Tag: libia

Torturarli a casa loro? Io sto con Samed

di Andrea Inglese

Certo che vorrei essere un rappresentante della classe media durante le sue due settimane ufficiali di vacanza da passare in modo spensierato e certo che vorrei mantenere lo spirito anarchico che non vuole né patria né padroni, ma le notizie che inevitabilmente leggo sulle nuove strategie messe in opera dallo Stato italiano con il solidale sostegno dell’Unione Europea per risolvere il problema del flusso di migranti dalla Libia all’Italia mi procurano un voltastomaco ben superiore rispetto a tutti i disagi della canicola epocale.… Leggi il resto »

Ricordi propri e d’altri. Burri e i prigionieri italiani in Texas

di Elena Frontaloni

 Della difficile amicizia tra Alberto Burri e le “parole” dice l’artista stesso con le sue poche dichiarazioni e interviste – 3 pubblicate nel corso dell’intera sua vita  –, e dicono anche le testimonianze di critici e conoscenti (meno quelle degli amici intimi e della gente di Città di Castello, con cui pare fosse molto più ciarliero).… Leggi il resto »

Libia, tra tragedia e farsa

di Cristiano Tinazzi*

I media italiani sembrano completamente impazziti. Articoli che raccontando di tagliagole scatenati e terrore per le strade di Tripoli, ci rendono una versione terribilmente naif di quello che sta avvenendo in realtà in Libia. Un po’ come nel 2011, quando si era un pugno di inviati in Tripolitania e dall’Italia arrivavano notizie pazzesche che, però, non avevano nessun fondamento sul terreno.… Leggi il resto »

Sulle tracce dei fantasmi di Portopalo

(Questo racconto-testimonianza è apparso il 20 agosto 2010 sul sito Melting Pot Europa in una versione più lunga. Lo riproponiamo oggi nel contesto della discussione che abbiamo aperto intorno alla questione del diritto di asilo.)

di Filippo Furri

Risaliamo in macchina, prendiamo il bivio per l’Isola delle correnti e guido lentamente verso il campeggio dove viene in vacanza quasi ogni estate.… Leggi il resto »

La Nato e le vite umane (una notizia pubblicata ieri dal «Guardian»)

Unità della NATO hanno lasciato morire di fame e di sete 61 migranti africani alla deriva nel Mediterraneo, non ieri o l’altro ieri, ma a fine marzo. La notizia è stata pubblicata solo ieri in esclusiva dal Dal Guardian.

Di seguito pubblico la traduzione che ne ha fatto Maria Adele Cipolla che così scrive sul suo blog nel sito «Accamuora»: «Mi scuso per la mia traduzione, frettolosa e forse imprecisa e mi assumo ogni responsabilità per eventuali equivoci derivanti da una traduzione errata.… Leggi il resto »

Libia: parlare chiaro

[Questo articolo è uscito il 09/03/2011 su “il Manifesto”. L’ho letto solo ora, ma ci tengo a segnalarlo assieme a due altri pezzi, di Vermondo Brugnatelli e di Gabriele Del Grande]

di Rossana Rossanda

Al manifesto non riesce di dire che la Libia di Gheddafi non è né una democrazia né uno stato progressista, e che il tentativo di rivolta in corso si oppone a un clan familiare del quale si augura la caduta.… Leggi il resto »

Nient’altro che il dovere di essere calabresi, cioè italiani, ovvero parte di un territorio infinitamente più esteso

di Giuseppe Zucco

 

Laggiù tutte le forme conservano intrecciate un’unica espressione frenetica di avanzata. Federico Garcia Lorca

Il sottosegretario alle infrastrutture Roberto Castelli meriterebbe di più, sicuramente un premio. Ci sarebbe tutta una lunga enciclopedica lista di gente da premiare, persone a cui stringere la mano dopo avere appuntato sulla loro divisa istituzionale il profilo dorato di una medaglia al valore.… Leggi il resto »

Sillabario indiano: A come amicizia

di Giacomo Sartori (fotografie di Giorgia Fiorio)

Andrea mi chiede della Corsica
sta cercando
un posto bello e alla mano
per quest’estate
nella veste di padre
si prende per tempo
e anche il piglio è più maschio
io sciorino il poco che so
nel nuovissimo cordless
sforzandomi di presagire
dove potrebbero essere felici
lui e la meticcia dai fianchi larghi
e la sfingettina dell’ospedale
(a guardare bene
qualche grinza restava)

Mentre parla Andrea fa strane pause
anche in mezzo alle frasi
anche molto brevi
pozzi nei quali collasso… Leggi il resto »

La mia sconfitta, la nostra salvezza

di Farid Adly

Vivo questi momenti con angoscia. Sono convinto antimilitarista, pacifista e nonviolento.
Vivo la guerra libica come una sconfitta personale. La mia generazione di libici è fallita. Non abbiamo fatto abbastanza per sconfiggere politicamente la dittatura gheddafiana. L’opposizione era frantumata in mille rivoli, dai monarchici fino ai socialisti, ma tutti regolarmente all’estero e uno contro l’altro.… Leggi il resto »

Pace a responsabilità limitata

da «il Fatto Quotidiano» – giovedì 24 marzo 2011

Ancor più dell’intervento militare, sconcerta la noncuranza con cui siamo disposti ad affrontare una crisi che sconta l’ennesimo fallimento delle politiche nazionali

di Evelina Santangelo
In Sicilia, il secondo giorno dell’operazione «Odissea all’alba», una pacifica domenica semiprimaverile.… Leggi il resto »

Andiam, andiam, andiam a guerreggiar

di Antonio Sparzani

Ormai è così: le parti della nostra Costituzione più innocue si tengono senza problemi, quelle che servono per una qualche lotta politica interna si usano per l’appunto per questa lotta, quelle che sono scomode per tutti gli schieramenti “importanti”, sono cioè scomode bipartisan come orribilmente si dice ormai, semplicemente si trascurano di comune accordo, si trascurano bipartisan, e morta lì.… Leggi il resto »

Sulla spiaggia di Ez Zauia

di Natalia Castaldi

La conta dei morti nella piazza di Ez Zauia sfidava il rosso dei pomodori allineati nel cortile le mosche ronzavano il canto funebre delle carogne . cercavo di dirti una parola ma correvano forte troppo forte e gridavano via anche la mia voce che si spegneva corta sul tuo viso .… Leggi il resto »

di Stefano Chiodi ( da doppiozero)

La mancata elaborazione della memoria coloniale è stata ed è una delle più vistose lacune della coscienza collettiva italiana. Non che siano mancate analisi e riflessioni sulle avventure africane del nostro paese tra la fine dell’Ottocento e gli anni quaranta del secolo scorso: da tempo ormai la storiografia ha denunciato le comode mitologie del colonialismo umbertino e fascista, la sua violenza, il suo rapace avventurismo, il suo razzismo.… Leggi il resto »

Non si disturbi il massacratore

 

Bacheca libica

Questo è un “post-in-progress”. Siete tutti invitati a lasciare commenti, segnalare materiali d’approfondimento, riportare testimonianze, elencare dati, ricordare la storia criminale del colonialismo italiano in Libia, prima e durante il fascismo. 

“Eni, Unicredit, il Gas, il Petrolio, la Juventus: metà della nostra economia è in mano a un dittatore che spara sulla folla.… Leggi il resto »

Attacco alla nazione

di Evelina Santangelo

Ennesimo attacco frontale allo spirito e ai fondamenti della nostra nazione.
Esiste più la nostra nazione? L’Italia si può ancora considerare un paese membro della Comunità di Stati che si riconoscono nel «diritto delle genti»?

Con il «respingimento» in Libia dei 227 immigrati si è consumato l’ennesimo sprezzante attacco ai principi, ai doveri, ai diritti, ai rapporti etico-sociali, economici e politici fissati dalla nostra Costituzione, la Costituzione della Repubblica Italiana.… Leggi il resto »