S.p.Acqua

s.p.Acqua

un progetto prospekt|fotografi e Amnesty International

I gesti della vita legati all’acqua sono migliaia, ogni giorno, in ogni istante. La sua presenza, o mancanza, determina la vita.
Abbiamo provato a raccontare questa relazione con la fotografia. Tre continenti, tre problematiche, tre realtà incomparabili: l’inquinamento, l’impatto socio-ambientale delle grandi dighe, lo spreco dell’acqua potabile. Al ritorno, le immagini si sono mescolate come un grande mazzo di carte, a piacere. I luoghi diventano universali e le acque del Niger, del Nam Theum, dell’Anapo sono identicamente inquinate, deviate, sfruttate e vendute per le stesse motivazioni sbagliate. Le conseguenze per l’uomo e per l’ambiente sono sempre drammatiche. Tre storie, dunque, tra le infinite possibili, per provare a riflettere sulle alternative nella relazione tra l’uomo e le risorse limitate del pianeta, anch’esse universali, come l’acqua che scorre.

Ivo Saglietti – Nigeria
Massimo DI Nonno – Sicilia
Samuele Pellecchia – Laos

In mostra alla Stazione Garibaldi di Milano dal 31 marzo al 23 aprile 2006

[per informazioni su prospekt|fotografi e per vedere alcune foto andate qui]

articoli correlati

Una questione di vita o di morte

di Mattia Majerna
Forse la morte dei suoi genitori è colpa sua, della sua tendenza a farsi male. Se solo fosse stato senza paura, non sarebbero morti. Come i cani, che ti mordono se hai paura di essere morso.

Napoli infinita

di Davide Vargas
È da qualche mese in libreria “Napoli infinita”, il libro che raccoglie le escursioni, reali e sentimentali, di Davide Vargas nel cuore di Napoli. Pubblico qui di seguito uno dei suoi racconti urbani, consigliadovi di leggere gli altri 349 presenti nel libro.

Non si uccide di martedì

Gianni Biondillo intervista Andrea Molesini
Perché questo rapporto continuo nei tuoi romanzi con la Storia? È una fuga dal contemporaneo o un modo di vederlo meglio?

La verità e la biro

Gianni Biondillo intervista Tiziano Scarpa
"La verità e la biro" non sembra un romanzo. È un memoir, un diario, un saggio, un viaggio, una raccolta di aneddoti. O forse, proprio per questo, è un romanzo?

Dove non mi hai portata

Gianni Biondillo intervista Maria Grazia Calandrone
"Dove non mi hai portata (mia madre, un caso di cronaca)" non è un romanzo, non è un memoir, non è una autofiction. Come potremmo definirlo?

Ciao Giancarlo, poeta urbano

un ricordo di Gianni Biondillo
Vivo con dolore la notizia che mi è appena giunta che è venuto a mancare Giancarlo Consonni, e al contempo con delizia il ricordo, che so indelebile, che ho e avrò sempre di lui.
gianni biondillo
gianni biondillo
GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Ha vinto il Premio Scerbanenco (2011), il Premio Bergamo (2018) e il Premio Bagutta (2024). Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: