di Stefano Gallerani
Tra i suoi coetanei, cioè dei nati negli anni cinquanta, probabilmente Eraldo Affinati è lo scrittore che più degli altri – e sin dall’esordio, nel 1992, con Veglia d’armi. L’uomo di Tolstòj (Marietti) - è andato costruendosi un mondo in tutto e per tutto riconoscibile, l’immagine rifratta di un’idea di letteratura, e dunque […]
di Giovanni Catelli
Stazioni
Bratislava, Autobusova stanica
E di nuovo le strade sono vuote, la piazza reclama l’aria dei respiri, accelera la corsa degli affanni, verso il buio che preme le mura del tramonto, insegue la caduta della luce, morde quell’incendio d’esili finestre, quel perduto fremere di foglie ai transiti del cielo :
di Alban Nikolai Herbst
traduzione di Elisa Perotti
Non ci saremmo piaciuti. A me non sarebbe piaciuta lei, questa donna pallida, forse traumatizzata, che a partire da Die Sterne der Romani è rimasta china per tutta la sua vita su una macchina da scrivere. E quasi sicuramente a lei non sarei piaciuto io, il macho […]
È difficile resistere al Mercato, amore mio. Di conseguenza andiamo in cerca di rivoluzioni e vena artistica. Per questo le avanguardie erano ok, almeno fino al ’66. Ma ormai la fine va da sé. È inevitabile.
di Leonardo Palmisano
Per una settimana ho smesso con la politica.
Dopo aver passato i giorni a cavallo tra il 12 e il 14 aprile in treno (Torino-Fasano e ritorno, per complessive 21 ore) a correggere le bozze di un manuale di storia moderna per licei, a chiacchierare con elettori migranti e a litigare con […]
di Andrea Cortellessa
Esce in libreria, nell’«Universale Economica» Feltrinelli, Quindici. Una rivista e il Sessantotto, un’ampia antologia della rivista uscita fra il ’67 e il ’69. L’ha curata Nanni Balestrini, io ho scritto una postfazione che s’intitola Volevamo la luna. Non se n’è mai stato con le mani in mano, Balestrini. Ma a settantatré anni […]
Ripellino muore il 21 aprile del 1978. Lo ricordiamo con una prosa tratta dal volume: Oltreslavia. Scritti italiani e ispanici (1941-1976), a cura di Antonio Pane, Istituto Euro Arabo di studi superiori, Mazara del Vallo, 2007.
Giovedì 24 si terrà alla Casa delle Letterature (Piazza dell’Orologio 3, Roma) la presentazione […]
LA VEDUTA
Quando la dimorante vita degli umani va lontano,
dove lontano brilla il tempo della vite,
lì appresso è pure il campo vuoto dell’estate,
il bosco appare nel suo scuro tono.
Che natura completi il quadro delle stagioni,
ch’essa ristia, quelle scivolino via velocemente,
viene da perfezione; la sommità del cielo splende
agli umani allora qual fiorame che alberi incoroni.
Con umiltà
Scardanelli
24 maggio […]
Libreria Utopia
via Moscova 52 - Milano
sabato 19 aprile h. 18:30
tel. 0229003324
ATEI?: ALTROCHÉ!
Prendendo spunto dall’infuocato libello di Arno Schmidt Ateo?: Altroché! (a cura di D. Borso e D. Pinto, Ipermedium ed.), converseremo con Dario Borso ed Emanuele Ronchetti sulle ragioni dell’ateismo, e verseremo alla Mescita Vini Emma Goldman.
di Giovanni Oliva
Ho messo da parte le più tranquille e raffinate note pianistiche di Franz Liszt per riascoltare quelle caotiche e graffiate dei Taraf de Haidouks. Brani come Jalea Tiganilor (Lamento Zingaro), Rind de Hore (Suite di danze) ecc. Ho ballato da solo, chiuso nelle stanze vuote del mio studio, per scacciare la tristezza […]
di Stefano Gallerani
«Questo progressivo sbiadire delle relazione umane non manca di porre qualche problema al romanzo. Come si potrà, infatti, perseguire la narrazione di passioni focose sviluppate lungo svariati anni e talvolta in grado di far sentire i propri effetti su diverse generazioni?»
(Michel Houllebecq, Estensione del dominio della lotta)
Con una detonazione si apre anche […]
di Stefano Gallerani
«Siete proprio necessario voi? Che cosa siete voi? Una mano che gira la manovella. Non si potrebbe fare a meno di questa mano? Non potreste esser soppresso, sostituito da un qualche meccanismo?»
(Luigi Pirandello, Quaderni di Serafino Gubbio operatore)
«Nell’era elettronica noi viviamo senza un corpo. Questo spoglia l’individuo della sua identità personale e […]
di Ulrike Draesner
traduzione di Camilla Miglio
(metallo)
canto in pancia
dolore; sono le pareti raschiate
in pancia
ripulite, messe a tacere,
in ogni fibra muscolare, in ogni fibra
manca il bambino –
in pancia. vigono le leggi
della riproduzione, fanno rumore, i
raschiatoi, si aspirano tutto fino in fondo
fino alla radice, a dicembre
in pancia. tavoli d’ospedale
si richiudono, bianchi e raschiati,
voglioso di ogni legge dell’igiene
il […]
di Giovanni Catelli
Verso Chernobyl
La polvere arriva, in grandi nuvole grigie, dalle profondità dell’Est, quando il corso dei venti si confonde, gli ostacoli delle stagioni s’accasciano, sulle pianure, spalancano il cammino senza difese, alla pressione immensa delle correnti, alle onde argentate che s’infrangono, verso il tramonto, sull’arenile stupito dei nostri sobborghi, sulla roccia friabile di […]
di Dante Castro
traduzione di Marco Ottaiano
Gli proposi di fondare insieme il marxismo magico: metà ragione, metà passione, e una terza metà di mistero.
Eduardo Galeano
Quella notte fu dura per entrambi. Decisi di dirle la verità, che nel giro di una settimana me ne sarei tornato a Lima, che non ci saremmo più rivisti. Avevamo in […]
di Giovanni Cossu
Anche se a dire la verità, non tutta la vita di Titto trascorreva tra la casa e la mescita.
Anche lui coltivava le proprie lattughe, come si sarebbe detto, con espressione idiomatica, in quella terra, Turritania, chiusa, a sud, tra gli orti che circondavano il ricco capoluogo, Tattari, il cui nome sembrava trarre […]
di Tommaso Ottonieri
Prima che la pioggia riprendesse a battere. Prima che, e nel silenzio dei pianeti, fossimo dispersi. Prima che fossimo dispersi: e nel tempestare di costellazioni, sullo specchio che lascia pattinarci, lo stridere di lama sul vetroghiaccio mugolante, prima che il manto si sollevasse a onda, a raggio, per rivoltarsi qui su noi, […]
di Davide Morganti
Nella chiesa le vecchie avevano da poco terminato i vespri. Procolo era ancora seduto a sgranare il rosario, sentiva il mare ritrarsi dalla riva negli angoli bui della chiesa, dietro le statue, in un cupo rimbombo che pareva uscire dalla fiamma delle candele.
Dopo la prima edizione del Premio Baghetta, che l’anno scorso all’Arci Turro di Milano aveva premiato Valentino Ronchi, ieri notte al Castello Colleoni di Solza la seconda edizione ha proclamato vincitrice Livia Chandra Candiani (seconda Vivian Lamarque, terza Elisa Biagini).
di Stefano Gallerani
“ineluctable modality of the visible: Signatures of all things… … If you can put your five fingers through it, it is a gate, if not a door. Shut your eyes and see.”
James Joyce
“… the ragged old brute bent double down in the ditch leaning on his spade or whatever it was and leering […]