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La mia lotta di classe

di Auan

sarebbe come proibire
l’aruspicina urbana
igienizzando le strade
dalle viscere dei gatti
per legge.
i cani al guinzaglio
col padrone invece non conosceranno
il decreto primitivo stagliato
contro la morte.
ostinati saranno i
piccioni dagli occhi vaghi
liberi da ulteriori
frames
rimpiazzati da Mameli
ma non da Novaro

sul balcone tra gerani e un
clorofito e mutande ad asciugare
oseranno nuovi nidi ignari del
neoperaio extracomunistario transexduale
licenziato all’istituto d’ansia privato
del libero mercato

***

poi mi voltai e capì
di essere circondato da
figure che avevano vissuto
la squadra mobile della
detenzione per sola
virtù di nascita, un
quartiere senza clinica e
il boom economico come
deflagrazione di un ordigno
sulle teste nere dei pidocchi e
la fame geme
su rotte
non comuni, tra una
casa di troppo una terra
troppo vasta, un’istruzione
senza ascensore con le
istruzioni per gli acari
all’orizzonte, sotto il limite
dell’edibile ciglia pattumi sigarette
l’attesa di un panino, altre
reclusioni isole arcipelaghi

***

la mia lotta di classe
si nasconde dietro l’attesa
di una e-mail ads
post-comportamentale,
filtrata questo con quello
su base minatoria
senza piccone né
carusi né strade
ferrate di, ma
carenature fisse o
raffronto modulare,
meme di me che mi
dimeno in fra tra blu link
reindirizzati
in desio,
n 1 × 2
del non fottermi ma godimiti
al giusto rendimento, non
sotto al di sotto del 30%

___

Foto di Stefan Keller da Pixabay

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davide orecchio
davide orecchio
Scrittore e giornalista. Vivo e lavoro a Roma. La maggior parte dei miei romanzi e racconti tradisce un certo interesse per la storia, ma una minoranza si rifiuta di farlo. Testi inviati per la pubblicazione su Nazione Indiana: d.orecchio.nazioneindiana(at)gmail.com. Il materiale deve essere inedito, salvo eccezioni motivate. I tempi di lettura sono lunghi. Pubblico i testi che mi piacciono avvisando in anticipo l'autore, ma in caso di mancata pubblicazione non posso rispondere, mi dispiace.
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