di Francesca Serafini
A giorni uscirà in libreria il volume di Roberto Carvelli La comunità porno. La scena hard italiana in presa diretta (Coniglio Editore, collana Maxima amoralia), un’indagine nel settore della pornografia che dà voce a registi, maestranze, attori e produttori del cinema hard core italiano, esplorando anche il mondo sotterraneo delle riprese amatoriali vere o presunte, il popolo di internet e quello delle chat. Pubblico su Nazione Indiana la postfazione che Francesca Serafini ha scritto al volume. Ringrazio Francesca e Roberto per la disponibilità.
Quando Roberto Carvelli mi ha parlato per la prima volta del suo progetto cercando di coinvolgermi, ha suscitato in me curiosità e sospetto. Con gli stessi stati d’animo consegno a lui e a questo libro la mia breve testimonianza, costituita da pochi dati acquisiti e da una serie di premesse e digressioni non richieste. D’altra parte penso che Hans Blumenberg abbia ragione quando sostiene che «Possiamo esistere solo perché facciamo digressioni. Se tutti andassero per la via più breve, arriverebbe uno soltanto». E questo è un libro a più voci, perciò è necessario che arrivino (so che l’ambito avrebbe richiesto vengano) tutti quanti, me compresa.

Aspetta un attimo prima di compierlo. Non credo di aver capito bene la questione della probabilità. Mi stai dicendo che c’è una contraddizione nella descrizione degli stati macroscopici come equiprobabili? Puoi spiegarmi meglio? Sono Simplicio, qui dentro!

Le poesie di Nero Luci sono poesie gnostico-punk. Gnostico-punk nel senso assoluto che emerge dal mescolare profetismo biblico e street culture con percussiva volontà, con un ritmo che affonda nella carne e nella storia dell’uomo. Poesie perché sono un canto che produce incantamento, incantesimo per l’abisso e la resurrezione. Stringhe di parole evocative ed evocattive, e cioè presenti e lucide al proprio tempo in misura sempre maggiore al papa e agli ufo.
Sono quasi le due di domenica, sono contento perché sto a pagina 201 del nuovo romanzo (fin qui non mi piace, ma questa è una sensazione che mi accompagna sempre quando scrivo, salvo venire poi confermata dai lettori), ho appena mangiato un’insalata col tonno e un ottimo parmigiano della Standa. Giro sul TG4 perché al TG1 parlano della liquefazione del sangue di S. Gennaro, che a me fa vomitare anche gli occhi, specie quando sono a tavola.
La funzione di Israele, popolo fiero al servizio dell’impero, o dell’impero a servizio di Israele sulla minuscola, riarsa e desertica Palestina mandataria non è più utilizzabile rispetto all’equilibrio regionale. L’unico ruolo di Israele, dunque, sembra risiedere nella creazione di un prototipo di guerra urbana di periferia, priva di prospettive di pace ma in grado di delimitare perimetri di sicurezza in stile apartheid, modello che potrebbe servire a livello globale nella maggior parte delle metropoli del Sud del mondo e tecnicamente interessante per i militari statunitensi. L’asservimento di Israele a un simile interesse imperiale è ormai del tutto suicida.
IL MIO AMICO FILOSOFO: Del Siero della vanità, il film di Alex Infascelli, mi è piaciuto che il mago illusionista rapisca gli altri ospiti, e non la conduttrice del talk show, una specie di algida e antipaticissima Maria De Filippi. Eppure è lei la vera orchessa, la responsabile delle illusioni fatte a pezzi, quella che decide i destini delle persone che invita alle sue trasmissioni, crea personaggi e li distrugge…


Voglio ora riportare direttamente alcuni brani di Joxe. Si trovano alle pagine 103-106 del suo
IO: Ho visto Il siero della vanità, il film di Alex Infascelli.
Stilos è un settimanale di informazione libraria e letteraria. E’ curato da Gianni Bonina ed esce, da qualche anno, come supplemento del martedì del quotidiano
Greco&Greco ha recentemente pubblicato
Fare un giro in bicicletta…. E’ un modo serio di festeggiare i nostri martiri, questo? Mah. E’ come se durante una messa si cominciasse a giocare a nascondino davanti all’altare!
Prima di guardare a cosa può significare il concetto di Europa nell’attuale momento di crisi, vorrei puntualizzare ancora una volta la questione di cosa sia per