Anarcobaleno

[E’ uscito Album rosso, nuovo cd degli Yo Yo Mundi. Un album che trovo bellissimo, quasi ripercorresse la storia del gruppo e la superasse, nell’unico superamento possibile, quello di una voce nuova e altra e piena. Voce che s’inoltra – con un passo lieve come mai prima, e pure insieme deciso e immediatamente riconoscibile – nelle pieghe più intime della coscienza – dove il desiderio e Cefalonia non hanno soluzione di continuità. Sono davvero felice di aver partecipato all’album, con Anarcobaleno, canzone che ho scritto e cantato insieme a Paolo Archetti Maestri. La potete ascoltare qui:

[podcast]https://www.nazioneindiana.com/wp-content/2008/12/2anarcobaleno.mp3[/podcast]

Il testo, qui di seguito]

Testo: Paolo Archetti Maestri e Marco Rovelli. Musica: Andrea Cavalieri.

Blu come l’azzardo

verde acqua come la destrezza

è il mio orgoglio ocra o viola?

cerulea la tua bellezza

Grigio come il lupo

ma la paura non ha colore

l’indaco è di chi osa

bianco d’ombra la mia promessa sposa

Rossa la mia lotta e la tua speranza

nera la palpebra chiusa della coscienza

ma nero e rosso insieme sono gli occhi

spalancati alla nostra resistenza

Nera é la parvenza dei tuoi sguardi

senza nome il colore delle aurore

un bianco così denso che ne scroscia

mi acceca un terribile fulgore

Giallo poi danza il deserto

e rossa d’ambra é la tua traccia amore

all’azzurro del cielo resto nudo e aperto

rosso d’un fuoco che non muore

Rosso come il tempo che avvampa il cuore

nero il sangue sparso della cecità

ma nero e rosso insieme sono il fiore

della nostra infinita libertà

marco rovelli

Marco Rovelli nasce nel 1969 a Massa. Scrive e canta. Come scrittore, dopo il libro di poesie Corpo esposto, pubblicato nel 2004, ha pubblicato Lager italiani, un "reportage narrativo" interamente dedicato ai centri di permanenza temporanea (CPT), raccontati attraverso le storie di coloro che vi sono stati reclusi e analizzati dal punto di vista politico e filosofico. Nel 2008 ha pubblicato Lavorare uccide, un nuovo reportage narrativo dedicato ad un'analisi critica del fenomeno delle morti sul lavoro in Italia. Nel 2009 ha pubblicato Servi, il racconto di un viaggio nei luoghi e nelle storie dei clandestini al lavoro. Sempre nel 2009 ha pubblicato il secondo libro di poesie, L'inappartenenza. Suoi racconti e reportage sono apparsi su diverse riviste, tra cui Nuovi Argomenti. Collabora con il manifesto e l'Unità, sulla quale tiene una rubrica settimanale. Fa parte della redazione della rivista online Nazione Indiana. Collabora con Transeuropa Edizioni, per cui cura la collana "Margini a fuoco" insieme a Marco Revelli. Come musicista, dopo l'esperienza col gruppo degli Swan Crash, dal 2001 al 2006 fa parte (come cantante e autore di canzoni) dei Les Anarchistes, gruppo vincitore, fra le altre cose, del premio Ciampi 2002 per il miglior album d'esordio, gruppo che spesso ha rivisitato antichi canti della tradizione anarchica e popolare italiana. Nel 2007 ha lasciato il vecchio gruppo e ha iniziato un percorso come solista. Nel 2009 ha pubblicato il primo cd, libertAria, nel quale ci sono canzoni scritte insieme a Erri De Luca, Maurizio Maggiani e Wu Ming 2, e al quale hanno collaborato Yo Yo Mundi e Daniele Sepe. A Rovelli è stato assegnato il Premio Fuori dal controllo 2009 nell'ambito del Meeting Etichette Indipendenti. In campo teatrale, dal libro Servi Marco Rovelli ha tratto, nel 2009, un omonimo "racconto teatrale e musicale" che lo ha visto in scena insieme a Mohamed Ba, per la regia di Renato Sarti del Teatro della Cooperativa. Nel 2011 ha scritto un nuovo racconto teatrale e musicale, Homo Migrans, diretto ancora da Renato Sarti: in scena, insieme a Rovelli, Moni Ovadia, Mohamed Ba, il maestro di fisarmonica cromatica rom serbo Jovica Jovic e Camilla Barone. 

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  10 comments for “Anarcobaleno

  1. lucia cossu
    15 dicembre 2008 at 08:35

    bello, bello il suono scelto e creato.

  2. 15 dicembre 2008 at 09:43

    grandissimi

    effeffe

  3. l. tedoldi
    15 dicembre 2008 at 12:28

    ANARCOBALENO, titolo meraviglioso

  4. 15 dicembre 2008 at 20:12

    un canto popular che risuona da lontano, e da molto – troppo -vicino, un saluto Marco, Viola

  5. stalker
    15 dicembre 2008 at 21:48

    bella bella bella!
    si insinua lentamente tra le pietre e le zolle dei mie anfratti più nascosti
    quasi nell’anima
    quasi

  6. 15 dicembre 2008 at 23:02

    Grazie a tutti! Che l’anarcobaleno risplenda alto nel cielo… ;-)

  7. 15 dicembre 2008 at 23:50

    un anarcobaleno di note e pioggia.
    mojada!
    me ha gustado mucho.

  8. 16 dicembre 2008 at 10:55

    Canzone stupenda, la migliore dell’album.
    Dolce e intensa.

  9. marino
    20 dicembre 2008 at 21:35

    davvero bella, Marco.

  10. 23 dicembre 2008 at 00:47

    Bellissimo!!! complimenti. Vi consiglio di ascoltare, se gia non li conoscete anche Max Manfredi e Dani Greggio, due cantautori di livello assoluto. Ciao e sempre complimenti per r-esistere

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