Di Guido Caserza
Il cenone pasquale
Angioletti barocchi con gli occhi rivolti verso l’intenerimento doloroso della Maddalena ai piedi del crocifisso ornavano gli angoli del tavolone cui si apparecchiavano le 12 bocche affamate, 12 bocche consustanziali, 12 bocche pronte all’eucaristia, ai salvifici milzoni, agli orgasmari sgarbolizzanti dei membri, 12 mascelle eruttive pronte alla stomacazione dell’agnello, alla macellazione del tacchino, 12 libbre esofagali pronte alla vomitazione del vitello e all’orinazione del brodo, 12 arrendevoli lingue pronte alla venializzazione dei testicollini del coniglio, all’alacrità faringea e alla raffinatezza del titillamento del capezzolo, millanta denti pronti alla laboriosità della castrazione del bue







