S.p.Acqua

s.p.Acqua

un progetto prospekt|fotografi e Amnesty International

I gesti della vita legati all’acqua sono migliaia, ogni giorno, in ogni istante. La sua presenza, o mancanza, determina la vita.
Abbiamo provato a raccontare questa relazione con la fotografia. Tre continenti, tre problematiche, tre realtà incomparabili: l’inquinamento, l’impatto socio-ambientale delle grandi dighe, lo spreco dell’acqua potabile. Al ritorno, le immagini si sono mescolate come un grande mazzo di carte, a piacere. I luoghi diventano universali e le acque del Niger, del Nam Theum, dell’Anapo sono identicamente inquinate, deviate, sfruttate e vendute per le stesse motivazioni sbagliate. Le conseguenze per l’uomo e per l’ambiente sono sempre drammatiche. Tre storie, dunque, tra le infinite possibili, per provare a riflettere sulle alternative nella relazione tra l’uomo e le risorse limitate del pianeta, anch’esse universali, come l’acqua che scorre.

Ivo Saglietti – Nigeria
Massimo DI Nonno – Sicilia
Samuele Pellecchia – Laos

In mostra alla Stazione Garibaldi di Milano dal 31 marzo al 23 aprile 2006

[per informazioni su prospekt|fotografi e per vedere alcune foto andate qui]

articoli correlati

Una storia italiana

di Marcello Luberti
Intravedo nel vecchio compagno Gordiani la paura della vittoria più che della sconfitta. E dire che di sconfitte ne ha masticate abbastanza; sono dieci anni che è assente dal Parlamento

Ipostatizzare

di Federico Silvano
Le dico che non è colpa di nessuno, che semplicemente è venuta a mancare l’ipostasi. «Eh?» Il cameriere poggia sul tavolino due spritz. Alla vista di tutto quel liquido mi trema la gamba. Ho la vescica in fiamme, ma non ho intenzione di alzarmi finché non avrò finito di dirle ciò che ho da dire.

West – Eastwood: Rocco Sedona

di Rocco Sedona
Ho con me il libro di Robert James Waller e quello di Adriano Della Starza su John Ford e Clint Eastwood. Li apro lì, accanto al ponte. Leggo davvero. Ogni tanto alzo gli occhi e ritrovo nelle pagine quello che ho davanti: il legno, l’acqua, gli alberi, la strada. Per qualche minuto il libro e il luogo coincidono.

Un invincibile inverno

Gianni Biondillo intervista Nicoletta Bianconi
Un invincibile inverno è una storia di depressione, dove ad ogni capitolo si scende di una spira verso l'inferno della solitudine. Le cose si ripetono, ma più dolorose.

Il sonno, forza di liberazione

di Paolo Vernaglione Berardi
Nella sobrietà di una prosa distesa Il libro del sonno rende preziosa la contemporaneità di un passato recente (la cacciata di Mubarak e le ‘primavere arabe’),  di ricordi veri e di memorie immaginate.

Madri morte madri vive / Mrtve matere žive majke / Umbilical Cord

Madri morte madri vive è un lavoro sull’eredità materna: ciò che del corpo, delle ferite e dei silenzi passa da una generazione all’altra. Scritto in due lingue e a quattro mani, da Nina Kodrič per lo sloveno e Snježana Vračar Mihelač per il croato, appare qui per la prima volta nella traduzione di Darja Betocchi. "il collasso del corpo / il collasso del sistema"
gianni biondillo
gianni biondillo
GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Ha vinto il Premio Scerbanenco (2011), il Premio Bergamo (2018) e il Premio Bagutta (2024). Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: