davide orecchio

541 articoli scritti
Scrittore e giornalista. Vivo e lavoro a Roma. La maggior parte dei miei romanzi e racconti tradisce un certo interesse per la storia, ma una minoranza si rifiuta di farlo. Testi inviati per la pubblicazione su Nazione Indiana: d.orecchio.nazioneindiana(at)gmail.com. Il materiale deve essere inedito, salvo eccezioni motivate. I tempi di lettura sono lunghi. Pubblico i testi che mi piacciono avvisando in anticipo l'autore, ma in caso di mancata pubblicazione non posso rispondere, mi dispiace.

Dante, Catone e il suicidio compreso

di Maria Pellegrini
A guardia delle porte del Purgatorio Dante ha posto un uomo politico romano di incrollabili principi stoici, Marco Porcio Catone detto l’Uticense

Salire al Pian dei Ciliegi

di Paola Ivaldi
Finalmente decido di partecipare a un ritiro di meditazione Vipassana, non sapendo nulla di meditazione Vipassana

Raccontare in forma di passage. Appunti sul Manifesto incerto di Frédéric Pajak: “una sorta di letteratura”

di Lucia Cariati
Esiste un legame possibile tra l’esistenza e le forme di scrittura? Pajak sembra dirci di sì

Storia di un piano inclinato

di Giorgio Castriota Skanderbegh
Il Tempo urla sempre più vicino a velocità normale, ora, e sta urlando il tuo nome, e tu lo senti pressare

La commedia all’italiana rinasce tra i Sassi

di Antonella Falco
Da Matera arriva "Sassiwood", un film di Antonio Andrisani e Vito Cea

La fabbrica Wittgesund

di Mario Temporale
Per gran parte del ventesimo secolo la Wittgesund ha prodotto soldatini di latta, soldatini di piombo, bambole, cavallucci, e automobiline per il mercato europeo

Cassini

di Filippo Polenchi
La sonda Cassini, per dieci anni, ha attraversato fasce di asteroidi, la radiazione di sincrotrone di Giove

Il differenziale

di Giorgia Giuliano
Non ho saputo mai l’età, di Teresa. Ma l’ho sposata lo stesso. Gliel’ho proposto un pomeriggio che piangeva sconsolata

Esercizio di memoria – Genova 2001

di Marco Mancassola
Nella mia storia di persona cresciuta negli anni Ottanta e Novanta, l’utopia e la distopia non si erano mai affrontate in modo così diretto, sotto i miei occhi, come su quelle strade. Ma l’utopia si mostrò e la distopia la massacrò