Omosessuali ed esorcisti: un documentario

17 dicembre 2008
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[flv:http://movies13.arcoiris.tv/movies/users/Inchiesta_1_Lot_1764.flv 420 340]

In “Guarire si deve: Chiesa ed omosessualità” – Saverio Tommasi e Ornella De Zordo documentano l’esperienza in un campo residenziale maschile, accompagnati da un prete esorcista che aiuterebbe a “guarire dall’omosessualità”. Qui il filmato su Arcoiris.tv in diversi formati anche ad alta risoluzione.

Il video, inizialmente pubblicato su Youtube, è stato oscurato per una presunta violazione dei termini di servizio, mentre una delle persone ritratte nel documentario ha annunciato di volersi rivalere legalmente nei confronti degli autori. Il video è ora ospitato da Arcoiris.tv, a cui rimandiamo per la visione.

Qui di seguito l’interrogazione parlamentare di Anna Paola Concia il 24/11/2008:

Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro dell’interno, al Ministro per le pari opportunità.
– Per sapere – premesso che:

  • secondo quanto denunciato ieri agli organi di stampa da Arcigay, risulta che nel nostro paese si tengono corsi volti a guarire dall’omosessualità;
  • secondo la stessa associazione, tali corsi applicano le cosiddette «teorie riparative» ideate dal professor Joseph Nicolosi;
  • il fatto denunciato è riportato da un video reperibile al seguente indirizzo internet: http://www.arcigay.it/corsi-chiesa-per-guarire-gay-vergogna;
  • sulla rete internet è possibile visitare diversi siti che millantano la possibilità di curare l’omosessualità, definendola «depravazione», «perversione», «anormale»: www.agapo.net, http://narth.com, www.lwitalia.com, www.gruppolot.it; http://omosessualitaeidentita.blogspot.com/search/«label»/Terapia%20riparativa;
  • l’uso delle «teorie riparative» è stato oggetto nel dicembre scorso di una accurata indagine giornalistica del quotidiano Liberazione, a cura del giornalista Davide Varì: questi, per ben sei mesi ha frequentato (50 euro a seduta) un equipe di psicologi e uno psichiatra cattolico Tonino Cantelmi, dimostrando inequivocabilmente che, in aperta violazione dell’ordine deontologico, alcuni psicologi sottopongono i propri pazienti a terapie riparative;
  • l’Associazione Americana degli Psichiatri (APA) ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle patologie fin dal 1973;
  • l’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella riunione plenaria del 17 Maggio 1990 ha depennato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, definendola una «variabile normale del comportamento umano»;
  • il presidente dell’Ordine degli Psicologi Giuseppe Luigi Palma ha preso le distanze da tali teorie riparative, affermando (cfr. quotidiano Liberazione del 9 gennaio 2008) che: «lo psicologo non può prestarsi ad alcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona»;
  • il codice deontologico degli psicologi, infatti, «nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio/economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità»;
  • è di tutta evidenza che, non essendo l’omosessualità una malattia, ogni tentativo di curare gli omosessuali rappresenta una grave violazione del codice deontologico ed è evidentemente destinato a diffondere ed alimentare il pregiudizio e l’odio omofobico, abusando della credulità popolare -:
  • quali iniziative intenda adottare il Governo perché vengano rispettati i codici deontologici anche da quei medici e da quegli psicologi che sottopongono i propri pazienti omosessuali a improbabili tentativi di guarigione;
  • quali provvedimenti intenda adottare il Governo per porre fine alla diffusione di false notizie in ordine alla possibilità di guarire dalla omosessualità, che possono abusare della credulità popolare, inducendo i cittadini a credere che l’omosessualità [sia una malattia]. (4-01707)

Camera dei Deputati – Interrogazione a risposta scritta 4-01707 presentata da ANNA PAOLA CONCIA lunedì 24 novembre 2008, seduta n.091

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27 Responses to Omosessuali ed esorcisti: un documentario

  1. plessus il 17 dicembre 2008 alle 08:31

    Raccapricciante.

  2. Baldrus il 17 dicembre 2008 alle 09:43

    Storia tristissima, squallida. Sarebbe da archiviare come uno delle tante sfaccettature di follia, di esaltazione da setta di fanatici, tipo americani invasati, quelli che nel film “Borat” si contorcono in preda a convulsioni; resta da vedere quanto invece tutto questo possa trovare credito, e quanto questo credito possa acquisire nuovi consensi: insomma, quanto la melma si allarghi, invada nuovi territori, o resti confinata nella sua palude maleodorante.

    Poi devo dire che non ho capito nulla della parte in cui il frate parla del papà, della mamma e del bambino che deve uscire a giocare ecc.

  3. Lucio Angelini il 17 dicembre 2008 alle 10:56

    Medio Evo puro.

  4. jan reister il 17 dicembre 2008 alle 11:27

    @Baldrus: la parte di “psicologia familiare spicciola” del sacerdote nel filmato è una illustrazione pratica delle tecniche di bassa cucina manipolativa che molto personaggi carismatici usano. Che sia un prete esorcista o una cartomante, quel discorso fatto di domande retoriche, inviti impliciti a completare la frase, affermazioni vaghe, è un esempio da manuale della creazione di un legame di dipendenza basato non sul significato razionale delle parole, ma sull’esperienza di partecipare a al seminario.

  5. A. Morgillo il 17 dicembre 2008 alle 11:27

    Guarda che non sono medioevo puro. E neanche spuro. Però possono far sembrare tE un luminare, anche se sei solo un vecchio abatjour!

  6. A. Morgillo il 17 dicembre 2008 alle 11:30

    jan reister

    No. Questi non sono proprio capaci di formulare frasi di senso compiuto.

  7. sergio falcone il 17 dicembre 2008 alle 12:23

    Vergognoso.

  8. chi il 17 dicembre 2008 alle 12:30

    la diversità che mi fece così bello.
    pierpaolo pasolini

    la diversità che ci fece così critici.
    speriamo

    la stupidità è peggio del dolore
    emily dickinson

    e il dolore è talvolta è gratuito.
    come nel centro di riabilit anima zione di questo video.

    che punta l’obiettivo su una cosa ignobile. e soprattutto ignobilmente brutta. offende prima la mia estetica. rompe la mia idea di bellezza del mondo. offende la mia idea di armonia e intelligenza.
    e questo
    chi

  9. brigante il 17 dicembre 2008 alle 13:29

    Leggo qui che si tratta di una variabile normale del comportamento umano. Allora mi chiedo: hanno accettato di loro spontanea volontà? Hanno voluto di loro volontà andare in un campo residenziale maschile? Non potevano andarsene quando volevano?
    Mah! Volete dire che volete dire a loro come comportarsi? Mah! sinceramente non capisco il vostro punto di vista e perché dovete dire voi a loro quello che devono fare della loro omosessualità. Lasciateli un po’ in pace, va’!

  10. exorcist il 17 dicembre 2008 alle 13:34

    emigrare in paesi più civili e lasciare l’ italietta tutta in mano allo stato del vaticano e a padron Berlusconi

  11. renatamorresi il 17 dicembre 2008 alle 14:09

    @brigante: ma dai, ma che una roba è violenza solo se uno ti incatena alla sedia e ti costringe a starci? la violenza sociale, la violenza psicologica, la violenza culturale: queste per te sono tutte sciocchezzuole?

    è uno schifo

    r

  12. jan reister il 17 dicembre 2008 alle 14:20

    @brigante: si tratta di adulti liberi e consenzienti, a cui però qualcun altro (i docenti del corso!) voleva andare a dire come comportarsi.

    Ma l’omosessualità non è una malattia, ogni tentativo di curare gli omosessuali in quanto tali rappresenta una grave violazione quantomeno del codice deontologico dell’Ordine degli Psicologi.

    Se io tenessi dei corsi per guarire dall'”isteria femminile”, in cui aiutare le donne a superare la loro riottosità ed accettare il loro naturale ruolo sottomesso nella società, potrei essere da qualcuno considerato una persona poco seria, e soprattutto uno che sovverte i principi di uguaglianza tra i sessi fissati nella Costituzione.

  13. gianluca il 17 dicembre 2008 alle 14:52

    bel post jan. so che non dovrei ovattarmi nella polemica facilmente antinazista con una reazione ugualmente nazista e contraria. una volta scrissi un post contro l’omofobia che favoleggiava seriosamente sulla possibilità, che mi auguro possa restare sempre tale, di un Nucleo Armato Omosessuale. in quel momento scrivere una cosa del genere è stato liberatorio. ma liberatorio rievoca persecutorio. la reazione è segno potente ma inconcludente rispetto alla mentalità o alla mentalizzazione di ciò che è bene o è male. io dico che sotto sotto si ama ciò che si critica e lo si ama in maniera morbosa e viscida. è anche ‘sacrosanto’ il dubbio che ‘lot’ reprima sposti mentalizzi e razionalizzi la sua voglia di dire messa in tacchi a spillo. gli angeli non hanno sesso…. mor(t)ale della fav(ol)a: il miglior guardiano è anche il miglior ladro.
    altro che almodovar: pret à porter, di… di… non mi viene il nome, ah sì…. di altman. non sia mai che la confusione con batman rinfocoli anche lo spirito dei rastafariani e di buju banton. :)
    un abbraccio a tutti!

  14. Lucio Angelini il 17 dicembre 2008 alle 14:57

    @ Morgillo. No no. Medio evo puro. Che non va considerato concluso con la scoperta dell’America. Il medioevo – nel senso della Grande Tentazione Oscurantista – è sempre in agguato. E’ però vero che in confronto a certi sedicenti redentori, anche un vecchio paralume come te può sempre apparire come un Faro Splendente.

  15. stalker il 17 dicembre 2008 alle 15:13

    secondo me questi invasati potrebbero essere al limite della denuncia penale, sicuramente ben lontani da ogni deontologia “professionale” e dai dettami della costituzione.

    nella loro mente morbosa e malata vedono la malattia negli orientamenti sessuali altrui, magari perchè la mamma (sempre colpa delle mamme e delle donne considerate ancora esseri inferiori) non gli ha detto che erano maschietti…quel pezzo è un delirio!
    se poi si penso che la chiesa, con in testa questo papa quando era vescovo, ha sempre coperto i pedofili di casa sua – cosa ben diversa dall’essere omosessuali – il quadro è completo.
    tutto molto deprimente.

  16. Paolo S il 17 dicembre 2008 alle 15:15

    L’acronimo GTO mi pare azzecatissimo, ma lo declinerei Grande Tradizione Oscurantista!

  17. Natàlia Castaldi il 17 dicembre 2008 alle 16:06

    agghiacciante.
    è violenza, la più spietata e subdola, quella che emargina, che ghettizza.
    uno schifo.

    grazie Jan per questo post.

  18. cristiano prakash il 17 dicembre 2008 alle 16:23

    che questo sia un branco di imbecilli è evidente. non è però da meno chi li sta a sentire.

  19. stalker il 17 dicembre 2008 alle 18:45

    cristiano prakash
    considera che sono secoli che la chiesa gioca sporco con la mente altrui.
    non ce la fa con tutti, con alcuni si, persone più fragili e meno strutturate.
    fino a qualche hanno fa c’era il reato di plagio.
    ora si genuflettono pure gli “atei”
    perfino gramsci hanno fatto convertire in punto di morte!
    vaghi ricordi di suorine oramai rincoglionite e ben manovrate.
    spero che la mia sintesi sia comprensibile…altrimenti non mi fermo più e non voglio annoiare…

  20. Natàlia Castaldi il 17 dicembre 2008 alle 19:15

    sarebbe meglio continuare Stalker, non annoi, al contrario.

  21. stalker il 17 dicembre 2008 alle 21:38

    cara Natàlia, magari rischierei di annoiare perfino me stessa :)
    alla prossima…
    grazie

  22. Ghega il 17 dicembre 2008 alle 22:47

    L’omosessualità del maschio è responsabilità della donna, la quale dovrebbe stare al suo posto e non cercare di sovvertire in modo demoniaco l’ordine precostituito (ordine divino fattosi verbo umano, o verbo divino fattosi ordine umano).
    “Maschi, uniamoci nella lotta contro il giogo madre-femmina-donna”, a me sembra questa la base del discorso; non stupisce, da un’istituzione maschile e maschilista. Simile ad altri fondamentalisti, ci dice che la vera lotta è e sarà ancora solo sulle nostre spalle. Scusate.

    Ghega

  23. Ghega il 17 dicembre 2008 alle 22:51

    L’unico ad accorgersi di questa cosa, fino a ora, mi è parso Jan.
    Buona prosecuzione.

    Ghega

  24. Natàlia Castaldi il 17 dicembre 2008 alle 23:12

    la misogenia cattolica è “vecchia” quanto l’uovo di colombo.
    in fondo anche nella negazione del lato femmineo in un essere con attributi sessuali maschili vi è una forma di demonizzazione di tipo misogeno, facile attribuirne le colpe alla genitrice (in quanto femmina) ed ai suoi non idonei metodi educativi ed esempi comportamentali.
    un arrovellarsi ed arrotolarsi su temi a dir poco medievali.

  25. stalker il 18 dicembre 2008 alle 10:47

    “Suicida in carcere giovane mafioso
    violentato perché scriveva poesie”

    chissà, forse l’avrebbero “guarito” dall’omesessualità
    ma qualcuno è mai guarito dalla poesia?

    due diversità ancora troppo ingombranti

    http://www.metaforum.it/forum/showthread.php?t=7706

  26. lambertibocconi il 21 dicembre 2008 alle 11:26

    E’ da poco uscito un bellissimo libro, “Lo specchio dell’amore”, una storia in versi della persecuzione dell’omosessualità e un tributo potente all’amore, per la penna nientepopodimeno che di Alan Moore, il più grande autore di fumetti (e non solo) del mondo. Accompagnato da splendide fotografie di José Villarubia. Non mancatelo!

  27. Giorgio Di Costanzo (Ischia) il 23 dicembre 2008 alle 16:17

    Sanremo, Arcigay critica Povia: «Blocchiamo il Festival»

    L’Arcigay pronto a bloccare il Festival di Sanremo: è questa la minaccia del movimento nel caso la Rai non chiarisca la propria posizione riguardo il brano del cantante Povia, «Luca era gay», che secondo l’associazione potrebbe contenere posizioni omofobe. «È di ieri – si legge in un comunicato Arcigay – la notizia che il vincitore di due edizioni fa del Festival di Sanremo, il cantante Povia, porterà nell’edizione 2009 una canzone dal titolo ‘Luca era gay’.

    Il titolo del brano, inedito per regolamento, sembra già non lasciare dubbi sul tema trattato e sulle posizioni dell’autore. Effettivamente ricordiamo molto bene come Povia non sia del tutto nuovo a nette prese di posizioni pubbliche su questioni del mondo LGBT. Ormai celebre è rimasta una sua intervista a Panorama in cui dichiarava: ‘Gay non si nasce. Lo si diventa in base a chi frequenti. Anche io ho avuto una fase gay: è durata sette mesi, poi l’ho superata. E ho anche convertito due miei amici che credevano di essere gay e invece adesso sono sposati».

    «Ora da più parti – spiegano dall’Arcigay – arriva la segnalazione di una curiosa coincidenza: che il Luca della canzone con cui Povia tornerà nella città dei fiori sia proprio quel Luca Tolve che dichiara di esser un ex gay, guarito grazie alle teorie riparative di Joseph Nicolosi, cattolico integralista americano, le cui tesi sono state ampiamente confutate dalla comunità scientifica mondiale».

    «Se Bonolis e il suo direttore musicale – continua la nota – intendono mandare in scena uno spottone clerical reazionario contro la dignità delle persone omosessuali, sappiano fin d’ora, che la nostra reazione sarà durissima, rumorosa ed organizzata. Siamo i primi a combattere per il diritto alla libera espressione, ma altra cosa è avvallare posizioni omofobe, che tra l’altro alimentano odio e pregiudizio nei confronti delle persone gay e lesbiche».

    «Già da questa mattina – conclude il comunicato Arcigay – è iniziato il passa parola in tutta Italia, che partendo da Facebook si sta ampliando in tutto il web. Non siamo ingenui, sappiamo che esiste una precisa volontà di portare avanti una campagna contro la nostra stessa esistenza e siamo determinati a contrastarla in tutti i modi. Attendiamo, quindi, subito delle spiegazioni dalla Rai e da Bonolis, così da poter sapere se le nostre intuizioni abbiano o no fondamento».



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