LETTERA AL SINDACO DI BERLINO

di Sergio Rovasio

Il Sindaco di Berlino dell’Spd, Klaus Wowereit, gay dichiarato, rieletto per la terza volta alla guida della città, accoglierà il papa il prossimo 22 settembre durante la sua visita al Parlamento tedesco. Oltre 100 parlamentari tedeschi hanno annunciato che diserteranno la seduta parlamentare quando il papa prenderà la parola.
Certi Diritti ha inviato oggi una lettera aperta al Sindaco di Berlino invitandolo ad accogliere il papa con il suo compagno convivente al fianco. Qui di seguito il testo integrale della lettera aperta:
Signor Sindaco di Berlino,
nel farle i complimenti per la sua terza elezione alla carica di Sindaco di una delle città più gayfriendly d’Europa, la invitiamo a fare un gesto molto importante per le comunità lgbt europee. Il prossimo 22 settembre, i suoi doveri di rappresentanza le impongono di accogliere il papa che sarà in visita nella sua città. La invitiamo ad accogliere il papa con il suo compagno di vita al fianco perché, ne siamo certi, questo gesto sarebbe di grande aiuto alle comunità Lgbt europee e determinerebbe un effetto mediatico molto importante in tutta Europa. Questo gesto simbolico aiuterebbe centinaia di migliaia di persone lesbiche e gay che, anche a causa della politica omofoba della chiesa cattolica, non hanno il coraggio di uscire allo scoperto e vivere con serenità la loro condizione.
Cordiali saluti,
Sergio Rovasio
Segretario Associazione Radicale Certi Diritti
www.certidiritti.it
Roma, 19 settembre 2011

10 Commenti

  1. perchè tutto il tran tran mosso dalle associazioni gay mi sa solo di mediatico-giornalistico-divulgativo ma che di concreto non produce nulla? Sono 35 anni se non erro che si parla attorno/su/in proposito della situazione gay ma non s’è mai venuti a capo di nulla in questi anni. Possibile mai che la colpa sia sempre del solito Vaticano? Possibile mai che non si riesca ad uscire dal pantano dell’immobilismo delle associazioni? Ora si parla tanto di questa lista di presunti omosessuali omofobici…non sarebbe stato meglio se l’arcigay, invece di fare proclami che non servono a niente a nessuno, si fosse messa a tavolino assieme alle altre parti sociali per redigere una nuova bozza di legge anti-omofobia? Invece che si fa? Ci si vendica di chi non l’ha voluta votare.

    Il “basta che se ne parli” aveva sensa quando i mass media erano agli albori della loro storia, ora che siamo immersi in un rumore bianco di informazioni tutte queste iniziative lasciano il tempo che trovano, vanno semplicemente ad accatastarsi nella sequela di iniziative analoghe e buonanotte.

    E poi non vedo perchè si dovrebbe essere sempre d’accordo con le istanze e le battaglie del movimento glbt. Perchè si conviene così? Per essere politicamente corretti? Per non essere tacciati d’omofobia da militanti indottrinati o intellettuali poco illuminati? Tutto questo blaterare di ormai non si sa cosa non fa che aumentare l’indifferenza nei confronti di questa tematica che ciclicamente si presenta agli onori della cronaca, a scadenze calendarizzate a cui ormai ogni lettore è abituato. L’abitudine ha ucciso l’interesse e ancora una volta tocca sbadigliare una volta di più mentre i soliti altri si indignano a turno.

  2. Ormai ci siamo abituati anche a questo. Personalmente ho sempre trovato disdicevole che leaders politici, presidenti della repubblica, capi di governo, nei loro impegni pubblici, nelle loro campagne elettorali, nella loro comunicazione in genere, utilizzino il/la consorte, il nucleo familiare, il/la compagno/a.Non si elegge più una persona, non si vota il suo programma, ma il suo modo di vivere, i suoi hobby, le sue abitudini. Insomma conta come si presenta e meglio se si presenta simile a noi; questo ce lo rende più accettabile, lo rende meno politico, uno di noi. Ora quest’invito fatto al Sindaco di Berlino si incammina fermamente su questa strada già ampiamente trafficata, anzi ne fa un manifesto, un appello. Potremo anche, appena ne capiterà occasione, appellarci noi al prossimo leader che incontrerà B. (se ce ne sarà uno): che si presenti egli, se può, con la sua numerosa e felice famiglia all’incontro:disdoro e definitiva vergogna caleranno sul Presidente del Consiglio italiano. Un popolo esausto gliene sarà riconoscente.

  3. A proposito, qualcuno saprebbe consigliarmi un buon blog/forum letterario, tipo Nazione Indiana fino a qualche mese fa?

  4. Il sindaco di Berlino saluterà il papa, avendo accanto chi vuole. Difficile prevedere che presenti il suo compagno in un momento di puro protocollo istituzionale.

    @Sascha: il primo amore.it. Magari poi torni a NI.

  5. Sasha, “Ni non è più quello di una volta” è il più antico dei commenti, qui da noi. Iniziarono a dirlo a pochi mesi della messa on line.

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franco buffonihttp://www.francobuffoni.it/
Franco Buffoni ha pubblicato raccolte di poesia per Guanda, Mondadori e Donzelli. Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005). L’ultimo suo romanzo è Zamel (Marcos y Marcos 2009). Sito personale: www.francobuffoni.it
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