francesco forlani

Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux

Fronte Sud/ Fuoco Amico


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da Sud n°1

Ri-sentimenti a Napoli

di

Gianfranco Borrelli

Sempre hanno fatto sorridere (non più di tanto) quelli analisi sociologiche che hanno ricondotto Napoli e i napoletani nei percorsi della modernizzazione, dello sviluppo forzato; in realtà, si può con buone ragioni argomentare che il criterio più idoneo a spiegare lo scombino partenopeo è quello classico dell’anatomia della città (da Aristotele a Machiavelli), come a dire: la città è attraversata da conflitti permanenti, da antagonismi irriducibili, da divisioni che normalmente lacerano il corpo naturale della comunità (peraltro così intensamente popolata).… Leggi il resto »

Fuoco Amico /Wu- Ming per Sud n°1

Immagine di José MUÑOZ

LEGARSELA AL DITO
di Wu Ming 1

Rancori coltivati con dedizione. Esiste un “pollice verde” dei rancori: c’è chi è in grado di farli crescere e chi no, chi crea per loro un perfetto microclima e ha la costanza di annaffiarli tutti i giorni prima di uscire di casa, e chi invece li lascia sul terrazzo, noncurante, li lascia a consumare la stagione finché le foglie non cadono, volano nei giardini sotto casa, tornano concime per il ciclo della vita.… Leggi il resto »

Cronache pavesiane

A scena aperta
di Effeffe

Non meraviglia affatto che nello stato delle cose, ma dovremmo dire le piazze, i torinesi abbiano trovato proprio qui il loro posto naturale. Quando per risolvere il problema dei pensionati che a Torino sono una parte non trascurabile della città, si decise, con un’idea a dir poco geniale , di sostituire le lamiere di recinzione con strutture a grata.… Leggi il resto »

Da SUD n° 6 / Eugenio Barba

LA CASA DELLE ORIGINI E DEL GIORNO
di
Eugenio Barba

(Discorso in occasione del conferimento della Laurea Honoris Causa da parte dell’Università di Varsavia, 28 maggio 2003)
Permettetemi, come segno di gratitudine, in questa cerimonia che onora i miei compagni dell’Odin Teatret e me, di ricordare gli inizi.… Leggi il resto »

Ricevo e volentieri pubblico (RVP) Sparajurij

AMO ROMA DICO A OMAR
Erika epica Omar e pathos

di
Sparajurij

È a ripetere suoni il gioco. A ripetere suoni mentre tubi di fiato contengono nell’orizzonte crystal ball crisi. Se il piano in testa è riuscito, più lo si invoca meno s’è invisi; ora invece braccia si incrociano in uno spazio essenziale, e il rumore di passi si fonde al vento che turbina nel clangore penitenziale.… Leggi il resto »

Dell’Amicizia II / Anna Maria Ortese

Gruppo Sud – Foto: Archivio Renata Prunas, da sinistra: Ennio Mastrostefano, Anna Maria Ortese, Antonio Grassi, Samy Fayad, Pasquale Prunas, Gianni Scognamiglio

Un immenso grazie a Renata Prunas e alle sue barricate da parte di Nazione Indiana
effeffe

13 febbraio 1947, giovedì Roma
Carissimo Pasquale,
non è possibile che non ti scriva immediatamente per ringraziarti della dolce emozione (sì proprio dolce) provata leggendo la tua lettera.… Leggi il resto »

Ricevo e volentieri pubblico (RVP)

è nata Maledizioni.
(i libri di noi)

di
Sparajurij
All’inizio di tutto c’era questa piccola follia di pensare i libri come
cose vive. Vivi loro, vivi noi, vive e vitali le parole di cui sono fatti,
parole come globuli rossi, piastrine inconsolabili, molecole di ossigeno
capaci di far respirare o lasciare esplodere ogni cosa.… Leggi il resto »

da Sud n°5

Il testo che segue , cone Renata Prunas racconta nell’altro post, Rocco Scotellaro lo aveva mandato a Pasquale Prunas perchè lo pubblicasse su Sud. Un numero che non vide mai la luce. Quel che capitò al Politecnico di Vittorini, era già accaduto alla rivista diretta da Pasquale Prunas.… Leggi il resto »

da Sud n°5

Liberate uomini l’ergastolano
di
Rocco Scotellaro

Chiuso nel cerchio che disegni
roteando le tue mani protese
verso un segno di liberazione,
mentre insiste questa pioggia
che porta nella stanza tanta luce
quanto basta alle tiepide cappelle,
han bussato alla tua porta nel silenzio
i contadini laceri del Sud,
i calzolai tisici dipinti
come l’acqua sporca della suola.… Leggi il resto »

da Sud n°5

Questo testo lo ha scritto Renata Prunas, sorella di Pasquale, fondatore nel 45 della rivista Sud, e redattrice della nuova edizione di cui mi occupo. Renata è una persona straordinaria oltre ad essere un’artista visiva con un percorso molto interessante e la sua presenza nel nuovo Sud è imprescindibile.… Leggi il resto »

Fronte Sud

dal Diario Numero 37

L’arte a Napoli
di
Giuseppe Montesano

A Castel Sant’Elmo a Napoli, dove si svolge quest’anno la “XII Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo”, ci arrivo attraversando una città letteralmente fatta a pezzi da un paio d’ore di pioggia.… Leggi il resto »

Dalla Malaparte (III) Sud n°5

LA GUERRA NELLA PELLE
di
Frédéric Beigbeder
traduzione di Martina Mazzacurati

Vivo in un mondo in guerra, ma non ne risento. Non ho la percezione della violenza perché sono cresciuto in un paese protetto, in un’epoca pacificata. Non ci capisco niente.… Leggi il resto »

Dalla Malaparte (due)

Come scrivere durante Auschwitz
di
François Taillandier
traduzione di Francesca Spinelli

Kaputt è un libro affascinante, che ammiro senza riserve. Il suo titolo, però, non mi convince. Alle mie orecchie suona troppo familiare, troppo piccolo. In Francia, diciamo per scherzo «kaputt» parlando di una vecchia bagnarola in panne, di un phon che inizia a puzzare di bruciato, o di noi stessi quando alla fine della giornata ci viene una botta di stanchezza.… Leggi il resto »

Dalla Malaparte (in Sud n°5)

Il testo che segue fa parte di un dossier Malaparte che per primo l’Atelier du Roman, rivista parigina diretta da Lakis Proguidis, ha pubblicato. Tra la nostra rivista, Sud, il cui numero 5 sarà presentato domenica a Roma Poesia, e l’Atelier du Roman, ma anche Cythere Critique, Camera Verde, News from the republic of letters, esiste un sodalizio, un fare rete, che talvolta sa quasi di eroico.… Leggi il resto »

Fronte Sud

Giù per terra

di Paolo Graziano

Una torre è una torre finché sta in piedi, altrimenti è
altezza perduta, polvere e fango, nobiltà che decade.
Ho visto il crollo della prima torre della Domitiana
dietro i vetri dell’auto per ripararmi dalle schegge di
vetro e tristezza proiettate nell’aria come schiaffi senza
autore.… Leggi il resto »

La nuova Europa

di
Luis de Miranda
traduzione di Francesca Spinelli
pubblicato in Sud n°2

Per rinfrescarsi le idee sul male europeo, ci si può piazzare su una sedia bagnata del parc du Luxembourg e osservare per qualche minuto i passanti, tentando di cogliere i loro monologhi di gruppo.… Leggi il resto »