13 comments for “Cenetta familiare: mi raccomando, a tavola, non parliamo di elezioni!!

  1. 23 aprile 2008 at 15:04
  2. véronique
    23 aprile 2008 at 17:08

    SUPERBE, effeffe: le vignette eranvano nel mio libro di storia. Da noi, se dice: non paralere di politica o di religione, soprattutto a tavola. Che miseria sprecare un pasto. in famiglia la disputa fa molto amale, perché il sentimento di affetto è nel cuore, anche vincolo di gelosia, di dolore, di amore ferito.

    L’immagine che propone Orsola è misteriosa. Non ho riuscito a capirla. Solo ho visto membri fantasmi della famiglia o membri da cui il silenzio è pesante.
    Molto bello.

  3. véronique
    23 aprile 2008 at 17:09

    Si parla in terma psicanalitico del “refoulement”: tacere cio che fa male, cio che separa l’anima in due

  4. sparz
    23 aprile 2008 at 23:18

    un utile e molto dada esercizio è cercare di riconoscere nella seconda vignetta i singoli personaggi della prima; esempio, dov’è nella prima vignetta il signore con un puntino sul naso che nella seconda vignetta sta in alto a sinistra e viene assalito dal vecchio signore? Si accettano solo risposte puntualmente e forlanescamente argomentate.

  5. litbrother
    24 aprile 2008 at 08:14

    nobel al furlen.
    subito.

  6. véronique vergé
    24 aprile 2008 at 08:20

    Sparz,

    Non sono Francesco, dunque non so se la mia risposta sarà accettata.
    Forse durante il pranzo, è uscito per fumare tranquillo nel giardino o era nel bagno leggendo un giornale, o era nella cucina per palpare i seni di una cuoca. Forse è la pecora nera della famiglia: è venuto litigare.
    Ci sono tante interpretazioni… Noto che le donne non lottano l’una contro l’altra.

  7. effeffe
    24 aprile 2008 at 09:40

    carissima Verò
    mi puoi aiutare? Ho urgentemente bisogno di un libro di Cendrars
    Bourlinguer
    ce la fai a mandarmelo a Torino
    via Catania 15 bis?

  8. furlen
    24 aprile 2008 at 09:43

    Comunque anche se non sono effeffe ti rispondo caro Sparz:
    la risposta è il secondo a sinistra del padre
    ovvero quello che ha votato berlusconi e si prende le botte dal padre che ha votato Casini
    francesco
    ps
    @Orsola
    ti ricordi le vignette di Ops?

  9. orsola puecher
    24 aprile 2008 at 09:58

    ops…al momento no

    pensa che io cercavo “J’ai tué” di Cendrars…
    per via che lo scrisse con la mano sinistra dopo l’amputazione in guerra della destra
    non urgentemente
    con calma
    tradotto in italiano non c’è
    mi sa

    incredibile

    Verò il mio nuovo modello di famiglia e che ognuno è un Quadro di un’Esposizione, così non ci si accapiglia e si convive diversi ognuno con il suo stile, mi piace molto la signora seduta tutta a trattini nervosi di matita HB

  10. véronique vergé
    24 aprile 2008 at 12:08

    Effeffe,

    Non l’ho a casa. Ma vado a fare il mio possibile per trovarlo e mandarlo all’indirizzo preciso.

    Buona giornata.

    Grazie per la risposta Orsola.

  11. litbrother
    24 aprile 2008 at 13:46

    il tocco geniale è il cane nel pallone che abbaia al nulla.

  12. véronique vergé
    25 aprile 2008 at 18:34

    Per te effeffe,

    Ho trovato Bourlinguer di Blaise Cendrars. Fantastico no? Allora ti lo mando domani. Dammi per favore le code postal di Torino.
    Spero che tu riceverai presto, perché quando mando qualcosa è molto lento all’estero.

  13. véronique vergé
    25 aprile 2008 at 18:36

    Vedo che nel libro ci sono Napoli (vado a leggere stasera), Bordeaux (La sorella abita Bordeaux.

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