Photoshoperò#27 the street traversade

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  9 comments for “Photoshoperò#27 the street traversade

  1. 29 luglio 2009 at 11:59

    una poesia piena di ricordi.
    stranamente non trovo altre parole. Ti abbraccio e ti aspetto ancora insieme ad Anto e famiglia al completo, con granite di limone e terrazza pronta per reading.
    “a sòru”, n.c.

  2. 29 luglio 2009 at 16:07

    percorrendo strade … si “rischia” di attraversare quella in cui Meretrix abitualmente passeggia ;)

  3. M. Orfeo
    29 luglio 2009 at 16:17

    gentile signora, alla prima occasione mi vedrà comparire da kelle parti, per kello fine

  4. Anna
    29 luglio 2009 at 16:22

    effeffe, mi sono commossa. grazie…

  5. 29 luglio 2009 at 16:55

    Gentile signore, il suo parlar mi lusinga ed oltre modo conf-onde, l’aspetto dunque per appro-fondire …

  6. véronique vergé
    29 luglio 2009 at 18:44

    Il senso del mare

    per Maria (inventare la tua libertà)
    per effeffe ( flâneur dei mari e delle strade, tornato nella sua terra per trovare felicità)
    per Andrea Raos e Andrea Inglesi poesti cosmopoliti, in altro tempo a Parigi.
    Per Natalià ( il sua mare antico, Sicila divina)
    Agli esiliati o prigionieri in terra natale

    Il mare mi guarda
    Sulla terra mia non posso essere madre
    La mia città natale è immersa
    vedo il tremare delle mura
    i sole ha mangiato i nuomi delle vie
    i giardini annegano
    vedo il cielo nuvole di sale

    La mia lingua riccaciata dentro
    in una rissaca assente

    Il mare è un capogiro

    La mia citta nuota
    veloce
    la mia città di guerra interiore
    irrespirabile

    Il mare sarto mi indossa
    nudità straniera
    annunziata.

    L’ago dell’acqua
    cuce la traccia
    con filo di lingua e sesso
    a consolidare

    La città nuova
    è dritta
    come palma siciliano.

    Spero che effeffe mi perdonerà il mio commento ( ispirato dalle immagine e del suo bellissimo testo)

  7. 30 luglio 2009 at 00:43

    @M. Orfeo…. ‘sta terrazza spiett’a tte!

  8. 31 luglio 2009 at 18:07

    Una voce fuori campo a cantare versi, ma anche no. E’ già videopoesia!

  9. francesco forlani
    31 luglio 2009 at 18:29

    mi piacciono i tuoi encadrements (visti su myspace seguendo il link)
    diciamo poetiche cugine
    effeffe

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