dispatrio

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cinéDIMANCHE #22 GEORGES PEREC Les lieux d’une fugue [1978]

di Georges Perec
"Era l’11 maggio 1947. Aveva 11 anni e 2 mesi. Era appena scappato di casa da Rue de l’Assomption numero 18, 16° arrondissement, indossava una giacca di panno grigia a tre bottoni, un paio di pantaloni corti blu ... "

cinéDIMANCHE #17 GEORGES PEREC & BERNARD QUEYSANNE Un Homme qui dort [1974]

di Orsola Puecher
"...non un qualsiasi film tratto da un qualsiasi racconto, ma “questo” racconto in vaga forma di labirinto, che ripete di continuo le stesse parole, gli stessi gesti, ripercorre sempre gli stessi itinerari."

Limina moralia: Boris Vian

di Francesco Forlani
Trent`anni prima che Romain Gary si prendesse gioco della società delle lettere francesi, pubblicando il capolavoro La Vie devant soi, sotto falso nome e premio vero, il Goncourt, a Boris Vian il colpo era riuscito con un cocktail esplosivo di politica e pornografia.

Da “Curriculum vitae. Poesie 1960-1968”

di Gabriel Ferrater
Alcuni testi tratti dalla prima antologia italiana del poeta di lingua catalana, per la collana Biblioteca di poesia diretta da Massimo Rizzante e a cura di Pietro U. Dini.

Callimaco – Quattro epigrammi

trad. isometra di Daniele Ventre A. P. V 6 Glielo giurò Callignòto, a Iònide, di non avere altro più caro, nessuna altra più cara di lei. Glielo giurò:...

Intervista a Patrizia Cavalli

di Lisa Ginzburg
"Non so se l’ho mai Capito veramente. Ho sempre scritto poesie, sin da bambina, ma come una specie di atto naturale, non accompagnato da nessuna consapevole ambizione. Poi a un certo punto della mia vita qualcuno di cui mi fidavo mi ha detto che ero poeta. E io ci ho creduto."