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Appello all’OSCE

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una segnalazione preoccupata

Quando leggo queste notizie penso che i miei amici che dovranno votare in alcune regioni d’Italia – tipo appunto la Sicilia – non stanno affatto esagerando, disfattisti, quando lanciano un appello come questo, firmato da Antonio Pagliaro.
(Ringrazio Nicolò La Rocca che me l’ha segnalato).

5 Commenti

  1. Fosse solo in Sicilia, il problema.
    Ieri sera ho riguardato “Uccidete la democrazia!” di Deaglio.
    A mo’ di memorandum.
    La ragione per cui hanno insistito per votare con il Porcellum è fin troppo evidente.
    Non c’è speranza.

  2. è dura, è proprio dura!
    però non ammazziamo la speranza,
    lasciamo la porta socchiusa…

  3. Non è questione di speranza, ma del fallimento della democrazia, o della democrazia come viene propinata dal canone corrente. Una democrazia saltuaria, ridotta a scialba ritualità quinquennale, non è tale. Una democrazia scremata dei requisiti di correttezza informativa e di maturazione consapevole del pensiero si risolve nel suo contrario. Democrazia piuttosto è pratica di vita, modalità quotidiana di critica e di partecipazione all’esistente. La distanza che ce ne separa è colmabile?

  4. La Sicilia è la metafora potente della degenerazione della politica (e della società). Come disse Sciascia, nell’Isola le cose accadono di più. Io vivo tra la Lombardia e la Sicilia (sono appena tornato dalla Sicilia, starò adesso tre mesi a Milano e poi due di nuovo in Sicilia…), quindi mi viene naturale fare dei paragoni. Ecco, nell’Isola non ti puoi muovere che devi fare i conti con certe cose. A Milano no. C’è anche a Milano la corruzione, la malavita, ecc., certo, ma in Sicilia non hai spazi di manovra. Quindi, secondo me, nei programmi elettorali la questione sud dovrebbe essere al primo posto… Ma quando vedo chi è stato candidato mi vengono i brividi. Ho sempre creduto nel rispetto delle leggi, diciamo che sono un legalista, praticamente un fesso. Ma adesso, adesso che le leggi sono state scritte da esponenti politici che gravitano nella zona grigia delle complicità con la criminalità, da gente che come minimo definirei immorale, mi chiedo quanto sia morale chiedere il rispetto di queste leggi.

  5. E’ stato avvertito Orlando della petizione?
    Mi sembra che con un Berlusconi che prepara un esercito in vista dei professionisti dei brogli della Sinistra, occorra che voci della politica controbattano in modo serio e documentato, e si mobilitino: ci vuol poco, la verità sta dalla parte opposta a quella proclamata dal berlusca.

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GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Ha vinto il Premio Scerbanenco (2011), il Premio Bergamo (2018) e il Premio Bagutta (2024). Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
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