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Il Vietnam nei corpi

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di Michele Rossi

vietnam1.jpgIl Vietnam è acqua. Ovunque ti giri esce fuori nella sua lotta di conquista con la terra. Il Vietnam è acqua delle risaie verdi che sconfinate ti confondono la vista, le risaie che costringono le donne e gli uomini sotto i cappelli a cono a piegarsi, a piantare a mano, chicco per chicco, e a mano cogliere, chicco per chicco. Il Vietnam è acqua, a sud, nel delta, dove sull’acqua vivono, a riva, su barche o su case galleggianti. Ci sono mercati che si svolgono interamente sull’acqua: senza scendere i mercanti appendono in cima a dei pali la mercanzia, e da una barca all’altra si compra, si contratta, mentre acqua dal cielo scende, e quella del fiume, enorme, sconfinato, tre chilometri da riva a riva che a volte non vedi la fine, e l’acqua del fiume, dicevo, è marrone, densa, una crema. Nel fiume passano navi, nel fiume le donne lavano i vestiti, i bambini fanno il bagno, nel fiume si allevano pesci, nel fiume scaricano le fabbriche e si abbeverano animali. Le multinazionali vendono nuovissimi detersivi che a differenza dei saponi animali non si disperdono nell’acqua e le schiume rimangono a galla, vicine ai bambini che giocano, alle ragazze che lavano le stoviglie. I detersivi entrano direttamente nei corpi.

Maneggiare con cura

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di Benedetta Centovalli

julesjim.jpg«Ma c’è un luogo in cui possiamo sempre trovare qualcosa di autentico: il focolare di un amico, dove poter condividere le nostre piccole preoccupazioni, trovare calore e comprensione, dove i meschini egoismi sono inconcepibili e dove vino, libri e chiacchiere danno un significato diverso all’esistenza. Allora sappiamo di avere conquistato qualcosa che nessuna falsità può corrompere e ci sentiamo a casa», scrive Max a Martin. L’amicizia è stata da sempre un tema forte nella letteratura. Le grandi storie di amicizia sono state anche grandi storie d’amore e hanno attraversato tutte le tradizioni. Dallo scaffale della contemporaneità sono tanti i libri che ci vengono incontro offrendoci il racconto di questo sentimento comune a ciascuno di noi.

State a casa a fare i compiti #1

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di Federica Fracassi e Jacopo Guerriero

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ISTRUZIONI PER L’USO:
Questa è la prima parte di un’intervista a Daniele Luttazzi che abbiamo incontrato a Milano qualche giorno fa in occasione del suo spettacolo “Sesso con Luttazzi” in scena al Teatro Franco Parenti.

Leggete se siete persone libere.
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Una definizione di Daniele Luttazzi su Daniele Luttazzi.

Sono un ragazzo gentile con una luce satanica negli occhi.

La nudità del pensiero

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Altre riflessioni sul ruolo della critica e degli intellettuali

di Federico Ferrari

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Romolo Bugaro pone nel suo articolo un’interessante opposizione tra il “pensiero nudo” e la “parola armata” . Pur comprendendo le ragioni da cui nascono le sue tesi, credo che le cose non stiano esattamente così. Non esiste cioè questa alternativa. E per diverse ragioni.

Non esiste un’alternativa tra un atteggiamento teoretico teso all’autosmascheramento o all’autodenudamento (Nancy) e una postura critica orientata invece verso una presa di parola coniugata e forte, capace di smascherare la menzogna che, travestendo il reale, ci avvolge e ci accieca (Sanguineti).

Trasloco

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di Helena Janeczek

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Home is where the heart is
home is so remote,
home is just the emotion
sticking in my throat:
let’s go to your place

Lene Lovich

Mercato immobiliare di Milano nel 2003

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di Giorgio Mascitelli

Per chi come me ha dovuto crearsi un minimo di competenza (dettata da necessità e non da piacere o speranze di guadagno) sul mercato immobiliare di questi anni a Milano, è del tutto ovvio che uno degli indicatori di valore di un appartamento sia la presenza o meno nel condominio di quegli stranieri variopinti che in maniera non meno variopinta sono chiamati extracomunitari. La presenza di questi vicini svaluta l’appartamento in misura non vistosa, sicuramente è più oneroso non avere l’ascensore o l’impianto elettrico a norma, ma anche questa è ormai una voce stabile nella determinazione del prezzo di una casa.

Est-Ovest

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ricevo e pubblico
Dario Voltolini

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Est-Ovest.

Un viaggio nella musica di oggi.

Edizione 2003

FaQ (Frequently asked questions)

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Dopo approfonditi confronti avvenuti nell’ultimo anno, sia a livello regionale sia in un più ampio contesto nazionale, è nato in Lombardia un coordinamento indipendente, FaQ.

Il voto agli immigrati #2

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di Tiziano Scarpa

Neoproletariato[1].jpe5. “Purtroppo”.
Un excursus su pietas, neorealismo e scrittori Cannibali

Mi ricordo che cosa dicevano e scrivevano anni fa alcuni critici sugli scrittori italiani cosiddetti Cannibali.

Paolo Mauri: gli scrittori Cannibali non hanno pietas. Nei loro scritti non c’è dolore.

Roberto Cotroneo: i Cannibali non sono nient’altro che nuovi neorealisti, per nulla originali; sono cascami epigonali di quella passata grande stagione del cinema e della letteratura italiana.

Il voto agli immigrati #1

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di Tiziano Scarpa

elezioni[1].jpe

Cari amici di Nazione Indiana,

mi trovo all’estero, non ho la possibilità di accedere come e quanto vorrei ai commenti della stampa italiana; ma ho letto che Gianfranco Fini ha proposto di estendere il diritto di voto anche ai lavoratori immigrati stranieri.

(Nella foto: elezioni in Sierra Leone)

Lettera da Nablus

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di Simona Barberini e Carla Bendetti
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Questa è l’ultima delle tante lettere che ho ricevuto da Nablus.
La scrive Simona Barberini, da molti mesi in Palestina con il Servizio civile internazionale, su iniziativa dell’International Solidarity Movement. Sono cittadini di diversi paesi occidentali che intendono offrire ai palestinesi uno scudo o un elemento di dialogo e trattativa con i soldati israeliani.

L’uso dei saperi

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Andrea Inglese

Dopo qualche mese di partecipazione a Nazioneindiana, nella sua versione “dialogante”, ossia con oblò verso l’esterno, anzi porticina o falla volontaria per passaggi, intrusioni e scorribande, tenterò un primo bilancio spassionato.

Quattro porte su ‘Petrolio’ # 3

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Potere.Visioni. Tempi. Mondo

di Carla Benedetti

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2. VISIONI

Leggiamo un passo dall'”Appunto 3″.

Carlo vede venire due esseri, di una natura che non è certamente umana; ma appare tuttavia naturale, inserendosi nella logica della Visione. Si mettono uno di qua e uno di là del corpo di Carlo, coi piedi all’altezza della sua testa, e cominciano a parlare…

Il pensiero nudo e la parola armata

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Riflessioni sull’appello di Sanguineti agli intellettuali italiani

di Romolo Bugaro

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Pensare è svestirsi, dice Jean Luc Nancy in un suo saggio, riprendendo una frase di Bataille: “Je pense comme une fille enléve sa robe”. Il gesto del togliere, del lasciar cadere il vestito – questo il percorso della riflessione secondo il filosofo francese. Dunque non solo e non tanto smascherare il mondo, quanto smascherarsi.

Lassù qualcuno ci ama

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di Dario Voltolini

tulip.gifEsiste, nella città di Amsterdam, un piccolo luogo affacciato su un calmo canale. È la stella polare di chiunque, in Olanda, ami la nostra letteratura. La Libreria Bonardi, unica libreria italiana nel paese di Vermeer e Cruijff, compie in questi giorni 25 anni. Per l’occasione Marina Warners – la titolare – ha dato alle stampe un elegantissimo piccolo volume dal titolo Il sonetto italiano attraverso i secoli.

Il problema Moresco

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di Raul Montanari

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Questo non è un saggio, non è un articolo di critica letteraria, niente del genere. E’ una serie di osservazioni nate dall’incrocio fra due esperienze personali:

1. Ho finito in questi giorni di leggere Canti del Caos parte seconda di Antonio Moresco;

2. Sono stato e sono tuttora impegnato con altri, in parecchie colonne di commenti leggibili negli Archivi di questo sito, a fronteggiare le osservazioni (a volte semplicemente le prese di posizione immotivate, umorali, sprezzanti) di un certo numero di frequentatori di Nazione Indiana, che di Moresco non ne vogliono proprio sapere, che detestano Moresco, che considerano NI stranamente succube di Moresco, che si stupiscono (eufemismo) che Giuseppe Genna, nel suo sito da poco aperto, definisca Moresco “il più grande scrittore europeo”, ecc.

E’ nato un blog

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Il papà è il mesmerico Giuseppe Genna.

In bocca al lupo da N.I.

Comunicato a Nazione Indiana

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Ricevo da Save Democracy e pubblico con piacere.

save-democracy.gifSave Democracy: Gruppo e Petizione

Siamo un gruppo di cittadini europei senza alcuna affiliazione politica, ma impegnati a salvaguardare i principi democratici di base ed i fondamentali diritti umani. Pensiamo che l’Unione Europea debba esercitare un ruolo attivo nella protezione di tali valori.

Anything Else: il circo si è chiuso l’11-9-2001

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di Simone Ciaruffoli

woody-jason.jpgQuest’ultimo di Allen rischierà di passare quasi inosservato, quanto meno farà la figura del prodottino composto nei ritagli di tempo, tra una causa in tribunale e una seduta dall’analista. Ci piacerebbe però cercare di prendere una posizione che oltrepassi serenamente la masnada di articoli concentratisi sulla sempiterna difficoltà del regista di uguagliare o avvicinare le opere di almeno un decennio fa. E per fare questo dovremmo rinsavirci dai (pre)concetti passatisti dell’alleniano doc che sonnecchia in noi e lasciarci andare a una decisiva torsione del nostro sguardo in favore di qualcosa di diverso, o almeno di inaspettato.

Ieri passeggiavo di nuovo per Milano…

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… che era tornata normale:

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Dario Voltolini

Quattro porte su ‘Petrolio’ # 2

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di Carla Benedetti
Lima-Andreotti.jpg1.2 Banalità del potere

Il titolo di questo secondo paragrafetto ricalca quello di Hannah Arendt, La banalità del male. Ma l’ho scelto solo perché è in antitesi al precedente (‘ le trame del potere’).

Se Pasolini non sfrutta il romanzesco del potere è anche perché gli interessa la sua banalità, la sua quotidianità, il suo rapporto con il costume, il suo essere intrecciato con la vita degli individui. Così infatti, dopo i “Lampi sull’Eni”, l’attenzione converge tutta sulla scena del ricevimento, nel salotto intellettuale della signora F.

Che cosa avviene dunque di tanto importante in questo salotto?