giuseppe zucco

Alcuni suoi racconti sono apparsi su Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, Rassegna Sindacale, Colla. Nel 2010 ha partecipato alle Prove d’Autore di Esor-dire, a Cuneo. Sempre nel 2010, nel numero 52, la rivista «Nuovi Argomenti» ha inserito un suo racconto nella sezione monografica Mai sentito, segnalando l’esordio di cinque nuovi scrittori.

Le convergenze parallele #2

di Giuseppe Zucco

“Trasferirsi col pensiero e col sentimento in un altro essere era un’azione spirituale estranea a Aleksjéi Aleksandrovič. Egli stimava questa azione spirituale una fantasticheria dannosa e pericolosa.”
Anna Karenina, di Lev Tolstoj (fonte: l’Eugenio tascabile)

 

“Quale che fosse il suo segreto, ho appreso un segreto anch’io, e cioè: che l’anima è solo un modo di essere – non uno stato costante -, che ogni anima può essere la tua se ne scopri e ne segui le ondulazioni.… Leggi il resto »

Aprire un nuovo capitolo

(A cavallo tra il vecchio anno e il nuovo, ho cominciato un nuovo capitolo di una cosa lunga che vado scrivendo da tempo. Questa è la sua versione beta, ovviamente – ma anche un augurio: che di capitoli da aprire ce ne siano moltissimi, per tutti voi.)

di Giuseppe Zucco

Spalle alla basilica di San Lorenzo, seduti sull’erba rada del parco, Mario e Cristina si baciano – ma non come fosse il gioco di un riconoscimento, baciandosi e slegando le labbra ad intervalli regolari, rimanendo poi occhi negli occhi a millimetri di distanza, cercando di capire, alla fine dell’apnea con le palpebre abbassate, se sia sempre la stessa persona a spingere le mani in luoghi irriferibili, oppure dandosi la lingua in maniera del tutto introversa e consapevolmente impacciata, come se quello non fosse altro che il primo vero contatto fisico dopo giorni e giorni di un corteggiamento sfiancante, un momento che riporta indietro le lancette di qualsiasi comunanza e complicità, l’ora x convenzionale ma per sempre marcata sul diario o sul retro di una fotografia o in fondo al messaggio di un cellulare in cui si ritorna momentaneamente estranei per iniziare a conoscersi davvero, sul serio, senza filtri.… Leggi il resto »

Ma cosa intendiamo con istruzione, oggi, se già Vladimir Nabokov la sapeva così lunga?

[I classici sono la miniera che sapete – e in questi giorni, rileggendo Lolita, di Nabokov, mi sono imbattuto in un passaggio folgorante per nitore e attualità. In poche parole, Humbert Humbert, dopo un lunghissimo viaggio in macchina – un viaggio che, in realtà, è sia una fuga d’amore sia una dettagliata mappatura del paesaggio americano – è arrivato a Beardsley, qui cerca una scuola dove iscrivere Lolita, così va a colloquio con la direttrice della Beardsley School, la quale non perde un attimo per spiegare all’uomo davanti cosa sia la scuola, secondo lei.… Leggi il resto »

Un’altra logica con cui scegliere i libri da leggere durante le vacanze e lungo tutto l’anno nuovo

di Roberto Bolaño

Una volta Amalfitano gli chiese, tanto per dire qualcosa mentre il giovane cercava sugli scaffali, quali libri gli piacevano e cosa stava leggendo in quel momento. Il farmacista gli rispose, senza voltarsi, che gli piacevano i libri tipo La metamorfosi, Bartebly, Un cuore semplice, Canto di Natale.… Leggi il resto »

Marina Abramović, in fila al discount delle emozioni

di Veronica Raimo

Per quasi quaranta anni Marina Abramović ha fatto di tutto per portare a termine la sua missione: dimostrare 1) che lei non era matta, 2) che la performance art è arte.

Tanto zelo ha dato i suoi frutti e nel 2010 il punto numero 2 della questione è stato definitivamente dimostrato in modo inconfutabile: il MOMA le ha dedicato l’imponente retrospettiva dal titolo “The Artist is Present”, il che – secondo la logica dell’Abramović – spianerebbe i dubbi anche rispetto al primo punto: se la performance art è arte, lei è un’artista e non una matta.… Leggi il resto »

Scrittori in prima serata

di Giuseppe Zucco

Nel migliore dei mondi possibili, questo post non avrebbe ragione di esistere. Gli scrittori avrebbero già un posto fisso nei palinsesti. Accanto ai programmi di puro intrattenimento, ce ne sarebbero altri in cui gli scrittori e le loro opere contenderebbero l’attenzione e la pazienza degli spettatori.

Libri italiani nel mondo – L’immaginaria patria degli edonisti infelici

di Cristiano de Majo

Sul Corriere della Sera dell’8 ottobre, un articolo di Ranieri Polese, riportando dati e chiacchiere con agenti letterari ed esperti del settore alla vigilia della Buchmesse, attestava una sorta di spread alla rovescia – di dimensioni molto più ridotte in realtà – nel rapporto tra autori italiani di narrativa tradotti in Germania e autori tedeschi  di narrativa tradotti in Italia.… Leggi il resto »

Reality, un film e un genere televisivo fuori tempo massimo

di Giuseppe Zucco

Di tutti i commenti che hanno tratteggiato l’inevitabile scia dietro il varo di Reality, il nuovo film di Matteo Garrone, ce n’è uno parecchio persistente. Il film sarebbe arrivato fuori tempo massimo. Per essere davvero incisivo – carico di indignazione, palpitante di una denuncia sociale – avrebbe dovuto sfilare nelle sale quando il fenomeno mediatico del Grande Fratello piantava la sua bandierina sulle vette dell’auditel.… Leggi il resto »

Il Campiello ritorna in Calabria 35 anni dopo – Le tante forse troppe cose in comune tra i romanzi di Saverio Strati e Carmine Abate

di Domenico Talia

I premi letterari li vincono i libri, se e quando i premi sono virtuosi. Dopo i libri ovviamente i premi li vincono anche gli autori e gli editori. Si dirà che non sempre è così, anche questo è vero, ma ci sono casi in cui i premi mantengono le promesse fatte.… Leggi il resto »

La mia vita da sbandata

di Antonella Lattanzi

«M’incastro, io m’incastro troppo con la testa. E poi mi chiedo dove sta l’amore. Mi ritrovo che perdo la testa, sempre, per persone complicate. Fanno la vita che faccio io, quindi sono instabili come me. Oppure è il contrario, facciamo questa vita perché siamo instabili?… Leggi il resto »

Altro che piccole donne – Le sorelle Aubrey di Rebecca West

di Eleonora Marangoni

Autrice di Piccole Donne, Louisa May Alcott nasce nel 1832 nell’impronunciabile Massachusetts. Sessant’anni dopo, nei pressi di Londra, Isabella Mackenzie Fairfield dà alla luce la sua terza e ultima figlia, Cicely Isabel Fairfield, che da signorina sceglierà come pseudonimo il nome di un’eroina di Ibsen, diventando così miss Rebecca West.… Leggi il resto »

Peter Mountford e lo strano caso della traduzione pirata del suo primo romanzo per il mercato nero di e-book in Russia

di Silvia Pareschi


Quando pubblicò il suo primo romanzo, nell’aprile del 2011, Peter Mountford non immaginava che il titolo avrebbe assunto un carattere ironicamente profetico. Dopo l’uscita di A Young Man’s Guide to Late Capitalism – incentrato sulle rocambolesche avventure di un analista di hedge fund inviato in Bolivia per indagare sul nuovo presidente Evo Morales e sul suo piano di nazionalizzazione dell’industria del petrolio – Mountford fece quello che fanno tutti gli scrittori: cominciò a seguirne le vicende.… Leggi il resto »

Piccoli Maestri è diventata un’associazione culturale

(Ricevo questa buona notizia da Federico Cerminara, e la pubblico qui molto volentieri.)

Siamo lieti di comunicarvi la nascita dell’associazione culturale Piccoli Maestri, affiliata Endas. Il progetto, nato nel 2011 da un’idea di Elena Stancanelli, su ispirazione del lavoro di Dave Eggers in America (826 Valencia) e Nick Hornby a Londra (Il ministero delle storie), coinvolge un gruppo di scrittori che, mettendo a disposizione tempo e passione, legge e racconta un libro ai ragazzi delle scuole medie e superiori.… Leggi il resto »

In verità, in verità vi dico

di Giuseppe Zucco

 

È più brusco
trovarsi a tu per tu con le strutture tutto in una volta.
Elio Pagliarani

La parte migliore di me non avrebbe dovuto lasciarti andare. Sinceramente, la parte migliore di me non avrebbe dovuto neanche permettere che ti allontanassi di un millimetro.… Leggi il resto »

Il problema del tre per cento – Cosa significa essere un traduttore letterario negli Stati Uniti

(Silvia Pareschi è una traduttrice, ha tradotto autori come Don DeLillo, Junot Diaz, Nathan Englander, Alice Munro, Cormac McCarthy, Denis Johnson, Jonathan Franzen, vive per metà dell’anno a San Francisco, cura questo blog. E così, in seguito alla pubblicazione del post La traduzione dei libri è un’azione politica, mi è venuto naturale chiederle un commento a riguardo.… Leggi il resto »

L’arte è una ferita che diventa luce – Proust e la pittura italiana

(Eleonora Marangoni, classe 1983, laureata a Parigi in Letteratura Comparata, nel 2011 ha scritto e pubblicato in Francia il saggio “Proust e la pittura italiana” per Michel de Maule éditions, attualmente in ristampa. Nella speranza che trovi presto un editore anche in Italia, presentiamo qui l’introduzione.)

di Eleonora Marangoni

Alla ricerca del tempo perduto è il racconto di una vocazione letteraria.… Leggi il resto »