Le magiche, e ora anche un po’ scientifiche, uve biodinamiche della Borgogna

chi si è scagliato in questi mesi contro l’agricoltura biodinamica, senza saperne nulla, potrebbe forse leggere questo reportage (in francese), molto ben fatto, e che cita i primi risultati scientifici di un progetto che di magico non ha nulla; anche se il meglio resta sempre visitare un’azienda

Vins de Bourgogne : sur les chemins magiques de la biodynamie

 

 

Print Friendly, PDF & Email

articoli correlati

Il nostro tempo insieme

di Sara Mazzini
Questa ora è la mia casa, pensa, mentre lui già richiude la porta, le sfila la giacca del completo di cotone leggero.

Plug-in? Plug-out!

di Alberto Giorgio Cassani
Alcune puntuali considerazioni sulla fine della Nakagin Capsule Tower, un capolavoro architettonico degli anni Settanta conosciuto in tutto il mondo, marcatore del paesaggio di Tokyo e del nostro immaginario.

I fratelli Ndiaye-NDiaye

di Andrea Inglese
La nomina di Pap Ndiaye al Ministero dell’Educazione Nazionale del nuovo governo della presidenza Macron e del primo ministro Élisabeth Borne non è banale, per vari motivi.

Les nouveaux réalistes: Giovanni Palilla

di Giovanni Palilla
Caro figlio mio, chiudo questa lettera con una richiesta. Mi dirai: come posso esaudire una tua richiesta dopo quello che mi hai detto, dopo tutto l’odio che mi hai riversato in un’unica soluzione, senza pietà?

Antenati a Costantinopoli: come il Risorgimento italiano è sbarcato in Turchia

Antenati a Costantinopoli ricostruisce le reti di relazioni, spesso dimenticate, tra Risorgimento italiano e riformismo ottomano, permettendoci di fare paralleli continui tra la recente attualità politica in Turchia e in Europa...

Su “Memory Box” di Joana Hadjithomas e Khalil Joreige

di Roberto Todisco
Il giorno della vigilia di Natale, a Montreal, a casa di una famiglia composta di sole donne (nonna, madre e figlia) arriva una misteriosa scatola. [...] Il pacc arriva da Beirut, la città da cui Téta e sua figlia sono fuggite durante la guerra civile libanese degli anni ottanta.
giacomo sartori
Sono agronomo, specializzato in scienza del suolo, e vivo a Parigi. Ho lavorato in vari paesi nell’ambito della cooperazione internazionale, e mi occupo da molti anni di suoli e paesaggi alpini, a cavallo tra ricerca e cartografie/inventari. Ho pubblicato alcune raccolte di racconti, tra le quali Autismi (Miraggi, 2018) e Altri animali (Exorma, 2019), la raccolta di poesie Mater amena (Arcipelago Itaca, 2019), e i romanzi Tritolo (il Saggiatore, 1999), Anatomia della battaglia (Sironi, 2005), Sacrificio (Pequod, 2008; Italic, 2013), Cielo nero (Gaffi, 2011), Rogo (CartaCanta, 2015), Sono Dio (NN, 2016) e Baco (Exorma, 2019). Alcuni miei romanzi e testi brevi sono tradotti in francese, inglese, tedesco e olandese.
Print Friendly, PDF & Email
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: