Tag: critica letteraria

La “critica universitaria” e l’esplosione. Un invito a partire dal lavoro sulla poesia

di Giancarlo Alfano

 Cari amici di Nazione indiana, riprendo qui in forma di lettera alcune considerazioni che ho proposto un paio di mesi fa nel corso del festoso e proficuo incontro del 29 maggio. Lo faccio adesso anche perché si discute in questi giorni in Parlamento il disegno di legge cosiddetto “Gelmini”, che, a mio avviso, umilia profondamente la funzione pubblica dell’insengamento e della ricerca universitaria (limitando di fatto l’accesso all’università pubblica) e perché il dibattito sul mondo universitario mi pare povero, stanco, ripetitivo.… Leggi il resto »

carta st[r]ampa[la]ta n.21

di Fabrizio Tonello

Mica facile. No, sul serio: la vita dei giornalisti delle pagine culturali è un inferno. Uno va in redazione la mattina e si propone di scrivere su qualche tema semplice semplice, come “Dio e l’Uomo”, “Chiesa e Stato”, “Autorità e Libertà” o magari “Capitalismo e Democrazia”.… Leggi il resto »

“La colla e il miele”. Appunti sulla critica militante

di Luca Lenzini

Invitato da “Nazione indiana” a intervenire sul tema della critica letteraria, riprendo alcuni spunti dal numero che «L’ospite ingrato» dedicò nel 2004 al tema della Responsabilità della critica[1]. Cercammo allora, con la rivista, di fare il punto su quella che a noi della redazione pareva una situazione di stallo, tanto povera di proposte teoriche quanto appiattita sull’esistente, ad un tempo consapevole e soddisfatta dei propri limiti; naturalmente, non è scontato supporre che poco o niente, da allora, sia mutato nello scenario che, dopo diversi anni, abbiamo dinanzi; tuttavia proverò a portare qualche argomento a favore di questa tesi, ed anzi ne aggiungerò, a mo’ di provocazione, per “rincarare la dose”.… Leggi il resto »

Cepollaro alla festa indiana


Appunti per La ricerca del vocabolario perduto

di Biagio Cepollaro

Un vocabolario si può provare di volta in volta a condividere: una categoria critica se si vuole condividere deve essere mostrata nei luoghi in cui concretamente funziona, rilevando le sue virtù interpretative o valutative.… Leggi il resto »

NEW ITALIAN EPIC, un altro manifesto

di Carlo Tirinanzi

Nell’introduzione a New Italian Epic (Enaudi 2009) Wu Ming 1 nota che il «memorandum» sul NIE è stato scaricato oltre trentamila volte in pochi mesi. Un dato impressionante, come l’autore nota giustamente. E c’è da rallegrarsene: si scrive per essere letti e trentamila download vogliono dire che almeno ventimila persone (togliendo quel terzo di curiosi che scaricano e poi si dimenticano) hanno letto il memorandum.… Leggi il resto »

“Per una critica futura” n° 5/6 – editoriale

[Esce l’ultimo numero di Per una critica futura, in formato numero doppio: il 5 & il 6. Sezioni dedicate a Viaggio nella presenza del tempo di Majorino e a Tiresia di Mesa, dialoghi su manierismo e pop, poeti che riflettono sul proprio lavoro – De Francesco e Fratus -, 3 poesie di Fabio Teti, ecc.]

Il provincialismo letterario, i dieci lettori e lo spaesamento della critica

Andrea Inglese

Scrivere nella provincia letteraria

Il provincialismo letterario è un fenomeno perfettamente coerente con un paese come il nostro, in declino, sempre più spaventato e credulone, che disprezza la cultura e la ricerca, in cui rifioriscono nostalgie fasciste e si rafforzano sogni di linciaggio.… Leggi il resto »

Il discorso letterario alla prova del reale

note per una critica a venire
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Dimitri Chimenti
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Massimiliano Coviello
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Francesco Zucconi

L’aspetto più farisaico della menzogna implicita nel concetto di decadenza
è la pedanteria con cui, nel momento stesso in cui si lamentano
scarsità e declino e si registrano i presagi della fine, a ogni generazione
si fa la conta dei nuovi talenti e si catalogano le nuove forme
e le tendenze epocali nelle arti e nel pensiero.… Leggi il resto »

Letteratura come filosofia naturale

di Marco Belpoliti

Mario Porro, Letteratura come filosofia naturale, Medusa, pp. 226

Viviamo in un’epoca segnata da una deriva conservatrice connotata dalla riduzione di ogni problema al paradigma della “semplicità”. Ovvero: semplificazione e superficialità. La cultura tutta tesa ad aprire nuovi spazi di rinascita intellettuale e politica, di cui Primo Levi e Italo Calvino, ma a suo modo anche Carlo Emilio Gadda, sono stati portatori, oggi è un fatto minoritario.… Leggi il resto »

Scrivo per essere capito

una lettera aperta a Gianni Biondillo di Alessandro Perissinotto

Caro Gianni,
questa è una lettera aperta, quindi, in quanto “lettera” avrà qualcosa di privato nei suoi contenuti, e in quanto “aperta”, avrà qualcosa di pubblico. E’ diretta a te, ma ovviamente credo che possa interessare anche gli altri lettori di NI e per questo ti prego di pubblicarla.… Leggi il resto »

Lo specchio delle brame

di Chiara Valerio

Sui saggi non bisognerebbe mai dire niente. Bisognerebbe lasciarli piuttosto nel loro empireo a riflettere sulla pochezza del mondo. Anche quando i saggi sono libri, scatole cinesi. Saggi che contengono altri saggi. Una intera comunità di intellettuali. Una specie di Scuola di Atene.… Leggi il resto »

La Gilda del Romano

appunti sparsi – e scritti di getto – di Gianni Biondillo

Dato che per me, umile scribacchino, la forma “è” il contenuto, ho trovato davvero irricevibile il testo di Gilda Policastro, proprio per la sua forma inconsistente, friabile. Irricevibile per il tono profetico apocalittico che non ammette repliche; per gli esempi e le pezze d’appoggio portate; per la vaghezza, in fondo, delle sue tesi; per, peggio di tutto, quel discorso sottotraccia per iniziati, per addetti ai lavori, per gli amici degli amici, indifferente al farsi chiaro, al farsi palese anche a chi sta fuori dal cerchio comunitario.… Leggi il resto »

Critica letteraria di nomi e cose

di Gilda Policastro

Nomina sunt consequentia rerum. Se un critico rinuncia alla possibilità di parlare dei libri, o di riferirsi direttamente agli scrittori di cui viene sostenendo la rilevanza, considerando i vituperati nomi argomento di pettegolezzo o da “questura”, la critica si consegna ancora più inerme alla marginalità e inessenzialità attuali.… Leggi il resto »

IL SOGNO DI EVADERE TUTTO

[Questi frammenti critici sono tratti dal volume: Patrizia Vicinelli, Non sempre ricordano. Poesia Prosa Performance, a cura e con un saggio di Cecilia Minciacchi Bello, introduzione di Niva Lorenzini, con illustrazioni in b/n, antologia multimediale in dvd a cura di Daniela Rossi e con la partecipazione straordinaria di Paolo Fresu, Firenze, Le Lettere, Collana “Fuori Formato”, 2009].… Leggi il resto »