Tag: italia

Più dolore, più violenza in questa città

di Carola Susani

Non so se ho tenuto bene il conto. Il Baobab ha subito a mia memoria 22 sgomberi. Perché allora esiste ancora? Perché dopo il primo sgombero – quello della struttura di via Cupa – è diventato un’altra cosa, una organizzazione agile e leggera che dà aiuto, l’aiuto base, minimo, una tenda, sacco a pelo, coperte, abiti, cibo, relazione, a chi non ha dove andare, gente che arriva, perché la gente arriva ancora, gente ricacciata indietro dai paesi europei, gente che non ha più la tutela umanitaria e così via.… Leggi il resto »

Aprite i porti: manifestazioni nelle città d’Italia

Con la vicenda della nave Aquarius assistiamo alla negazione dei diritti umanitari internazionali,  che sta mostrando una faccia dell’Italia che mai avremmo voluto vedere. Diritto umanitario internazionale si traduce nel diritto elementare alla vita, ricordiamocelo bene. Il governo italiano lo sta negando a una nave che ospita 629 esseri umani, fra cui un bambino di pochi giorni e oltre cento minori.… Leggi il resto »

Onan, le Alpi e Pirandello

[Questo testo fa parte di un dossier curato dal Cartello (Forlani, Inglese, Sartori e il sottoscritto) uscito nella rivista francese “La Revue Littéraire” e più recentemente nel numero 68 di “Nuova Prosa” col titolo Esercizi di sopravvivenza dello scrittore italiano.]

Onan, le Alpi e Pirandello

di Giuseppe Schillaci

 

Si scrive per essere amati, diceva Roland Barhes.… Leggi il resto »

Scuola: elogio del ritardo

quaderno di scuola anni 50

[Questo saggio è incluso in Almanacco alfabeta2 2006, cronaca di un anno POST-FUTURO (Alfabeta edizioni – DeriveApprodi 336 pagine illustrate a colori) a cura di Nanni Balestrini, Maria Teresa Carbone, Andrea Cortellessa, Nicolas Martino.]

 

Di Andrea Inglese

Me lo spiegava il gestore della vineria di Matera, che gli interessava la cultura, e voleva associarla alla riuscita economica, ospitando eventi musicali, letterari, gli sarebbe piaciuto davvero, ma ne diffidava, perché era forse impossibile per via della domanda inesistente, anche se lui, ad esempio, pur avendo fatto economia e commercio, amava il jazz.

Un futuro

Schengen contro Dublino.

La Francia ha chiuso la porta di casa.

Migranti disperati sugli scogli, Ventimiglia.

Inviati speciali, elicotteri, forse anche droni.

Serve un piano europeo, dice Renzi.

Ma intanto l’Italia “ha perso le tracce” di 50.000 persone.

Sono sbarcate in Italia e non si sa dove sono, dove sono andate.… Leggi il resto »

Il Valle dopo il Valle (intervista a Valerio Aprea)

a cura di Carlo Baghetti

Ritornai a vivere in Italia, dopo una parentesi durata alcuni anni in Francia, a causa di due ragioni: l’occupazione del Teatro Valle e la crisi politica di Silvio Berlusconi. A dire il vero le ragioni erano tre, ma la terza purtroppo è durata troppo poco: la generazione TQ.
Ci volle poco tempo a rientrare nel giro teatrale che lasciai prima di partire. La curiosità mia e l’eccitazione che vedevo in giro era tanta, tantissima. Certo non mancavano voci critiche, di persone che lavoravano al Valle fino a poco tempo prima e che erano state lasciate per strada o di patentati scettici, ma tutto sommato la capitale, ovviamente quella che frequentavo e che ero venuto apposta per conoscere, era entusiasta.

La difficile manutenzione social-liberale

di Andrea Inglese

In Italia, c’è l’ingovernabilità, l’antipolitica e tutto quanto. Ma, si sa, noi abbiamo il baco antropologico, il guasto nazionale ereditario. La Francia, però, difetta di questo alibi. I francesi mica hanno patito vent’anni di fascismo, quaranta di democrazia cristiana, venti di berlusconismo e due mesi di Grillo.… Leggi il resto »

Vittorie di Pirro e governi di Leibniz

di Pino Tripodi
L’esito elettorale italiano – apparente ingovernabilità conclamata – qualora approdasse alla soluzione ritenuta antefatto più sragionevole – governo di minoranza CS al senato più voti del M5S – potrebbe trasformare tante vittorie di Pirro nel migliore dei mondi possibili di Leibniz.… Leggi il resto »

L’Unione Europea e la sovranità popolare perduta

di Giampiero Marano

“Voi non potete immaginare quale angoscia e quale rabbia invada l’animo vostro, quando degli inetti si impadroniscono di una grande idea, che voi da gran tempo venerate, e la danno in pasto ad altri imbecilli uguali a loro, in mezzo a una strada, e voi la ritrovate al mercato della roba vecchia, irriconoscibile, infangata, messa a gambe all’aria, assurdamente, senza proporzione, senza armonia, ridotta a giocattolo per bambini stupidi!”.… Leggi il resto »

Stella d’Italia

11 maggio – 5 luglio 2012 (6 maggio anticipazione del cammino da Mantova alle Grazie)

Un cammino a piedi per ricucire l’Italia con i nostri passi

L’Italia ha bisogno di risorgere. Ha bisogno di tirare fuori dalla sua testa, dalla sua pancia e dal suo cuore le energie che pure conserva dentro di sé e che ‐come è successo altre volte in passato‐ possono farla risorgere.… Leggi il resto »

Trova le differenze

di Helena Janeczek

Grazie al pendolarismo, l’altro giorno sono riuscita a sbirciare le testate vicine al partito in grado di esercitare la pressione più forte sul governo. Salgo sul treno con sullo stomaco “Grazie ai nostri sacrifici, IL DIO SPREAD E’ SAZIO” de Il Giornale ostentato nell’edicola della stazione, ma resto incredula quando mi capita sotto il naso una copia abbandonata di Libero: GLI EVASORI RINGRAZIANO.… Leggi il resto »

Ach, Italien!

di Helena Janeczek

Perché i contribuenti tedeschi dovrebbero sovvenzionare le ingiustizie e i privilegi del sistema Italia? Pagare anche loro per i comodacci di Berlusconi (le Minetti e i Minzolini, per esempio)? Mostrarsi solidali con chi pensa che gli evasori fanno bene e i fessi sono gli altri?Buttare soldi in un paese marcio di corruzione, clientelismo, mafia, così come l’Italia stessa ha foraggiato invano la Cassa del Mezzogiorno?… Leggi il resto »

Depressione

di Helena Janeczek

Sono giorni che mi vedo così. Sono la donna bruna che cerca di catturare il pianeta malefico dentro un cerchio di fildiferro per vedere se si allontana o si avvicina. Nel film di Lars von Trier, il finale sarà l’impatto apocalittico.… Leggi il resto »