In memoria: Patrick Chevaleyre

immagine di Patrick Chevaleyre

Beaucoup de vide 1
de
Patrick Chevaleyre
Beaucoup de vide dans le vide beaucoup de vies dans la vie plus de Friskies à Franprix trop de rayures dans le temps quelques labyrinthes un peu trop de nuages dans le ciel beaucoup de filles dans les rues peu de réel dans le réel plus beaucoup d’illusions plus de taxis à cette heure pas beaucoup de monde ce soir pas assez de champagne quelques gifles qui se perdent (continua qui)

(traduzione di Esteban Buch)
Mucho vacío en el vacío muchas vidas en la vida no más Friskies en Franprix rayas de más en el tiempo algunos laberintos algunas nubes de más en el cielo muchas chicas en las calles poca realidad en la realidad ya no muchas ilusiones no más taxis a esta hora poca gente esta noche el champagne que no basta algunas cachetadas que se pierden demasiados perfumes en su cuerpo casi no más cigarrillos ningún mensaje esta noche algunas lágrimas de cansancio mucho encanto demasiados rostros olvidados muchas alarmas algunas alertas no más tiempo que perder no más Ronron en Franprix no más azar o casi no más lugar para estacionar no más electricidad mucho placer mucha felicidad mucho vagabundeo muchos errores confusión pocas historias en la historia demasiados espejos en las cosas nada de imaginación mucha incertidumbre no más Whiskas en Franprix algunos problemas muchos obstáculos demasiada policía por todos lados uniformes demasiadas derrotas ninguna respuesta poco dinero en la poesía poca poesía en el dinero algunas vitrinas rotas no demasiado sexo en el sexo no más coraje mucho tiempo perdido palabras para no decir nada la crueldad que no basta demasiadas humillaciones algunos deseos muchas obsesiones poco vértigo al embriagarse ya no mucha memoria demasiado control algunos hombres por bajar demasiadas preguntas algunas mujeres por amar no más Sheba en Franprix mucho ruido y pocas nueces pocas imágenes demasiadas sirenas en la noche mucha clase en la lucha.

NOTE
  1. A dare un ultimo saluto a Patrick, a Lione, erano in molti. Esteban Buch, scrittore argentino e protagonista anche lui di quella heureuse parenthèse chiamata Paso Doble, mi ha mandato la traduzione del testo che ho pubblicato qualche giorno fa. Eravamo italiani, portoghesi, argentini, tedeschi, inglesi a cercare asilo in casa di Patrick e lui insieme a Claudie ci ha accolti tutti. effeffe

3 Commenti

  1. muchas chicas en las calles poca realidad en la realidad ya no muchas ilusiones no más taxis a esta hora poca gente esta noche el champagne que no basta algunas cachetadas que se pierden demasiados perfumes en su cuerpo casi no más cigarrillos ningún mensaje esta noche algunas lágrimas de cansancio mucho encanto demasiados rostros olvidados

    che piacere leggerlo!?

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

The Bird Day: Charlie Parker

di Franco Bergoglio
Lo hanno analizzato i migliori studiosi americani ed europei. In tutti gli ambiti chi si è occupato di lui è stato eccezionale. Ne hanno scritto romanzieri come Julio Cortázar, poeti come Kerouac e Gregory Corso.

Cherchez l’Iran

di Sou Abadi
La conclusione di ciò che è accaduto nelle ultime settimane è semplice: il popolo iraniano non può rovesciare questo regime con dei sassi. Le forze dell’ordine li hanno massacrati con armi da guerra, carri armati, mitragliatrici, lanciarazzi.

Overbooking: Alberto Bertoni

di Pasquale Vitagliano
Ogni elemento rifrange altrove, verso altri mondi. L’esito finale è quello di un’odissea allegra. I naufraghi si sono rimessi in mare, senza rimpianto per ciò che hanno lasciato e con la speranza che il ritorno alla vera dimora non sia troppo lontano.

AzioneAtzeni – Discanto Ventiduesimo: Riccardo De Gennaro

di Riccardo De Gennaro
Il fatto è che non avevo nessuna intenzione di darmi per vinto e fare dietrofront. Mi andai a sedere sul muretto di fronte per studiare una strategia e tirai fuori la penna e il taccuino degli appunti.

AzioneAtzeni – Discanto Ventunesimo: Nadia Cavalera

di Nadia Cavalera
Il giorno dopo, sul far del mattino, il vento di levante aveva spazzato via le nuvole. Nel silenzio dopo la tempesta, il mare pareva un animale addormentato che respirava appena. Camminai fino alla punta dove finisce la terra: la chiamano “la lingua di Pietra”.

AzioneAtzeni – Discanto Ventesimo: Massimo Rizzante

di Massimo Rizzante
Il Semper Solus, il fiore che non canta, che non piange, che non spara e che non conquista, per essere colto è destinato a immergersi nel pensiero profondo come un tuffatore di frodo.
francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: