Anteprima Sud n°10/ Eugenio Tescione

32_n784406.jpg

Principio finale (De Siderea)
di
Eugenio Tescione

Si
dissi a te vita
a te inevitata strofa
stanza rimasta chiusa
muta.
In fili fitti finissimi
logori nell’aria rinnovata
che li rinnova
li fa via nuova alla ferita,
si muove l’istanza
si colma la distanza la misura
di cui nulla sa la mente, estesa fertilissima
ma più incolta, insoluta.

Nel campo di neve che riscalda il seme
campo di sete
aria arsa oscura,
nel fiato di parola che dura,
la voce desertificata torna
alla mia impura volontà
impura velleità del possedere.
Ma quanto incolmabile sei
campo del tu,
quanti fili fittissimi intessi
quanto di meno di più strangoli la gola,
quanta sete nella tua infinita rete.
Si, rimasi assetato
nell’essere stato
mutato e muto in prassi irrisolte
in atti franosi,
nei fatti grossi e minuziosi,
muto di io di tu
fui pungolato dai molti
troppi silenzi. Eppure, non sbaglio, dicesti
e io dissi a te, mi parlasti
di te vidi i fili filare via
disciolti,
tu rimanesti ad essere assenza
e in essa pensasti. Nella tua sparizione
pensai desiderai,
desiderai che tu placassi la sete
tornassi luna che luce ripete.
Di te non riposai,
di qualunque tua natura tua reale
pura sostanza non seppi,
il tuo ordito il tuo leggero specifico peso
portai, ma faticosa è la tua assenza.

La tua presenza è ora
la bocca che adora che beve,
l’occhio che sorgere vede
il corpo la speme
il caldo spasmo che lega che spreme.
Ora nel solco del seno si spande
visibile il seme che attrai, ora possibile
è la mia velleità
la mia impura volontà di avere,
di incollarti a me con i miei fili
a filamenti a umori simili
a liquidi. Mia consolazione
al tuo ripetere la tua sparizione
è sapere il tuo tornare
luce di lunare insorgenza,
il mio sentire il tuo essere in absentia
come tua sublime presenza.

1 commento

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Un pensiero della luce

  di David Watkins Opera grafica di Andrea Balietti   Esistono luci pesanti. Luminosissime e pesanti. Tanto luminose da sbiadire. Di una pesantezza incorporea....

Messaggio di Moni Ovadia sul conflitto israelo-palestinese

Moni Ovadia in occasione di una manifestazione a Savona a sostegno del popolo Palestinese ha inviato questa dichiarazione di totale supporto: mi sembra molto esplicita e senza ambiguità.

Assialità dei legami : fotografie di Isabelle Boccon-Gibod

di Lisa Ginzburg
Ho conosciuto Isabelle Boccon-Gibod qualche anno fa, perché un’amica la portò a cena da me (ancora si cenava insieme, con quegli “aggiungi un posto a tavola” a movimentare convivialità che è difficile e anche doloroso ricordare nel presente di adesso).

L’Anno del Fuoco Segreto – Il camicino da morto

La descrizione del progetto L’Anno del Fuoco Segreto, si può leggere QUI. di Loredana Lipperini Il camicino da morto non era...

Il “Buch der Freunde” di Domenico Mennillo

di Ornella Tajani
È uscita per le edizioni morra/e-m arts una pubblicazione dal titolo Buch der Freunde di Domenico Mennillo, che raccoglie gli scritti relativi al lavoro ventennale di lunGrabbe, duo artistico formato da Mennillo e Rosaria Castiglione [ot].

Diario della pandemia dall’Himachal Pradesh # 4

  di R. Umamaheshwari R. Umamaheshwari è una storica e giornalista che vive in India. Ha pubblicato When Godavari Comes: People’s History of a...
francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux