Attacco alla nazione

13 maggio 2009
Pubblicato da

di Evelina Santangelo

Ennesimo attacco frontale allo spirito e ai fondamenti della nostra nazione.
Esiste più la nostra nazione? L’Italia si può ancora considerare un paese membro della Comunità di Stati che si riconoscono nel «diritto delle genti»?

Con il «respingimento» in Libia dei 227 immigrati si è consumato l’ennesimo sprezzante attacco ai principi, ai doveri, ai diritti, ai rapporti etico-sociali, economici e politici fissati dalla nostra Costituzione, la Costituzione della Repubblica Italiana.

Con il «respingimento» in Libia dei 227 immigrati si è entrati «in rotta di collisione col diritto di asilo, così come è regolato dalle leggi nazionali, europee e internazionali» (Laura Boldrini, portavoce dell’Unhcr, l’agenzia Onu per i Rifugiati), secondo la Convenzione di Ginevra e il principio di «non respingimento».

La corte di Strasburgo per i diritti umani ha dichiarato che non si possono espellere persone verso i paesi dove c’è il rischio che vengano torturate o siano oggetto di trattamenti degradanti.
La Libia, paese dove sono stati «respinti» i 227 immigrati, non ha mai firmato la Convenzione di Ginevra per la tutela dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

Mi sembra evidente che a questo punto non si tratta più di discutere sull’opportunità delle scelte, sulle strategie politiche da adottare o adottate, sulle diverse o divergenti posizioni riguardo alla questione dei migranti…
Quello che sta accadendo non attiene più a una questione di umanità o filantropia!
Qui si tratta di chiarire una volta per tutte se esiste o meno ancora la Repubblica Italiana nello spirito e nella sostanza, secondo i principi fondati dalla nostra Costituzione (la Costituzione che è patrimonio di tutti noi cittadini italiani, non di Berlusconi, non di Maroni, non del governo, non della maggioranza degli elettori… non dell’insondabile Fassino o dell’ineffabile Rutelli, né di quanti la evocano a loro piacimento in funzione del consenso).
Qui si tratta di capire se l’Italia (questa Italia incostituzionale e in rotta di collisione con il Diritto Europeo, la Convenzione di Ginevra, la Corte di Strasburgo) si può ancora considerare legittimamente membro dell’Onu e, in generale, di quella Comunità di Stati che si riconoscono nel diritto internazionale o «diritto delle genti».

Alla luce dei fatti accaduti, delle dichiarazioni politiche che a essi sono seguite, alla luce delle norme che si intendono approvare nel pacchetto sicurezza… credo sia non solo diritto ma dovere di tutti i cittadini italiani (fedeli alla Repubblica, osservanti della Costituzione e delle sue leggi) esigere questo chiarimento, visto che a essere in gioco è la sopravvivenza della nostra stessa Repubblica.

Per questo, di seguito, riporterò senza commenti che potrebbero essere fuorvianti:
1) La notizia di cronaca di giovedì 7 maggio 2009
2) Le parole del ministro Maroni, sostenute in tutto e per tutto dal Capo del Governo in carica on. Berlusconi
3) Le dichiarazioni L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr)
4) Gli articoli 10 e 54 della nostra Costituzione.

1) Giovedì 7 maggio 2009: Sono stati rispediti in Libia i 227 immigrati (tra i quali 40 donne) a bordo dei barconi soccorsi mercoledì nel canale di Sicilia.
L’autorizzazione allo sbarco in Libia è giunta in nottata.

2) Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha commentato con soddisfazione la notizia alla trasmissione «Mattino 5» su Canale 5 (Mediaset).
Una notizia dice Maroni che «può rappresentare una svolta nella lotta all’immigrazione clandestina: per la prima volta nella storia siamo riuscititi a rimandare direttamente in Libia i clandestini che abbiamo trovato in mare su tre barconi. Non è mai successo, finora dovevamo prenderli, identificarli, rimandarli nelle nazioni di origine. Per la prima volta la Libia ha accettato di prendere cittadini extracomunitari che non sono libici, ma che sono partiti dalle coste libiche… Mi pare che questo sia un risultato davvero storico, e mi auguro che prosegua così naturalmente questo comportamento leale della Libia nei confronti nostri, merito degli accordi che abbiamo fatto, e dell’intensa attività diplomatica che abbiamo fatto e nei prossimi giorni partirà quel famoso pattugliamento con le motovedette italiane, ma mi pare che oggi sia una giornata, a un anno esatto dalla nascita del governo Berlusconi nella quale possiamo dire che su questo tema, la lotta all’immigrazione clandestina, abbiamo realizzato esattamente quello che volevamo realizzare».

3) L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha espresso in una nota «grave preoccupazione per la sorte di circa 230 migranti ricondotti in Libia senza un’adeguata valutazione delle loro possibili necessità di protezione internazionale… Sebbene non siano disponibili informazioni sulle nazionalità di origine dei migranti, si ritiene probabile – prosegue l’Unhcr – che fra le persone respinte ci siano individui bisognosi di protezione internazionale. Nel 2008 circa il 75% di coloro giunti in Italia via mare ha fatto richiesta di asilo e al 50% di questi è stata concessa una forma di protezione internazionale».
«Rivolgo un appello alle autorità italiane e maltesi affinché continuino ad assicurare alle persone salvate in mare e bisognose di protezione internazionale pieno accesso al territorio e alla procedura di asilo nell’Unione Europea», ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Antònio Guterres.

3) ART. 10 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA: L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici

ART. 54 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA: Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

Tag: , , , , , , , ,

44 Responses to Attacco alla nazione

  1. pinco il 13 maggio 2009 alle 07:43

    purtroppo gli altri paesi europei potrebbero essere influenzati negativamente dall’ italietta di Berlusconi. la metastasi fascista potrebbe diffondersi come nel ventennio.. Speriamo che il credito di questo governo sia talmente nullo da isolarla politicamente a bruxelles

  2. andrea il 13 maggio 2009 alle 08:49

    Provo più vergogna per questa situazione che per tutte le vicende berlusconiane messe assieme. Davvero la maggior parte degli Italiani vuole un paese del genere? Così chiuso, così immemore.

  3. Salvatore D'Angelo il 13 maggio 2009 alle 10:10

    …e Berlusconi è il degno “Zelig” che li rappresenta, pronto a “recitare” esattamente il contrario se “quegli italiani” si fossero indignati.Si sa, lui è “consonante”…ma con..suona di fasullo.

  4. diamonds il 13 maggio 2009 alle 10:25

    l’importante che questa volta quando si sarà ristabilita una giustizia universale non ci si accontenti delle scuse di quanti togliendosi in fretta e furia la camicia nera interiore ci assicurino che si è trattato solo di un disguido o di posizioni assunte causa di forza maggiore

  5. andrea branco il 13 maggio 2009 alle 10:48

    Ma come si fa ad essere “immigrato clandestino” in acque internazionali? Per essere considerato “immigrato” non devo, prima, arrivare nel luogo verso cui sto migrando? Ed anche “clandestino”, non posso esserlo, prima di. O no? Mah.

  6. manuel cohen il 13 maggio 2009 alle 12:29

    spero che qualcuno decida di tagliare l’Italia dal resto del mondo e di mollarla alla deriva in pieno Atlantico. Non è tanto Berlusconi (per il quale nutro autentico odio) quanto gli italiani, certo non tutti, a farmi veramente senso.

  7. natàlia castaldi il 13 maggio 2009 alle 12:48

    ma chi sono poi questi italiani?
    un’accozzaglia di provincialotti, vecchio e stantio puzzo di comuni, mai uniti veramente; siamo una nazione divisa da sempre tra chi canta a sproposito il “giuramento di pontida” e chi viene definito “terrone”, tra surrealtà come Napoli che sembra essere Stato “brado” di per sé ed i mega trafori ferroviari del nord italia, tra chi parla di fantomatici ponti che annullino fittizie distanze e assenza di strade da Salerno a Villa S. Giovanni, l’italia dei vagoni merci da Roma in giù, degli aeroporti per gli imprenditori, l’italia delle fabbrichette e degli allevatori, quella di giovani ormai vecchi e senza certezze che si annullano nelle apparenze griffate e contraffatte ….
    siamo un’accozzaglia di genti che sviluppa un senso gretto d’unità solo quando deve servilmente prostrarsi al ducetto di turno che gli addita l’uomo nero, questo siamo tutti congenitamente.

    nausea.

  8. gigi e la cremeria il 13 maggio 2009 alle 13:20

    Come sarebbe bello se di queste persone se ne occupassero nei centri sociali, accogliendole, insegnando loro un lavoro onesto, aiutandole ad avviare delle colture biologiche, insegnando loro i valori della persona.

  9. marco rovelli il 13 maggio 2009 alle 14:40

    Vorrei segnalare all’ironicissimo e simpaticissimo Gigi che molti centri sociali già lo fanno. Aspettiamo adesso che sia la sua cremeria a farlo.

  10. Ares il 13 maggio 2009 alle 15:04

    ..hem.. li hanno fermati in acque internazionali, al confine delle acque territoriali italiane; hanno eretto una sorta di muro marino, in questo modo hanno aggirato ogni tipo di convenzione.. pare.

    La Libia ha rispettato egregiamente le convenzioni stipulate con lItalia, che paga fior di quattrini perchè la Libia non permetta l’emigrazione dalle sue coste.

    L’Europa, i paesi anglosassoni, l’America (membri dell’Onu così come L’Italia)… puntano il dito sull’Italia, tutti i paesi appartenenti all’ONU hanno però interessi economici in quelle terre, e sono i loro interessi economici che spingono quei territori al conflitto etnico e alla parbarie politica e all’impoverimento; con quale autorità l’Onu puo’ puntare il dito contro l’Italia?, che non accetta di essere la sola a pagare le consegiuenze di tali scelte coloniali.
    Gli italiani devono puntare il ditto contro il loro governo che si e’ comportato con efferatezza … ma contemporaneamente devo puntare il dito sulle scelte coloniali delle imprese Italiane, europee , americane , anglosassoni.

    L’Italia invece che discutere in ambito internazionale e politico(visto che e’ totalmente incapace di farlo) ha fatto l’errore di contrastare l’effetto e non le cause dell’emigrazione, in un modo maldestro ed efferato.. ma lezioni dall’Onu non le accetto.

    Gli italiani devono attaccare il proprio governo che ha sbagliato, ma deve puntare il dito anche contro l’Onu che attualmente, per me, non ha nessuna autorità..ed e’ in una posizione totalmente distonica.

  11. S. Mona il 13 maggio 2009 alle 15:05

    la sua cremeria in salsa celtica sforna merda in forma di luoghi comuni e razzismo a stento trattenuto

  12. GiusCo il 13 maggio 2009 alle 15:36

    Boh, a me sembra piu’ che altro una coazione a dar contro lo sfigato, sia questo un migrante, un precario, una minoranza, un malato, un anziano o una categoria protetta.

    In Italia, insomma, come altrove in Occidente, sfigati non ne vogliamo piu’, soprattutto perche’ non possiamo permetterceli economicamente: troppe risorse da destinare loro e non ci sono soldi per “nanny states”, non ci sono realmente mai stati e se c’erano, erano finti. Chi non e’ capace di badare a se stesso, s’arrangi o al limite crepi.

    A me pare molto naturale, vita allo stato brado: le mediazioni culturali, di civilta’ e di convivenza vanno sempre a quarantotto nelle migliori famiglie, basta toccare gli stili di vita consolidati, che non sono necessariamente gli estremi del riccastro. Chi chiagne s’arrangi, alzi il culo, combatta, ma non s’aspetti piu’ pappe pronte.

  13. stalker il 13 maggio 2009 alle 16:14

    “È l’ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati”, dice uno degli esecutori del “respingimento”. “Dopo aver capito di essere stati riportati in Libia – aggiunge – ci urlavano: “Fratelli aiutateci”. Ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli di accompagnarli in Libia e l’abbiamo fatto. Non racconterò ai miei figli quello che ho fatto, me ne vergogno”

    http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/immigrati-6/nave-viviano/nave-viviano.html

  14. vito il 13 maggio 2009 alle 16:16

    @evelina (e a tutti) … ho preso parte ad un incontro con Pietro Boitani e con Moni Ovadia in cui, a me sembra, le politiche sull’immigrazione dell’Italia vengono chiarite negli scopi: l’idea è che ogni provvidemento mirato a sanzionare il reato di clandestinità sia funzionale a formare nuovi clandestini, infiniti… tutti quelli che servono in quanto clandestini ad attribuire “contratti” di lavoro a nero, e a far consumare tanta gente (si sa che i clandestini fanno figli)… una soluzione anticrisi economica facile facile e quindi utile agli italiani delle piccole industrie del nord-est come delle colture di pomodori della Campania … respinegere 227 immigrati, poi, è funzionale a dar forza alle forze dell’ordine, e quindi assicurarsi l’elettorato (che non possiede piccole industrie né pomodori o fragole o che so io) al quale si continua a raccontare dell’emergenza sicurezza… temo che non ci siano altre ragioni dietro alle scelte del cavaliere, e mi sembra che questo basti a Gigi e a tutti quelli che avessero dubbi sul senso infimo che la politica ha assunto in Italia grazie alla buona volontà e all’impegno di tutti gli italiani, provincialotti o meno, che continuano a non vedere come stanno le cose, oppure a preferire che si scelga di uscire dalla crisi sulla pelle della gente… un morto in più un morto in meno cosa contano? quello che conta è poter fare il pieno alla 500, abbonarmi a sky, mandare il bambino a pianoforte, permettermi le lezioni di inglese… il problema è sempre la borghesia

  15. distonia il 13 maggio 2009 alle 16:17

    Ah, le distonie disfoniche…e Hobbes in pillole di libero mercato…seduti ovvio su comodi sederi…qualcuno che facesse la badante o raccogliesse pomodori di questi poveri italioti…nel basso Impero chi sono i Barbari?

  16. gigi e la cremeria il 13 maggio 2009 alle 16:57

    Simpaticissimo e ironicissimo Marco se mi dà un indirizzo di uno di questi centri, dove mi permettano di controllare nero su bianco quello che fanno, chiederò alla cremeria di fare altrettanto.

  17. marco rovelli il 13 maggio 2009 alle 17:28

    Gigi, si informi.

  18. stalker il 13 maggio 2009 alle 18:09

    Vito, forse nell’agricoltura campana è come dici, ma credo che nella piccola media e grande industria si abbia tutto l’interesse a mettere in regola i lavoratori extracomunitari, solo che con queste leggi è quasi impossibile, e quando ci si riesce è comunque una presa per il culo rispetto a quello che la legge richiederebbe, l’hai comunque aggirata. flussi ecc
    considera che molte ditte, principalmente nel nord est, lavorano in sub appalto, magari alla fincantieri, e se non sei in regola non entri.
    e se anche riesci ad entrare “clandestinamente” nei cantieri, se ti pesca l’ispettorato del lavoro ti becchi una denuncia penale.
    credo che il problema sia più articolato e non porti lontano semplificare.
    anche se la crisi c’è ed è reale, moltissime ditte hanno chiuso o stanno chiudendo, e questa “forza lavoro”, questa “merce” scaduta ora – e non ieri – la rispediscono al mittente, perché a questo cinismo siamo arrivati.

    poi voglio sperare che questo paese non sia razzista e non disprezzi la vita umana come chi ci governa.

    basterebbe uscire di casa, credo che questi cialtroni che straparlano siano ormai completamente scollegati dalla realtà, non basta mettersi il caschetto e andare all’aquila o fare una passerella veloce in un fabbrica giusto il tempo per chiedere il voto. molti di questi miracolati dalla politica non sanno più quello che dicono e questo grande nulla sta diventando “realtà” condivisa a furia di dire, brandendo sondaggi come spade, che la maggioranza degli italiani la pensano così.

    i veri criminali sono loro, questi buffoni imbellettati e stirati come una vecchia puttana

  19. marco rovelli il 13 maggio 2009 alle 18:32

    Stalker, in realtà i dati dicono che nel nord-est i clandestini effettivamente al lavoro sono una percentuale molto alta (dati ricavati proprio dalle richieste per i flussi). Nelle piccole industrie è facile impiegare manodopera in nero. I settori più pieni di clandestini comunque sono l’agricoltura (che li impiega sia al nord che al sud), edilizia, terziario e servizi alla persona. Se i clandestini scioperassero, l’Italia si fermerebbe…

  20. stalker il 13 maggio 2009 alle 18:56

    Marco Rovelli, sul fatto che l’italia si fermerebbe non ho dubbi!
    forse mi sono dilungata e non ho centrato il punto.
    volevo solo dire che secondo me, se si legiferasse in senso opposto, semplificando l’iter delle assunzioni consentendo di assumere anche chi oggi è qui come clandestino, molti migranti verrebbero messi in regola e si sottrarebbero allo sfruttamento.
    no ho dati sotto mano, parlo solo per esperienza diretta, che mi rendo conto possa non far testo visto che non frequento il sottobosco del caporalato e dello sfruttamento.
    spero di essere stata più chiara :)

  21. Ares il 13 maggio 2009 alle 19:19

    Se per quello gli immigrati sono assunti e talvolta si preferiscono agli italiani, soprattutto per certi lavori, questo ha comportato un abbassamento generalizzato dei salari.. soprattutto nell’industria. Il fatto che i salari si siano abassati ha favorito le imprese, che hanno avuto così maggior ricavi… ma non hanno abbasato i prezzi, che continuano ad essere alti. In piu’ c’e’ un’ evasione delle tasse che ha percentuali imbarazzanti rispetto al resto d’Europa…. . Poi e’ arrivata la crisi.. e ora tutti a casa!.. quelli che abbiamo , bastano e avanzano, e all’orizzonte si profila l’ingresso della turchia nell’unione Europea.. con nuova forza lavoro “non clandestina”. Io sto’ cominciando a preparare le valige e giunto , anche per noi italiani, il momento di emigrare… verso nazioni che richiedono manodopera iperspecializzata. E purtroppo l’Italia non e’ tra queste nazioni. Spero che non mi caccino e mi diano un lavoro, altrimenti dovro’ tornare in patria a morire di fame.

  22. stalker il 13 maggio 2009 alle 19:51

    ares, guarda che per le assunzioni ci si basa sul contratto collettivo nazionale di lavoro, che è uguale per tutti a seconda della specifica, non vedo come si possano abbassare i salari, altro è la delocalizzazione, e li se non può parlare a lungo.
    con i contratti regolari casomai si può parlare di lavori che gli italiani non vogliono più fare.
    sarebbe più interessante parlare di nuove possibilità economiche in rapporto ad uno straccio di giustizia sociale…come concretamente?
    intanto siamo troppi e produciamo molto più di quello che ci serve, siamo invasi da cose inutili che nessuno vuole più neanche in regalo.
    esclusi pochi settori credo che la giostra non abbia ancora molti giri da fare
    intanto nei paesi da cui “esportiamo” mano d’opera andiamo ad estrarre diamanti lanciandogli quelche briciole di pane.
    ops…mi sa che sto andando proprio fuori tema.
    mi fermo.

  23. marco rovelli il 13 maggio 2009 alle 20:03

    Sì, stalker, non contestavo l’impianto del tuo ragionamento, sul quale concordo, era giusto una precisazione. (Chiamami Marco, dai, facciamo amicizia… :-)

  24. gigi e la cremeria il 13 maggio 2009 alle 20:07

    Marco, si informi un po’ anche lei. Sull’Ispettorato del Lavoro di Bari per esempio, dove con mille euro a un funzionario si mettono in regola gli operai trovati nelle fabbriche a lavorare in nero.

  25. marco rovelli il 13 maggio 2009 alle 20:36

    Mi spiace deluderla Gigi, ma sono informato di questo – e trovo che questo fatto si integri perfettamente nella mia tesi.

  26. […] Qui e qui due interessanti riflessioni. […]

  27. stalker il 13 maggio 2009 alle 22:28

    marco, da parte mia nessun problema, tanto meno con te :-)
    in fondo non diciamo cose tanto diverse

    lascio una preghiera laica
    http://www.youtube.com/watch?v=dJpPFBv5DEg

    (anche se siamo nella merda ieri abbiamo assunto un ragazzo marocchino, khalid, che altrimenti avrebbe avuto problemi con il permesso di soggiorno…morti per morti mi va bene così )

  28. vito il 13 maggio 2009 alle 23:06

    @ stalker
    @marco rovelli
    … non vorrei fare il terzo incomodo… ma sono felice di essere stato compreso e preso in considerazione… la direzione giusta è questa, altrimenti non capiamo niente

  29. vito il 13 maggio 2009 alle 23:14

    @ ares
    quello che dici mette una grande tristezza… spero che le cose per te migliorino… scusa se mi permetto ma capisco bene il senso di frustrazione che provi e volevo dirtelo

  30. no/made il 13 maggio 2009 alle 23:37

    ” Come sarebbe bello se di queste persone se ne occupassero nei centri sociali, accogliendole, insegnando loro un lavoro onesto, aiutandole ad avviare delle colture biologiche, insegnando loro i valori della persona.”

    Credevo ti riferissi a berlusconi…

  31. la funambola il 14 maggio 2009 alle 14:38

    ot per marco
    caro marco, mentre guardavo “i lunedì di sole” di fernando non mi ricordo il cognome :) ho associato questo bravo regista a te
    così, boh
    baci
    la funambola

    “Tutto quello che ci hanno raccontato del comunismo era una terribile bugia, invece, dopo la caduta del muro, abbiamo scoperto che quello che ci hanno raccontato del capitalismo era tutto vero” :)

  32. la funambola il 14 maggio 2009 alle 14:41

    al sole, al sole :)
    ribaci

  33. Ares il 14 maggio 2009 alle 14:48

    @stalker… ma i salari mica li abbassano a tutti… si parte abbassando il salario d’ingresso in azienda…poi lo sappiamo quanto i contratti nazionali siano lontano dal reale e quanto siano bassi i minimi salariali(i contratti sono un’ipocrisia gigantesca) e quanto e’ ampio il margine di discrezionalità delle aziende.. comunque il problema grosso sono i contratti a progetto in generale quelli temporanei;
    se ti va bene e’ cosi’ e ti adegui, faniente che hai una laurea, anche breve, quando ci sono esxtracomunitari, che sono certamente piu’ accomodanti e meno pretenziosi di te, che vuoi addirittura vivere la tua vita in Italia .. e magari fare famiglia in Italia. In italia al massimo ci lavori, se vuoi, alle loro condizioni, a vivere vai in qualche paese dell’est “in via di sviluppo”..li forse ti potrai permettere di aquistare piano piano una casettina(qui magari, cominci ad imparare la lingua per corrispondenza) e ci torni ogni due 3 mesi…..magari li riuscirai a crearti un luogo dove passare la tua vecchiaia, un po’ come fanno i bulgari e i rumeni(solo che quelle sono le loro nazioni) Il sistema e’ creato per produrre profitto a pochi.. il resto e’ forza lavoro.. non importa la provenienza.

    A proposito di italiani che non amamo certi lavori, ho un amico che e’ stato assunto in nero in un bar ci ha lavorato 8 anni.. poi si e’ permesso di chiedere un aumento, ora al suo posto lavorano 2 bulgari… niente di male ci macherebbe.. solo che lui ora ha una bambina, una moglie, e un affitto di 900,00€ da pagare… se il costo della vita fosse piu’ basso, e gli affitti non fosere cosi’ alti, forse potrebbero sopravvivere..

    Si e’ presentato ad un colloquio di lavoro come manovale, in nero ovviamente.. pretendeva troppo a quanto pare.. visto che hanno assunto un egiziano.

    Perfortuna i loro genitori li stanno aiutando… speriamo che durino allungo..i poveri vecchi.. e le loro pensioni.

    Adesso non abbiatene a male se ho specificato le nazionalità dei contendenti, ci mancherebbe hanno bisogno anche loro di lavorare e sopravvivere.

    Sto’ evidenziando delle realtà, e credo che nessuno sia ingrado di regolamentare un turbidume lavorativo di tali dimensioni, il sistema lavoro Italiano e molto piu’ complicato di quello che pensi stalker.. . Io sono un privilegiato, probabilmente emigrerò, per fortuna non ho grossi legami con la mia terra nella quale poco mi riconosco. Ci sono molti Italiani, anche miei amici, che non hanno questa fortuna.. il conflitto sociale sarà inevitabile e temo che sarà durissimo.. spero di essere lontano quando capiterà

  34. marco rovelli il 14 maggio 2009 alle 15:08

    Oh che bel pensiero, grazie !:-) Non conoscevo, corro a scaricare.
    tribaci

  35. marco rovelli il 14 maggio 2009 alle 17:31

    Ares, il problema vero non è l’immigrazione che abbassa i salari, ma la concorrenza al ribasso di cui un sistema basato sul sommerso e (ciò a cui il sommerso è complementare) sui sovraprofitti delle grande imprese ha bisogno. (Se il costo della vita fosse più basso, dici – ecco, dal 93 il ptere d’acquisto dei salari è rimasto immutato, mentre in questi stessi anni le medie e grandi imprese hanno fatto profitti come mai prima nella storia dell’Italia repubblicana). In Italia il sommerso gioca quasi per il 25% del Pil, contro una media del 4% dei paesi avanzati dell’Ue. E il sommerso necessita di clandestini, che non possono reclamare diritti. Questo è il problema.

  36. Ares il 14 maggio 2009 alle 18:55

    Ma si si.. lo so che non e’ la sola componente e causa dei ribassi dei salari.. e’ una delle componenti, e’ una delle cause.. insieme alle nuove leggi che regolano i rapporti di lavoro, la nuova contrattualistica e la nuova discriminazione salariale a parità di lavoro e professionalià, introdotte dalla riforma Biagi; il tutto unito all’abbattimento delle frontiere commerciali… lo SOOO!; e’ UNA delle componenti… pero’ e’ la prima che agisce sullo strato sociale piu’ “debole” .. che pur di lavorare si accontenterebbe anche di un lavoro in nero.

  37. Ares il 14 maggio 2009 alle 19:05

    Se dal ’93 il costo della vita non si e’ abbassato, com’e’ mai mia mamma non arriva piu’ a fine mese dal gennaio 2000 ??, e negli ultimi anni le bollette del gas ho dovuto pagargliele io?, non compra un vestito da non so piu’ quanto tempo, e non va invacanza se non sono io a pagargli un suggiorno di qualche giorno in collina?.. Guardate che c’e’ tutta un’umanità che non si concede eccessi e che se perderà definitivamente il lavoro viene fuori un casino che metà basta. I calcoli statistici sul presunto stato di benessere del paese va fatto per strati, non per insiemi eterogenei.

  38. Ares il 14 maggio 2009 alle 19:14

    .. detto questo, e non vorrei essere interpretato male, gli immigrati sono delle vittime come tutti noi – va bè..alcuni, di noi – e nessuno stato civile, che vuole definirsi tale, puo’ permettersi di fare un atto abberrante come quello di rifiutare di accogliere la sofferenza.

  39. stalker il 14 maggio 2009 alle 19:45

    …però vi assicuro che certe volte per le piccole ditte mettere in regola gli italiani è dura, oh se è dura, perché oggi perdono la disoccupazione, domani hanno qualche assicurazione che li sta pagando per qualche incidente inesistente, dopodomani…uff….
    almeno al sud funziona così, esperienza diretta, e parliamo di contratti a tempo indeterminato, almeno per quanto mi riguarda :-)

  40. marco rovelli il 14 maggio 2009 alle 21:40

    No no, era un errore di “crasi” indebita, Ares, altrimenti il mio ragionamento non avrebbe avuto senso: intendevo dire che dopo l’accordo del 93 sul coosto del lavoro, il potere d’acquisto è calato costantemente e i salari sia pubblici che privati sono rimasti quasi fermi.

    Quanto alla componente che agisce sullo strato basso, è vero: ma qui sta a una sinistra politica (cioè a tutti noi) lavorare per fare comprendere che lavoratori migranti e lavoratori italiani non sono concorrenti, ma sono, ambedue, vittime, e hanno, nonostante le apparenze immediati, gli stessi interessi. O la sinistra (ma diciamo pure anche un liberal, visto che le categorie politiche oggi sono così problematiche…) lavora culturalmente su questo o non c’è più salvezza.

  41. stalker il 14 maggio 2009 alle 22:18

    andando al cuore del problema, forse ormai sta girando solo carta falsa.
    la “grande” industria si quota in borsa con bilanci falsificati e la consob si affaccia e richiude subito la porta. tuttapposto principale!!!
    intanto il popolo bue continua a bersele tutte, anche se non c’ha più una lira.
    l’offerta è centuplicata rispetto alla domanda, una guerra tra poveri in cui pochissimi diventano sempre sempre più ricchi e chi la prende nel culo va a passeggiare la domenica in marina con la famiglia a guardare ammirato i panfili di chi li prende per il culo, magari comprando anche la loro paccottaglia d’alta moda a rate.
    poi trent’anni di culi a tette all’aria e lobotomizzazione quotidiana hanno fatto il resto, fino a ieri li hanno rincoglioniti con la gnocca e le soap, oggi con lo straniero criminale che ruba posti di lavoro tra uno stupro e una rapina.
    non è un caso che chi votava a sinistra oggi vota quel bidone di bossi che prima di entrare in politica protestava gli assegni da trecentomilalire o ammira berlusconi che ancora fa intendere di farsi qualche velina e la fa pure ministra….apperò il berlusca, gli da ancora!!!!!
    nausea
    alternative?

  42. Ares il 15 maggio 2009 alle 14:21

    .. accidenti se il problema immigrazione e’ sentito dal basso, e guarda che ti fa il Berlusca …. guarda , guarda che ti fa:… ti respinge il problema immigrazione e protegge le coste italiane, mettendosi addirittura contro a un organo sovranazionale come L’ONU* a un mese esatto dalle elezioni europee..

    *poco conta se e’ andato contro ad un organismo già rantolante..che nulla puo’ fare..e “vuole ” fare..

    Bisogna dare atto a Berlusconi che sa muoversi bene…

    Il problema e’ della sinistra che non sa spiegare con parole semplici che il respingere i clandestini sul confine , non e’ la soluzione al problema e chi se ne fa bandiera e’ perche’ non sa in che altro modo risolvere la questione.. io sarei preoccupato ad affidare i confini della mia nazione a COGLIONI di tali dimensioni.

    E poi c’e’ chi della sinistra.. non vuole andare a votare..

  43. renzo marrucci il 24 maggio 2009 alle 10:56

    Se c’è chi nella sinistra non vuole andare a votare allora sarebbe da capi
    re non trovate? Inutile pensare che siano degli stupidi un po persi e un po trovati. Forse è da credere che tanto fumo affumica la mente men
    tre occorrono fatti purtroppo. Forse troppe chiacchere a vuoto sarebbe l’ora di eliminarle altrimenti uno manda su quello che dovrebbe mandare giu? Eppoi non trovate che sparare (sparlare) sui vivi come se fossero fantasmi sia un po controproducente? Non sarebbe bello fare proposte serie in alternativa? Senza retoriche e coperture di interesse vario che purtroppo imbolsiscono la retorica di sinistra appiattendola su ciò che interessa ai capitalisti di sinistra? Ora ce ne sono anche molti… non vi pare? sarebbe bello vedere il sole su dalla siepe… ma non si alza! Come mai ? Forse l’Italia sarebbe migliore o mi sbaglio?



indiani