Articolo precedenteMots-clés__Ventaglio
Articolo successivoLeggende lucane e street art

La mia lotta di classe

di Auan

sarebbe come proibire
l’aruspicina urbana
igienizzando le strade
dalle viscere dei gatti
per legge.
i cani al guinzaglio
col padrone invece non conosceranno
il decreto primitivo stagliato
contro la morte.
ostinati saranno i
piccioni dagli occhi vaghi
liberi da ulteriori
frames
rimpiazzati da Mameli
ma non da Novaro

sul balcone tra gerani e un
clorofito e mutande ad asciugare
oseranno nuovi nidi ignari del
neoperaio extracomunistario transexduale
licenziato all’istituto d’ansia privato
del libero mercato

***

poi mi voltai e capì
di essere circondato da
figure che avevano vissuto
la squadra mobile della
detenzione per sola
virtù di nascita, un
quartiere senza clinica e
il boom economico come
deflagrazione di un ordigno
sulle teste nere dei pidocchi e
la fame geme
su rotte
non comuni, tra una
casa di troppo una terra
troppo vasta, un’istruzione
senza ascensore con le
istruzioni per gli acari
all’orizzonte, sotto il limite
dell’edibile ciglia pattumi sigarette
l’attesa di un panino, altre
reclusioni isole arcipelaghi

***

la mia lotta di classe
si nasconde dietro l’attesa
di una e-mail ads
post-comportamentale,
filtrata questo con quello
su base minatoria
senza piccone né
carusi né strade
ferrate di, ma
carenature fisse o
raffronto modulare,
meme di me che mi
dimeno in fra tra blu link
reindirizzati
in desio,
n 1 × 2
del non fottermi ma godimiti
al giusto rendimento, non
sotto al di sotto del 30%

___

Foto di Stefan Keller da Pixabay

Print Friendly, PDF & Email

articoli correlati

Un gelido dicembre milanese

di Antonella Grandicelli
Un gelido inverno in viale Bligny (Morellini Editore, 2021), è il convincente debutto nella narrativa gialla della scrittrice genovese Arianna Destito Maffeo,

L’Anno del Fuoco Segreto: Su Monomeri e Futuro

di Gabriele Merlini «E comunque, se ti interessa, lascia perdere e ascolta me.» Vicino al materasso la lampadina ha la silhouette della befana e il telefono trasparente, nel caso provi a inclinarlo, emette ancora quello strano rumore di oggetti che scoppiano per inattese pressioni dei polpastrelli.

Il fermo di Ferlinghetti

di Giorgio Mascitelli ( la scorsa primavera un amico mi aveva chiesto di immaginare qualche testo per ricordare Lawrence Ferlinghetti,...

L’indicibile Necessarium

Il bagno nell’architettura contemporanea di Alberto Giorgio Cassani «Se vuoi il mio consiglio, abbellisci il tuo cesso e abbellirai la tua...

La bestia che ci portiamo dentro

di Paolo Carfora
I conigli divorano spesso i propri cuccioli per potersi accoppiare nuovamente. Capita a volte che le lontre stuprino a morte le femmine. I delfini si drogano con il veleno del pesce palla.

REQUIEM

di Luca Vidotto
Mentre guardo la tua foto dietro al fragile velo di vetro che la ricopre, vedo sui tuoi occhi il riflesso dei miei. Ti sarei piaciuta, sai? Saresti rimasto incantato nel vedere i solchi che il tempo ha iniziato a scavare sulla mia pelle.
davide orecchio
Vivo e lavoro a Roma. Libri: Storia aperta (romanzo, Bompiani, 2021), L'isola di Kalief (con Mara Cerri, Orecchio Acerbo 2021), Il regno dei fossili (romanzo, il Saggiatore 2019), Mio padre la rivoluzione (racconti, minimum fax 2017. Premio Campiello-Selezione giuria dei Letterati 2018), Stati di grazia (romanzo, il Saggiatore 2014), Città distrutte. Sei biografie infedeli (racconti, Gaffi 2012. Nuova edizione: il Saggiatore 2018. Premio SuperMondello e Mondello Opera Italiana 2012). Provo a leggere i testi inviati, e se mi piacciono li pubblico, ma non sono in grado di rispondere a tutti. Perciò, mi raccomando, non offendetevi. Del resto il mio giudizio, positivo o negativo che sia, è strettamente personale e assolutamente non professionale. Questo è il mio sito.
Print Friendly, PDF & Email