Il racconto preferito di Zadie Smith l’ha scritto Giuseppe Pontiggia

Il prescelto di Zadie Smith è “Umberto Buti” (“Incontrarsi”) di Giuseppe Pontiggia (dalle “Vite di uomini non illustri”). Il Guardian ha chiesto alla scrittrice inglese (e ad altri autori) di indicare il suo racconto preferito e poi di leggerlo (si veda il podcast sotto).

“McSweeney’s, il magazine letterario americano – spiega Smith – mi aveva affidato la traduzione del racconto. Non avevo mai letto Pontiggia prima di allora. Traducendolo mi sono scoperta ad ammirarne la sobrietà (economy) e l’ironia (humour), e il suo spirito anti italiano. Nella storia non c’è nulla di bello, e nessuna fantasticheria. È tutta uno spigolo acuminato, come un brano di Moravia ma più divertente. Credo sia interessante osservare uno scrittore all’opera contro il carattere (grain) della sua cultura.”

ZADIE SMITH LEGGE PONTIGGIA

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davide orecchio
davide orecchio
Scrittore e giornalista. Vivo e lavoro a Roma. La maggior parte dei miei romanzi e racconti tradisce un certo interesse per la storia, ma una minoranza si rifiuta di farlo. Testi inviati per la pubblicazione su Nazione Indiana: scrivetemi a: d.orecchio.nazioneindiana(at)gmail.com. Non sono un editor e svolgo qui un'attività, per così dire, di "volontariato culturale". Provo a leggere tutto il materiale che mi arriva, ma deve essere inedito, salvo eccezioni motivate. I testi che mi piacciono li pubblico, avvisando in anticipo l'autore. Riguardo ai testi che non pubblico: non sono in grado di rispondere per mail, mi dispiace.
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