Giorgiomaria Cornelio

260 articoli scritti
Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. È poeta, scrittore, regista, performer e redattore di «Nazione indiana». Ha co-diretto la “Trilogia dei viandanti” (2016-2020), presentata in numerosi festival cinematografici e spazi espositivi. Suoi interventi sono apparsi su «L’indiscreto», «Doppiozero», «Antinomie», «Il Tascabile Treccani» e altri. Ha pubblicato La consegna delle braci(Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), La specie storta (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano), L’Ufficio delle tenebre e il saggio Fossili di rivolta. Immaginazione e rinascita (Tlon Edizioni). Ha curato il progetto Ogni creatura è un popolo (NERO Editions)e per Argolibri, l’inchiesta letteraria La radice dell’inchiostro. La traduzione di Moira Egan di alcune sue poesie scelte ha vinto la RaizissDe Palchi Fellowship della Academy of American Poets. Con le sue opere ha partecipato a festival e spazi come Biennale Venezia College, Mostra internazionale del nuovo cinema, Rencontres internationales paris/berlin, Centrale Fies. È il vincitore di FONDO 2024 (Santarcangelo Festival), uno dei direttori artistici della festa “I fumi della fornace” e dei curatori del progetto “Edizioni volatili”. È laureato al Trinity College di Dublino e dottorando allo Iuav di Venezia.

Amor Sacro e Profano. Nel mito di Eros e Psiche

di Giorgiomaria Cornelio
Ospito alcuni estratti dall’introduzione di Adriano Ercolani al volume di Alessandro Orlandi, “Amor Sacro e Profano. Nel mito di Eros e Psiche”, pubblicato da Stamperia del Valentino.

Pier Paolo Pasolini. Amore ama il torto

di Giorgiomaria Cornelio
Caro PPP, cinquanta, cento, duecento anni di disperata vitalità. Iniziamo così, mettiamoci nell'impiccio, facciamo che questa scia -che questa ricorrenza -passi bruciando le carte e i rimpianti - per primo quello di non sapere, di non aver saputo fino a dove avrebbe battuto ancora la tua voce.

«Dio ti ha morso la gola». Teologia elettrica

di Giorgiomaria Cornelio
Parla Jeoffrey, il gatto del poeta Christopher Smart, confinato nella Mr Potter's madhouse.

Davide Susanetti: «Vertigine della soglia»

di Davide Susanetti
Quando si pronunciano le parole mistica e mistero, un alone di vaghezza sembra sprigionarsi da esse. E la vaghezza, a propria volta, suscita incerti intrecci di fascinazione e di diffidenza. Eppure, a osservare l’etimo greco da cui esse si originano...

Franco Buffoni. Poesie

di Giorgiomaria Cornelio
È uscito per Mondadori Poesie (1975-2025), opera che raccoglie insieme l'intera opera poetica di Franco Buffoni. Come primo movimento di ricognizione e attraversamento (attraversamento che approfondiremo nei prossimi mesi), propongo qui un atlante di testi scelti dal volume...

Ciò che resta o del verificare

di Samir Galal Mohamed
La comunicazione digitale è semplicemente ripugnante, inutile, narcisistica. Comporta una vergognosa o scarsa dose di autostima. Risiedono qui le cause delle polarizzazioni: nelle sproporzioni.

Fantasma: vedere ciò che appare

di Danilo Maglio
La creazione dell’apparizione coincide, quindi, con lo svelamento dell’invisibile nel visibile, dello spettro nel fantasma. Le modalità attraverso cui, in teatro, accade questo svelamento sono diverse.

I morti reclamano il pianeta

di Giorgiomaria Cornelio
Ovunque si riduce il suolo, non solo qui. Si consuma il governo dei viventi, mentre i morti,          a grandi falcate, reclamano il pianeta. Le cose s'aggregano   a loro, si fanno clima micidiale, gas, forma   di tossica atmosfera.

La distinzione: «alla radice del linguaggio»

di Paris Bordon
Quando la macchina, i dispositivi si saranno sostituiti al soggetto poetico umano, sempre più sofferente per la mancata corrispondenza tra il linguaggio e la propria sensibilità, non si sarà in fondo realizzato definitivamente quel processo di liberazione del linguaggio dall'uomo e dell'uomo dal linguaggio che solo ora può apparirci, nella sua piena luce, come il compimento necessario di tutta la letteratura moderna?