Photoshoperò #32\31 la caduta delle città

5 Commenti

  1. Collezione poetica di photoshopero
    1/ la voce di Serge Gainsbourg viene cantare nel mio cuore, la chanson de Prévert, amours qui ne finissent jamais de mourir.

    2/ Foglia d’autunno vestito di blu, di rosa, di verde senza frusciare.
    Stelle sul punto di fuggire nel vento, fragile cuore sulla carta gialla.

    3/Una mano cancella muro di pietra lavica, cerca a da rifare il disegno della casa.

    4/ Pavia centro della memoria tragica.
    Una stella d’oro palpita.

    5/ La voce di effeffe sposa l’onda, ha la mobilità del vento, s’arrampica al mondo.

    Grazie
    La voce di effeffe

  2. Bello! Montaggio stretto, ho più volte messo in pausa per leggere i testi, ma l’idea ‘bilingue’ mi o m piaciuta cosi come connessioni di foto\suoni e citazioni.
    Curioso il collegare un muro di gomma e una bandiera della pace sbiadente nel tempo con un incipit tragico certo e tuttavia non bellico..

  3. caro fabian ti ringrazio assai per queste tue parole e aggiungo:
    il testo a velocità sfalsate rispetto alla lettura “deve indurre” alla forzatura che dici del mettere su pausa. l’intervento durante la visione del lettore mi interessava come gesto di messa in sospensione. mi fa piacere che tu ne abbia colto l’elemento tragico (dei comici) e soprattutto che abbia dedicato del tempo a scriverci su. a volte bastano piccoli interventi come il tuo a non far morire la speranza che qualcosa passi, e succeda, al di là del muro
    effeffe

  4. Sai Francesco, quella dei video è una passione che nasce quando a quindici anni mia sorella mi dava la sua telecamera (vhs compact) essendo passata a modello nuovo..
    Realizzo video ma non mi ritengo autarchico, quindi il tempo che spendo per intervenire, laddove c’è lo spazio per il confronto, è parte della stessa passione, non ti pare?
    Circa un paio di anni fa abbiamo aperto un forum di discussione videolab dedicato proprio a questo genere, partendo dalla wiki poesia di Andrea Galli (infatti siamo su nuoviautori.org). Mi sembra evidente che rimanere in quel sia pur vasto confine è alla lunga restrittivo e dunque: cosa c’è al di là del muro?
    A presto
    F

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francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux. Ultimo romanzo pubblicato: L'amico spagnolo
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