Proporrei una recensione di “Henry” di G.Mastrangelo, un buon noir che ho letto di recente e che credo meriti. Poi mi piacerebbe sapere se c’è qualcuno che ha mai letto John Shirley ed eventualmente intavolare una discussione sulla sua opera.
Ciao.
Grazie.
[Questa conversazione, giuro, è vera (ultima riga a parte) – di oggi al lavoro (prenotazioni telefoniche in ospedale), un giorno come tanti…]
*
Mammografia (lo stato delle cose)
(…)
– Ma col servizio pubblico, si paga…
– Il ticket. – E in privato? – Costa uguale.
– Come, la stessa cosa?! – Sì, ma i soldi
vanno in un caso a privati, e nell’altro
allo Stato. – Ma a me, cosa mi cambia!?
– Le cambia che lo stato è anche lei.
– Ma questo che mi dà l’appuntamento
tra un anno, è forse Stato?! – Vero, ma
questo è lo Stato che è stato votato.
– In buono stato… È stato bello! – Salve.
“Esistenza pigra e lenta” è un romanzo che potete scaricare dal sito edizionifabula.it . In giugno ho già parlato del romanzo del mio romanzo, scritto molti anni fà. Ora scrivo e racconto la mia esperienza “l’incontro con l’editore”. Edizioni fabula è una nuova casa editrice, promette la pubblicazione gratis e gratis cede i suoi libri (in carta) pubblicati. Ora la cosa quando mi apparve sul sito mi sembrò talmente bizzarra e assurda che mi incuriosì. Il meccanismo è questo: uno sponsor o più sponsor si accollano le spese di tipografia di distribuzione ecc, ecc. Ora l’editore è venuto a trovarmi, ripeto non io da l’editore ma l’editore a casa mia. Sono grandicello, lavoro in un settore (sono imprenditore agricolo) dove “tre su due” sono truffe (sono truffe che si allargano, non si esauriscono, lievitano, vivono di vita loro), conosco come si dice il “mercato” e i suoi uomini.
Mi aspettavo durante l’incontro una qualche richiesta, (non si fanno duecento KM per venire a trovare un emerito nessuno) è stato nella mia azienda due ore ed abbiamo parlato un pò di tutto, ma sopratutto della casa editrice. Ha tirato fuori dalla borsa tre libri già pubblicati e mi ha raccontato come artigianalmente conduce questa idea e mi ha parlato di un grande sponsor (effetivamente molto grande) che è interessato all’idea. Ora ci potrebbe essere una truffa “se truffa si vuol parlare” nei confronti degli sponsor. Infatti sarebbero loro a tirar fuori i soldi. Poi come gestire e rendere remunerativa questa nuova forma di pubblicità, non è compito degli autori. Gli autori in questo caso “io” non cedono i diritti d’autore ma autorizzano alla pubblicazione in rete e concedono la pubblicazione gratis per un tot numero di copie (diecimila) e in qualsiasi momento (accordi scritti mi raccomando per chi è interessato) possono ritirare la pubblicazione per via informatica. Il mio romanzo non ha trovato degli sponsor (non li troverà) è rimane li all’ultima pagina nella sezione laboratorio. L’editore, mi ha chiesto, nell’incontro se lo aiutavo nella ricerca degli sponsor per il mio romanzo, la cosa poteva sembrare, sembra, una richiesta indiretta di danaro, ma io una volta che ho detto un bel no, le cose non sono cambiate. Certo la cosa si presta a pensieri maligni, ma l’idea, se pur stramba, quella di regalare romanzi, racconti, saggi inediti, in stazioni ferroviarie, aereoporti ecc, e da non prendere alla leggera. Se poi invece è solo uno specchietto per le allodole, questo si vedrà con il tempo. Ora qui non entro con le scelte editoriali, quelle non ci sono, da come sembra e da cosa dice l’editore, non ci sono scelte il sito raccoglie tutto (e si vede) e poi lascia agli inserzionisti e ai probabili lettori farsi una idea. (personalmente non sono molto convinto che questo avvenga, ma è quello che mi ha detto). Buona lettura (si fa per dire!).
chi mi può dare notizie dello scrittore Giuseppe Mazzaglia e dei suoi libri ?
in passato ho letto, con curiosità, il libro “Principi generali” (Anabasi ed.): purtroppo gli altri suoi testi sono introvabili… (al solito in Italia i Morselli, gli Angelo Fiore, etc. vengono riscoperti, se sono fortunati, dopo molti decenni dalla scomparsa)…
“Trattato di ateologia” di Michel Onfray (Fazi, 2005). Mi stupisce un po’ il fatto che NI non abbia dedicato una discussione a questo testo (o forse non sono stato in grado di rintracciarla..). Non condivido tutto il lavoro di Onfray, ma certo pone delle questioni su cui a mio avviso vale la pena di soffermarsi.
di Ornella Tajani Quando mi sveglio di notte ho paura del mio corpo. Non mi sono ancora abituato a quel che gli sta succedendo. Dapprima provo un senso di sorpresa, che lascia il posto ora a una sorta di stupore ammirato, ora allo spavento. Tiresia! Tiresia! Come tornare indietro?
di Samuele Maffei per preparare l’autoannegamento ha bisogno di pochi ingredienti: un corpo (che sia il suo proprio), una corda (che sia resistente a sufficienza per evitare la rottura durante il naturale e violento tentativo di liberazione del corpo suo proprio), un sasso (che sia pesante almeno più del corpo suo proprio e che sia ....
di Sara Beltrame Non ho fatto vacanze nemmeno quest’anno, perché la precarietà rende la vita degna di essere vissuta sul momento. È questo che insegna, senza il bisogno di nessun libro di auto-aiuto. Ho imparato a non programmare, a cancellare il futuro come tempo verbale.
di Luca Martinelli Mi ricordo che queste valli hanno conosciuto la sozzura del sangue: gli aristocratici cattolici che inseguivano con i coltelli i protestanti, la leggenda del conte diavolo impiccato alle Prese. Poi tutti gli operai caduti per la grande edificazione delle dighe.
di Gianluca Herold Lo cominciò all’età di sei anni, il primo giorno di scuola o quasi, quando gli insegnarono la prima lettera dell’alfabeto. Lo aveva in testa da un po’, ma fino a quel momento gli erano mancati gli strumenti tecnici.
Proporrei una recensione di “Henry” di G.Mastrangelo, un buon noir che ho letto di recente e che credo meriti. Poi mi piacerebbe sapere se c’è qualcuno che ha mai letto John Shirley ed eventualmente intavolare una discussione sulla sua opera.
Ciao.
Grazie.
[Questa conversazione, giuro, è vera (ultima riga a parte) – di oggi al lavoro (prenotazioni telefoniche in ospedale), un giorno come tanti…]
*
Mammografia (lo stato delle cose)
(…)
– Ma col servizio pubblico, si paga…
– Il ticket. – E in privato? – Costa uguale.
– Come, la stessa cosa?! – Sì, ma i soldi
vanno in un caso a privati, e nell’altro
allo Stato. – Ma a me, cosa mi cambia!?
– Le cambia che lo stato è anche lei.
– Ma questo che mi dà l’appuntamento
tra un anno, è forse Stato?! – Vero, ma
questo è lo Stato che è stato votato.
– In buono stato… È stato bello! – Salve.
“Esistenza pigra e lenta” è un romanzo che potete scaricare dal sito edizionifabula.it . In giugno ho già parlato del romanzo del mio romanzo, scritto molti anni fà. Ora scrivo e racconto la mia esperienza “l’incontro con l’editore”. Edizioni fabula è una nuova casa editrice, promette la pubblicazione gratis e gratis cede i suoi libri (in carta) pubblicati. Ora la cosa quando mi apparve sul sito mi sembrò talmente bizzarra e assurda che mi incuriosì. Il meccanismo è questo: uno sponsor o più sponsor si accollano le spese di tipografia di distribuzione ecc, ecc. Ora l’editore è venuto a trovarmi, ripeto non io da l’editore ma l’editore a casa mia. Sono grandicello, lavoro in un settore (sono imprenditore agricolo) dove “tre su due” sono truffe (sono truffe che si allargano, non si esauriscono, lievitano, vivono di vita loro), conosco come si dice il “mercato” e i suoi uomini.
Mi aspettavo durante l’incontro una qualche richiesta, (non si fanno duecento KM per venire a trovare un emerito nessuno) è stato nella mia azienda due ore ed abbiamo parlato un pò di tutto, ma sopratutto della casa editrice. Ha tirato fuori dalla borsa tre libri già pubblicati e mi ha raccontato come artigianalmente conduce questa idea e mi ha parlato di un grande sponsor (effetivamente molto grande) che è interessato all’idea. Ora ci potrebbe essere una truffa “se truffa si vuol parlare” nei confronti degli sponsor. Infatti sarebbero loro a tirar fuori i soldi. Poi come gestire e rendere remunerativa questa nuova forma di pubblicità, non è compito degli autori. Gli autori in questo caso “io” non cedono i diritti d’autore ma autorizzano alla pubblicazione in rete e concedono la pubblicazione gratis per un tot numero di copie (diecimila) e in qualsiasi momento (accordi scritti mi raccomando per chi è interessato) possono ritirare la pubblicazione per via informatica. Il mio romanzo non ha trovato degli sponsor (non li troverà) è rimane li all’ultima pagina nella sezione laboratorio. L’editore, mi ha chiesto, nell’incontro se lo aiutavo nella ricerca degli sponsor per il mio romanzo, la cosa poteva sembrare, sembra, una richiesta indiretta di danaro, ma io una volta che ho detto un bel no, le cose non sono cambiate. Certo la cosa si presta a pensieri maligni, ma l’idea, se pur stramba, quella di regalare romanzi, racconti, saggi inediti, in stazioni ferroviarie, aereoporti ecc, e da non prendere alla leggera. Se poi invece è solo uno specchietto per le allodole, questo si vedrà con il tempo. Ora qui non entro con le scelte editoriali, quelle non ci sono, da come sembra e da cosa dice l’editore, non ci sono scelte il sito raccoglie tutto (e si vede) e poi lascia agli inserzionisti e ai probabili lettori farsi una idea. (personalmente non sono molto convinto che questo avvenga, ma è quello che mi ha detto). Buona lettura (si fa per dire!).
chi mi può dare notizie dello scrittore Giuseppe Mazzaglia e dei suoi libri ?
in passato ho letto, con curiosità, il libro “Principi generali” (Anabasi ed.): purtroppo gli altri suoi testi sono introvabili… (al solito in Italia i Morselli, gli Angelo Fiore, etc. vengono riscoperti, se sono fortunati, dopo molti decenni dalla scomparsa)…
“Trattato di ateologia” di Michel Onfray (Fazi, 2005). Mi stupisce un po’ il fatto che NI non abbia dedicato una discussione a questo testo (o forse non sono stato in grado di rintracciarla..). Non condivido tutto il lavoro di Onfray, ma certo pone delle questioni su cui a mio avviso vale la pena di soffermarsi.
L’ultima puntata di “Iooooo e Borges” (featuring Sergio Garufi) e l’intera miniserie qui: http://www.lucioangelini.splinder.com
LA CLASSE OPERAIA STA COMPARENDO
forchetta a croce
chiave a stella
cuoce la stella e
tira la pelle
sino all’estensione massima
d’elasticità
flessibilità
la chiave
e la forchetta non prendono
di sotto
e otto operai vanno ai cancelli
il basso è orizzontale
quanto a loro
ma a loro padroni
(pare)
e piace come non piace
lo sciopero al tempo della pace tremula
ma una battuta unica
e il grido s’abbassa
una battuta di tutta la classe operaia
e la valle
si sgrassa
b!
Nunzio Festa
MARTEDI 8 AGOSTO 2006 – ore 17
PALATENDA DI ANTAGNOD (Val d’Aosta)
a cura della AIAT Monterosa
per la rassegna AYAS CULTURA ESTATE 2006
presentazione della plaquette
ROBERTO TAIOLI
NATURA NATURANS
Edizioni Ulivo, Balerna (Svizzera), 2006
Il libro contiene quattro poemetti e altre liriche sciolte ove la natura montana è trasfigurata nel segno di una dimensione spirituale
Sarà presente l’autore
(variazione sul comunicato del mese di giugno)
@Temperanza: se mi lasci un recapito dovrei inviarti delle comunicazioni
il mio indirizzo è platinoro@libero.it.
ciao
Magda