Articolo precedente
Articolo successivo

MON SEMBLABLE

di Gianni Biondillo
alloro2.gif
Gh’an Ditt oeuv senza guss, bartolamee,
barlafus, fasoritt, menus, coo d’aj,
signori de cittaa, zeder, campee,
barolè, ballauster e coraj

(Carlo Porta)

Poeti neoclassico-avanguardisti
ecco il prontuario che mancava:
mai dimenticarsi delle clessidre,

della notte ed il mare. Di vergare
pergamene. Mai scordarsi del tedio
dell’anima, dell’orgia di baccanti

degli arabeschi e di querule eco.
Non trascurare gli Dei e Cassandra,
il momento mistico dei tarocchi

e, certo, il sacro Graal, l’alchimia…
Non c’è mai poca gente semmai gli uomini
sono rari, oppure sono incerti;

impara non sei ubriaco ma ebbro
e nessuno viene ma tutti giungono.
Se vuoi un mio consiglio spassionato

ascolta i poeti laureati
loro, altro che se la sanno lunga:
il metro chiuso oggi è più di moda

se devi romperlo fallo a brandelli
che ci piace tanto perché è così
decò, sembra tanto modernariato.

Ma come! Parli tu? Potreste dirmi
Certo! Parlo! Dal basso dei miei versi.
Soffro anch’io del nostro mal francese:

Nessuno ci incula ma continuiamo
a crederci al centro dell’universo.
Poveri illusi, fratelli, poeti…

……………………………………………………..

1 commento

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Una questione di vita o di morte

di Mattia Majerna
Forse la morte dei suoi genitori è colpa sua, della sua tendenza a farsi male. Se solo fosse stato senza paura, non sarebbero morti. Come i cani, che ti mordono se hai paura di essere morso.

Napoli infinita

di Davide Vargas
È da qualche mese in libreria “Napoli infinita”, il libro che raccoglie le escursioni, reali e sentimentali, di Davide Vargas nel cuore di Napoli. Pubblico qui di seguito uno dei suoi racconti urbani, consigliadovi di leggere gli altri 349 presenti nel libro.

Non si uccide di martedì

Gianni Biondillo intervista Andrea Molesini
Perché questo rapporto continuo nei tuoi romanzi con la Storia? È una fuga dal contemporaneo o un modo di vederlo meglio?

La verità e la biro

Gianni Biondillo intervista Tiziano Scarpa
"La verità e la biro" non sembra un romanzo. È un memoir, un diario, un saggio, un viaggio, una raccolta di aneddoti. O forse, proprio per questo, è un romanzo?

Dove non mi hai portata

Gianni Biondillo intervista Maria Grazia Calandrone
"Dove non mi hai portata (mia madre, un caso di cronaca)" non è un romanzo, non è un memoir, non è una autofiction. Come potremmo definirlo?

Ciao Giancarlo, poeta urbano

un ricordo di Gianni Biondillo
Vivo con dolore la notizia che mi è appena giunta che è venuto a mancare Giancarlo Consonni, e al contempo con delizia il ricordo, che so indelebile, che ho e avrò sempre di lui.
gianni biondillo
gianni biondillo
GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Ha vinto il Premio Scerbanenco (2011), il Premio Bergamo (2018) e il Premio Bagutta (2024). Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: