lo spoglio- era ora!

52 Commenti

  1. Tu mi hai fatto sorridere in questo brutto tempo.
    Non conoscevo.
    Ridere è una manera intelligente di allontanare una situazione che fa inquietudine e di rilassare l’ambiente.
    Ma guai, gli uomini hanno gli occhi del lupo Tex.

  2. Magnifico! Non lo ricordavo così.
    Qualche volta ci si dimentica i motivi
    per cui si può, senza vergogna, gridare: W l’Italia.
    Ve lo ricordate quando arrestarono Sophia
    per evasione fiscale?

  3. non essere sinistro!!! speriamo fino all’ultimo.

    ci sono delle battaglie per cui la valutazione della propria azione – individuale-sul campo può servire da anticorpo al malumore. aggiungo a codesta riflessione il sentimento d’angoscia che mi ha preso di fronte ai risultati della lega
    effeffe

  4. Nessuna speranza. Ed è giusto così. L’Italia somiglia sempre di più al paese ideale di Berlusconi. E’ giusto che sia suo, se lo prenda, se lo ingoi e si strafoghi.

  5. Non si può far finta di niente. Queste elezioni sono una svolta epocale. Da domani il paese non sarà più lo stesso. E’ inutile negare che in questo modo si esce da uno stallo secolare. Il popolo ha voluto la sua libertà. Ha parlato chiaro. E quando il popolo parla, bisogna ascoltare. Anche quando la sua parola non ci piace.

    (A me, però, quella sua parola piace. E piace lo sguardo di un Buddha che benedice un drappo rosso e due mani allacciate. A voi no? Guardate qui: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=22445&sez=HOME_NELMONDO)

  6. a te giuseppe fa paura la lega, a me fa paura tutto, ma resisto.
    per ora
    baci
    la fu
    ciao alessandro

  7. Resisteremo anche stavolta.
    L’impressione, però, è che ognuno cercherà il suo angolo di serenità e libertà un po’ isolato dagli altri. Un orticello distaccato dalla bosco.
    Del resto gli italiani sono un popolo felice. Felice, ma nel loro piccolo.
    Sopravviveremo, ma ci sentiremo sicuramente più soli.

  8. update: terribile il tg2, faziosità e soddisfazione senza alcun ritegno, sfottò e pacche sulle spalle ai perdenti. anche da parte del conduttore mazza, senza vergogna.

  9. @ FUNAMBOLA

    A me fa paura la Lega perché è di stampo razzista, perché invita alla violenza e all’intolleranza. Mi fa *** orrore *** la Lega. Della Lega sì che ho paura, eccome. Mi fa pensare questa sua vittoria: gli italiani sono dunque così razzisti, anche fra di loro? Dio! Verrebbe voglia di mettersi le mani nei capelli. :-(((

    Gli italiani hanno espresso la loro volontà: la Sinistra ha peccato di presunzione, pensando che la gente dimenticasse gli errori madornali che ha commesso. Si è votato in un paese libero e la maggioranza ha scelto.

    Non mi piacciono entrambi, Berlusconi e Veltroni.
    E non penso che Berlusconi possa fare tanti più danni di quanti non ne abbiano già fatto Prodi e compagni. Comunque non nella situazione in cui versa attualmente l’Italia: siamo nella merda più profonda.

    Al massimo Berlusconi potrà vendere le FS. Che vuoi che sia!
    A questo punto!
    Ma io invece di piangere perché Veltroni ha perso, mi preoccuperei e seriamente sul perché Umberto Bossi ha vinto ed ha vinto così tanto. Speriamo che qualcuno prenda coscienza che il problema qui è la vittoria allarmante del Carroccio e non Berlusconi.

    Ciao Funambola, e non ti allarmare così tanto, tranne per il Carroccio. Per quello sì, c’è di che avere paura. :-(((

  10. Giornata tristissima e funesta.
    Ci siamo americanizzati definitivamente. Quale sarà il prossimo passo di questa americanizzazione? L’attacco alla sanità pubblica? La scuola? Perché, ovviamente, noi abbiamo la specialità di prendere il peggio, mai il meglio. Addio a quel resta del patrimonio culturale italiano? Tremonti non è riuscito a svenderlo, ora ci riproverà, con nuove forze. Ah, quanti parchi pubblici e zone protette verranno devastate per consegnarle ai palazzinari? Oh, e le zone vincolate per interesse paesaggistico, archeologico, quanto resisteranno sotto i colpi degli alfieri dello sviluppo? Ah, e la televisione pubblica e privata, sarà piena zeppa di facce sorridenti che ci ripeteranno che va tutto bene, che l’economia tira come un drago, che i prezzi scendono e i salari salgono e la criminialità è sparita e la mafia non è mai esistita. Oh, e tutti i supericconi col SUV nero, come parcheggeranno trionfanti sui marciapiedi e sulle strisce pedonali. Ah…

  11. be’, qualcuno a casa l’avete mandato per davvero, bravi bravi, era ora! mi aspetto come prima mossa del nuovo governo, il decreto legge di costruzione di 15 centrali nucleari modello EPR, terza generazione; ma in italia non ci torno uguale! :D

  12. … mettiamola pure sul tragico… qualche tempo fa ho meditato progetti di lavoro all’estero (Francia o Stati Uniti)… nel frattempo Veltroni si fa avanti “convincente” – diciamo così – ma se non altro speranzoso, mentre la Borsellino, candidata alla presidenza in Sicilia e poi sostituita da Anna Finocchiaro, continua il suo lavoro… allora mi sento in colpa, tipo “vuoi vedere che adesso potrebbe farsi qualcosa di utile” (sono un siciliano non molto gattopardesco) e “se mi capita di essere chiamato per quella cosa lì a New York?”. Che tristezza! li faccio i bagagli? e i miei familiari? mio padre? mio figlio? io stesso? Scusate lo sfogo autobiopolitografico… che ristezza!

  13. TUTTI IN CORO (su, che gli straccioni piglian foco facile)

    Smonto la baracca e via,
    cambio zona itinerario, il mio indirizzo é la follia…
    Seguimi io sono la notte, il mistero l’ambiguitá…
    io sono la morte, quell’attimo di vanitá.
    Sono io la chiave dei tuoi problemi,
    guarisco i tuoi mali, vedrai….
    Mi banno… la grinta che non hai!
    In cambio del tuo inferno… Ti do due palle sai…
    Mi banno… un’altra identitá!

  14. I Gang

    OMBRE ROSSE

    Sotto un cielo di ombre rosse
    nuovi fuochi accenderemo
    dopo anni grigio piombo
    dopo giorni di veleno
    Quante strade si disperdono
    quante luci ci confondono
    quanti volti si cancellano
    quanti sogni che si perdono
    Sotto un cielo di ombre rosse
    come lupi nella neve
    passeremo queste terre
    desolate senza sole
    Tutti a terra faccia in giù
    messi al bando dalle città
    presi a calci dalla TV
    crocefissi dalla pubblicità.
    Sotto un cielo di ombre rosse
    marceremo nella luce
    alzeremo i nostri sguardi
    li alzeremo contro il sole.
    Quanti cuori che si svendono
    per l’argento e la carriera
    quanti cuori che disertano
    allo sbando senza più bandiera
    Sotto un cielo di ombre rosse
    nella pioggia contro il vento
    passeremo questa guerra
    spazzeremo via il silenzio.
    Tutti a terra faccia in giù
    messi al bando dalle città
    presi a calci dalla TV
    crocefissi dalla pubblicità.
    Sotto un cielo di ombre rosse
    nuovi fuochi accenderemo
    dopo anni grigio piombo
    dopo giorni di veleno.
    Quante strade che si incrociano
    quante luci ci confondono
    quanti cuori che si svendono
    quanti sogni che si perdono
    Sotto un cielo di ombre rosse
    come lupi nella neve
    passeremo queste terre
    marceremo nella luce.

  15. Mauro Baldrati
    Pubblicato 14 Aprile 2008 alle 20:51 | Permalink
    Giornata tristissima e funesta.
    Ci siamo americanizzati definitivamente. Quale sarà il prossimo passo di questa americanizzazione? L’attacco alla sanità pubblica? La scuola? Perché, ovviamente, noi abbiamo la specialità di prendere il peggio, mai il meglio

    oltre all’inno allo scudiero Mangano di Arcore l8obbligatorio in tutte le scuole di ogni ordine e grado) la prossima mossa comprende il referendum per portare il porcellum a pieno compimento. Se si andrà a altre elezioni prima di fine mandato i leghisti staranno quieti visto che la versione aggiornata del Porco permetterà al signore con la testa da scarrafone di av.ere maggioranza bulgara solo con un votino in più dei suoi avversari. Come un infausto cav. benito in altri tempi
    Non so al sud ma quì a nord la Lega festeggia e fa paura. Soprattutto se si è negri o soli per strada.
    Sembra il preludio di una notte dei cristalli, dei lunghi coltelli o di Dracula, Dracula, Dra.
    Fanculo

    Forza Nepal

  16. Ecco i risultati del voto “utile”, dell’astensionismo e della politica di veltroni. La scomparsa della sinistra e la vittoria di berlusconi.
    Bruttissimo, sono in lutto.
    E, tutto sommato, che ce frega del nepal.
    Non ricordo chi, fra voi, (marco rovelli? svolta epocale, quanta ragione hai! ) qualche post fa, aveva detto che ci dobbiamo preparare a dodici anni di berlusconi.
    Sono appena iniziati.

  17. Sono contento. Sono MOLTO contento del risultato elettorale. Ora non ci saranno più alibi. Chiunque sia interessato a riprendere in mano le sorti della sinistra dovrà darsi da fare, proporre cultura, reinventare una ipotesi di società alternativa e credibile. E dovrà farlo senza più vincoli istituzionali o ricatti di sorta. È inutile piangersi addosso. L’Italia è questa. Prendiamone atto e diciamoci francamente che possiamo solo provare a resistere ricominciando a fare politica. Le condizioni che si sono create con l’esito delle elezioni sono paradossalmente le migliori possibili: un governo che prenderà decisioni orrende e un ormai incancrenito personale politico spazzato via. Chiunque ha a cuore argomenti tipo solidarietà tra diversi, giustizia ed equità sociale, pace, garanzia e sicurezza del lavoro, parità effettiva tra i sessi, pensioni dignitose, sistema sanitario efficiente per tutti e non in base al censo, ambiente a misura di essere umano, etc., dovrà prendere atto di questo “grado zero” della sinistra e rimboccarsi le maniche SENZA DELEGARE A NESSUNO LA PROPRIA PARTECIPAZIONE. Tutti gli altri discorsi, a questo punto, sono solo parole vuote …

    Vla

  18. orsù! avviamoci, assieme ad un gruppo di simpatici e “liberali” amici (degli amici), a fondare la Casa della Cultura “Vittorio Mangano”…

  19. Ha settantadue anni, tra cinque ne avrà settantasette.
    Tra dodici ne avrebbe ottantaquattro, non scherziamo.
    E cerchiamo di capire.
    E sono certa che alle prossime elezioni la sinistra radicale o antagonista che sia si sarà riorganizzata e tornerà in parlamento, anche se non l’ho votata la sua scomparsa è stata il momento più basso di queste elezioni
    Non fingiamo però che il paese sia quello che vogliamo noi, le elezioni lo hanno fotografato piuttosto fedelmente, che risposte politiche daranno alla sconfitta la sinistra e il PD?
    Quando non ci sarà più lui, non sarà certo Fini a tenere stabilmente al centro la barra dell’italia di centro-destra, l’unica forza radicata sarà la lega, e perciò lo spazio per la rimonta c’è. mai abbattersi.
    Purché non diventi presidente della repubblica, questa è l’unica cosa che mi allarma davvero, spero che le riforme istituxzionali non trasformeranno questo paese in una repubblica presidenziale.
    Spero che nessuno gli vada dietro su questa ipotesi.
    Una volta si diceva “vigilanza”, mai invito fu più appropriato.

  20. Vista di Francia,

    I francesi non capiscono la scelta italiana. Ma i francesi hanno votato per l’esempio Sarkosy: si vede meglio i defetti dal vicino che in casa nostra.
    Sono certo triste per l’Italia, ma anche per l’Europe. Non so se la mia spiegazione sarà chiara. penso che da lungo la mente della gente è abbrutita dal ambiente generale: vogliono fare credere che la sinistra è morta, cosa del passato, non del mondo moderno degno del progresso.
    E’ una menzogna per evitare un cambiamento vero. penso invece che in questo mondo brutale, la sinistra è il terreno della speranza.
    Penso che l’educazione ha un duro lavoro in perspettiva: fare che un bambino non sia lasciato alle sirene del mercato ma alla riflessione.
    Perché in questa elezione si fa ascoltare la sofferanza: la gente ha votato per la destra, perché sembra a torto nell’aria del tempo.
    E’ il contrario, ha votato per un mondo che preferisce la precarità e la corsa al profitto.
    PS IN Francia, un padrone ha proposto agli operai di lavorare in Turquia o Brasil per 200 euros, scherzo? NO!
    Stamattina, sono in colera, perché vogliano fare credere che il progresso è la destra. La destra ha vinto, d’accordo. Ma non rappresenta il solo futuro. penso che la sinistra europea dovrebbe incontrarsi, dibattire, pensare a un programma in commune, reagire.

  21. ciao voi, vicini sparsi, mi appoggio un attimo qui per cercare consolazione in vostra compagnia… forse lo sapevo, forse me l’avevano detto, forse m’illudevo turandomi il naso per la ventesima volta, però, però… non me l’aspettavo mica… a guardarli, quelli là, lo zampetti con le rughe tirate e i giochi di mano, il texas ranger de noantri mezzo infartuato, e un branco di dinoccolati ex (?) fascisti, non mi sembravano molto credibili, neanche per la famosa casalinga di voghera. eppure…

    sono anni che parlo, insegno, sbandiero, scrivo, clicco, faccio i girotondi, e soprattutto vedo intorno a me un sacco di gente sensibile, colta e intelligente: ma in che mondo vivo io? o forse impropriamente credo che questa classe “pensante” sia davvero tale, o veda davvero di cattivo occhio quei bravi e quegli azzaccagarbugli? o forse è vero che comunque fosse andata berlusconi aveva vinto già da prima, aveva vinto ‘dentro’? o forse bisogna rimettersi lì a tavolino a ripensare e a richiedersi quali sono le questioni che stanno a cuore alla gente e come arrivare al loro cuore senza diventare dei furbastri venditori ambulanti?

    ah, sono affranta, scusate…

    r

  22. Basta dire che è la colpa delle sinistra se Berlusconi e la lega hanno vinto.
    Basta rendere colpevole la sinistra. perché il vero problema è l’imbecillità proposta come esempio di vita: TV, pubblicità, religione dell’apparenza, allontanamento della cultura, volgarità.
    Non ho ancora il discorso generale in Francia che ribatte che la sinistra deve rimettersi in riflessione, discorso troppo ascoltato.
    Qualcuno a gia chiesto se la destra fa riflessione su la sua politica catastrofica, su riforme ingiuste? Mi sembra che c’è una rassegnazione generale incoraggiata dalla descrizione nera della situazione economista: ma questa situazione viene propio di un sistema che si offre come perspettiva. E’ un po’ la situazione di un bambini che vuole fuggire un pericolo e entra propio nella capanna di una strega credendo a torto essere salvato.

  23. – Sarà che gli impiegati pubblici in questo periodo si annoiano poco perchè devono pure arrivare a fine mese
    – Sarà che tra gli impiegati pubblici c’è sicuro qualcuno che ancora pensa che il suo è un servizio a fini pubblici, e in questa società così altamente “privatizzata”……
    – Sarà che non mi annoio perchè mi preferisco incazzata
    – e sarà anche che non mi annoio perchè troppo occupata a salvarmi dai “barbari” che sono già arrivati.
    e non m’annoio…e non che non m’annoio!

  24. Giuseppe, ti sei dimenticato che le FS sono già state vendute da Prodi qualche anno fa. Allo stato sono rimasti i binari e le traversine :-)

    Sorridi, che non fa male.

    Blackjack.

  25. Michele Serra, su La Repubblica di domenica:

    “Andare a votare mi è sempre piaciuto, amo la banalità della democrazia, nutro simpatia per i seggi, gli scrutatori, i tabelloni appesi, le guardie che guardano, la matita copiativa. Mi emoziono ogni volta, anche se le volte sono ormai tante. Non ho mai capito l’ignavia dei disinteressati, dei non partecipi per menefreghismo, e fatico a digerire anche la spocchia di quelli che non vanno a votare perché “non si riconoscono” in nessun partito, chissà in cosa si riconosceranno, nel Re di Atlantide, negli anelli di Saturno, nella barba di Bakunin, nella loro mamma?
    Temo proprio che perderò anche questa volta, d’altra parte questo è sempre stato un Paese di destra, cattolico e di destra, gli elettori di sinistra sono abituati a perdere da generazioni, di padre in figlio, ci sono quelli che lo fanno apposta e votano l’estrema perché è bello sentirsi pochi ma buoni, ci sono quelli che invece cercano di fare mucchio (come me) ma passano gli anni e il mucchio non è mai abbastanza grosso per governare. Da quando vado a votare ho vinto solo un paio di volte su venti, è una media da retrocessione. Incredibilmente ci credo ancora, mi piace ancora, specialmente se penso a tutta la brava gente che si è fatta un gran mazzo in campagna elettorale. Ho un paio di amici che rimarranno a casa, a misurare la puzza sotto il naso. Da dopodomani gli vorrò bene lo stesso, oggi no. Oggi li detesto.”

    Ne approfitto per salutare il buon effeffe.

  26. véronique, quanto hai ragione, ma alla destra che gliene importa di fare riflessione o autocritica? non è che a loro faccia paura stare in una coalizione piena di contraddizioni, è nella ‘nostra’ sinistra che si fa il contropelo a tutti e ci stanno i duri e puri (ovvero, ormai si sono estinti)

    io non mi annoio affatto, s’annoierà chi ha il culo coperto probabilmente, io che non ce l’ho mi preoccupo, visto poi che “impiegata statale” non sono, tutt’altro – e anche se lo fossi ci sarebbe poco da stare allegri.

    io non capisco. e voglio continuare a non capire.

    r

  27. Bando alle ciance e cominciamo a lavorare. Di sinistra. Mi auguro che gli astensionisti siano in prima fila. Nessun rimprovero, considero il rifiuto di votareuna scelta leggittima. Considero lo starsene a casa a continuare a contare ‘gli errori dei dirigenti’ la vera tendenza verso il suicidio. E’ stata azzerata (si spera) una rappresentanza bolsa, vediamo di sostiturla con qualcosa di meglio. Senno tanto valeva continuare a tenere in vita questa e fare i tifosi davanti ai televisori. Purtroppo a fare politica ‘di base’ si impegna molto la lega sandendo merda e paure a piene mani. Cominciamo a contrastarla sul terreno. Molti operai votano questa merda e non si può dire che sia nel l0oro interesse. Che sia venuta l’ora di andare a parlarne con loro? magari al bar? che sia venuta l’ora di smetterla di farci il pelo tra noi e cominciare a buttarci di nuovo in strada a dare visioni e prospettiev? o quanto meno a instillare dubbi?
    siamo al punto zero, possiamo cercare di risalire o interrarci. Dipende da tutti noi, nessuno escluso.

  28. Ha pvopvio vagione, Movgillo.
    Noi sì che siamo di un’altva vazza.
    Che noia, che squallove questi bovghesucci…

  29. Lo stanno facendo notare un po’ tutti gli analisti: chi si è astenuto questa volta è abituato a stare dentro le contraddizioni, nei sindacati di base, contro la base di Vicenza o contro la TAV, nelle università, tra i migranti … Ogni richiamo alla loro attivazione “militante” è superfluo, essendo loro militanti da sempre e non abituati al mero opinionismo. E oggi costoro – e io tra questi – stanno vivendo uno stato d’animo che è di euforia e di preoccupazione allo stesso tempo. Di euforia perché forse riusciamo a liberarci una volta per tutte di vecchie cariatidi della politica, abituate a gestire quel poco di potere che i “grandi” gli concedono, e però incapaci di gestirlo secondo gli stessi valori che dovrebbero animarli (il caso di Pecorario Scanio ministro dell’ambiente e la sua inadeguatezza nei confronti dei rifiuti napoletani è l’esempio perfetto); di preoccupazione perché l’Italia è veramente una nazione schierata a destra, e ben oltre il consenso dei berluskonidi. Se poi, chi continua ancor oggi a mostrare rancore nei confronti degli astenuti (l’articolo di Serra è terribile), vorrà fare i conti con questa realtà di arretramento totale, nella società, di ogni idea un minimo “di sinistra”, forse dovrà prendere atto che i nemici o gli avversari non sono coloro i quali hanno deciso di non recarsi ai seggi, ma gli stessi che hanno votato, visto che Veltroni & C. sono i principali responsabili dello sfascio culturale attuale, fin da quando il nostro Uòlter fece diventare l’Unità (ne era direttore) l’organo ufficioso della Confindustria … Senza il coraggio di affrontare voi stessi, cari rancorosi, mi dispiace, continueremo a meritarci Berluska-Bossi-Fini (se non di peggio) …

    Vladi

  30. Ed allora venderà le traversine. :-)

    Ma io non capisco proprio come si faccia a piangere per una Sinistra che era solo sinistra. Mah!!!

    Certo che tra Prodi Berlusconi e Bertinotti e Veltroni, e adesso pure il Bossiboom, in Italia siamo messi proprio bene: uno peggio dell’altro.
    Se ne salvasse uno, almeno uno, per dio!
    Niente. Nessuno. Tutti uguali.

    Dovremo attendere per forza che muoiano di vecchiaia tutti quanti. Ma porco diavolo, sono 50anni e più che ci sono le stesse facce in giro, che cambiano nome ai loro partiti ma sono sempre loro, che vengono inquisiti e subito dopo santificati… Ma quando diavolo schiattano tutti quanti, per la miseria?

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francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux