.
    hanno orgasmi sordi? vengono rantolando?

  58. francesco forlani
    16 gennaio 2006 at 10:15

    ci penso
    effeffe

  59. emma
    16 gennaio 2006 at 10:40

    @Mara
    No, sono l’amministratore delegato in incognito.

  60. 16 gennaio 2006 at 13:49

    in realtà gli arabi non hanno degli orgasmi
    ma degli RGSM (il che riporta ai codici fiscali).
    La domanda è:
    i codici fiscali sono in realtà orgasmi da mezzaluna?

  61. mag
    16 gennaio 2006 at 13:59

    e allora i cinesi? eh? come la mettamo con i cinesi che hanno solo vocali allungate: pppppueeeeeeeeeeeeeee katmakinoooooooooooooo orokomiseeeeeeee?
    e se si accoppiasse un cinese con un arabo, il mondo riequilibrierebbe l’orgasmo cosmico? avremmo un nuovo conatus esistenziale? ci comparirebbero i marziani con Flesh Goldon come profilattico ritardante per lui e stimolante per lei?
    E’ un mondo in cui non c’è piu l’armoia prestabilita(Liebig)

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