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Ciò che resta o del verificare

di Samir Galal Mohamed

KHALIL RABAH, Palestine (1961)

La comunicazione digitale è semplicemente ripugnante, inutile, narcisistica.

Comporta una vergognosa o scarsa dose di autostima. Risiedono qui le cause delle polarizzazioni: nelle sproporzioni. Come scrittore, visualizzo l’asimmetria tra le parole disponibili (reperibili, repertabili) e quelle impossibili da registrare senza risultare offensivo e ridicolo. Ma è tutto nelle cose, si dice – le giustificazioni –, anche questo:

«Io sono R., ventuno anni, del nord di Gaza. Vivo con la mia famiglia. Mio padre è un martire. Salvate la mia famiglia e me».

La biografia di un profilo virtuale, una vita tra le oltre 2 milioni di altre su una superficie di 365 km². Meno di 150 caratteri. È verificabile. Anche quello che dice lo è, o lo è già stato. Verificato. Che si sia verificato davvero, non ha giustificazioni.

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Giorgiomaria Cornelio
Giorgiomaria Cornelio
Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. È poeta, scrittore, regista, performer e redattore di «Nazione indiana». Ha co-diretto la “Trilogia dei viandanti” (2016-2020), presentata in numerosi festival cinematografici e spazi espositivi. Suoi interventi sono apparsi su «L’indiscreto», «Doppiozero», «Antinomie», «Il Tascabile Treccani» e altri. Ha pubblicato La consegna delle braci(Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), La specie storta (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano), L’Ufficio delle tenebre e il saggio Fossili di rivolta. Immaginazione e rinascita (Tlon Edizioni). Ha curato il progetto Ogni creatura è un popolo (NERO Editions)e per Argolibri, l’inchiesta letteraria La radice dell’inchiostro. La traduzione di Moira Egan di alcune sue poesie scelte ha vinto la RaizissDe Palchi Fellowship della Academy of American Poets. Con le sue opere ha partecipato a festival e spazi come Biennale Venezia College, Mostra internazionale del nuovo cinema, Rencontres internationales paris/berlin, Centrale Fies. È il vincitore di FONDO 2024 (Santarcangelo Festival), uno dei direttori artistici della festa “I fumi della fornace” e dei curatori del progetto “Edizioni volatili”. È laureato al Trinity College di Dublino e dottorando allo Iuav di Venezia.
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