Tag: La quinzaine de Seia

Seia nove: Charles Webb

Il grande Slam

di Seia Montanelli

Se la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni, quella che porta all’olimpo della letteratura è costruita sulle lapidi di quanti sono stati dimenticati – anche se buoni scrittori, belle mani e teste di narratori, sensibili artigiani della penna -; tutti uniti da un destino che li ha relegati nell’oblio, per sfortuna, per mancanza di tempismo, o perché considerati degli outsider, e dunque sospinti ai margini di un sistema selettivo e vorticoso che celebra chi si adegua e dimentica chi non vuole fare parte del circo(lo).… Leggi il resto »

Seia otto: Ernest Hemingway

 

Pariscope

di

Seia Montanelli

Mentre scrivo alla tv passano le immagini di Place de la Rèpublique in cui si sta svolgendo la commemorazione delle vittime del terrorismo del 2015: la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, i gestori di un minimarket ebraico e le 130 vittime della folle notte di novembre in cui Parigi fu assediata da diversi attacchi suicidi.… Leggi il resto »

Seia sei: Ricardo Menéndez Salmón

Il grado Zen della scrittura

 di

Seia Montanelli

Bambini nel tempo” (Marcos y Marcos, trad. di C. Tarolo, p. 224, € 15), l’ultima opera dello scrittore e giornalista spagnolo Ricardo Menéndez Salmón – autore della la fortunata “trilogia sul male” – riesce a condensare in poco più di duecento pagine la parabola inversa che dal mistero oscuro e annichilente della morte arriva a quello limpido e consolatorio di una vita che nasce.… Leggi il resto »

Seia cinque: Gaetano Cappelli

La Romanza

di Seia Montanelli

 

Autore prolifico, con oltre quindici romanzi in trent’anni di carriera (oltre a decine di racconti e saggi pubblicati), Gaetano Cappelli è uno scrittore di razza e uomo dotato di dosi massicce di ironia – “accusa” che si può muovere a ben pochi scrittori nostrani – e vi consiglio di leggere il suo ultimo libro, sperando che non la prenda come un’onta personale, avendomi tempo fa bonariamente seppur pubblicamente, invitato a cambiar mestiere (per la cronaca, nel contesto della discussione aveva una sua ragione di pensarlo).… Leggi il resto »

Seia quattro: Fantasmagoriana

Galeotto fu un libro!

 di

Seia Montanelli

Era una notte buia e tempestosa, quella del 16 giugno del 1816 in Svizzera. Quell’anno fu chiamato “l’anno senza estate” a causa dell’eruzione di un vulcano in Indonesia che causò mutamenti climatici in tutto il mondo, anche se all’epoca nessuno poteva immaginarne la causa.… Leggi il resto »

Seia uno : Livia Manera Sambuy

Otto interviste per un’autobiografia sentimentale

di

Seia Montanelli

 

Diceva Longanesi che «l’intervista è un articolo rubato» perché a scriverlo è l’intervistato con le sue risposte. Questo vale ancora oggi, forse anche di più, perché la maggior parte delle interviste avviene per email, o sono cotte e mangiate alla fine di avvenimenti sportivi o conferenze stampa, o rincorrendo politici fuori dai palazzi.… Leggi il resto »