inediti

Nove poesie

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18 dicembre 2014

di Giorgio Ghiotti

La borghesia a perso
ho letto sul muro
di una sperduta stazione
cremasca. Futuro
che con occhio diverso
ci osservi, da lontano
viene l’amore, dalla mano
del ragazzo che ha mancato
un verbo, caduto in errore,
è la prova che abbiamo
tutti perso.…


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Lo scuru

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17 dicembre 2014
Lo scuru

di Orazio Labbate

 Piazza Dante.
Poggio le mani sui lastricati in ardesia, i miei sedili artigianali, voglio fottermi la frescura ficcatasi nelle fessure buie della pietra. Il caldo s’alza dai capannoni bruciati e le nuvole diventano nere. Io sono nato sotto quelle nuvole nere; ci mangio...
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Miti Moderni/ 4: mondi possibili

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17 dicembre 2014
Luigi Ghirri, Salisburgo, 1977

Luigi Ghirri, Salisburgo, 1977

di: Francesca Fiorletta

Nei mondi possibili non esiste il passato, ciascuno si sveglia ogni mattina con gli occhi lividi e caldi, vuoti di sogni, le ciglia lucenti come una tabula rasa, e le giornate trascorrono tutte uguali, tutte diverse, all’insegna di un infaticabile e soporifero istinto di...
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La bestiaccia (da “Rogo”)

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16 dicembre 2014
La bestiaccia (da “Rogo”)

#BadMommyDay3

 

 

 

di Giacomo Sartori

Anna non riesce a connettere, non sa più nemmeno dov’è, non sa più niente. Sa solo che un fuoco le brucia la carne. Un rogo la scardina, come succede ai tetti che ardono, quando le travi...
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Celebrare Sade

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12 dicembre 2014
Celebrare Sade

di Alberto Brodesco

In queste settimane, trascorso da pochi giorni il bicentenario della morte (3 dicembre 1814), sono in corso in diversi punti d’Europa degli eventi in celebrazione di Sade. Una prima importante iniziativa è la mostra “Sade. Attaquer le soleil” al Musée d’Orsay di Parigi, curata dalla grande studiosa sadiana Annie Le...
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Non esiste separazione

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6
9 dicembre 2014
Non esiste separazione

di Francesco Borrasso

Non riesco ad uscire da questo disordine. Un laccio mi tiene stretto al ricordo.
Da allora, le mie giornate sono inerzia, secondi che seguono secondi, il mio compito è riempire, senza consapevolezza.
C’era il dolore bambino che ha cercato con un’imposizione di mettermi una benda sugli occhi, era il dolore...
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Cosa accade ad un paesaggio quando muore

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5 dicembre 2014
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di Mariasole Ariot

L’assenza di rilievi montuosi e le nebbie
velano a volte gli occhi
F. Pusterla…


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La terra, il paesaggio, la letteratura

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5 dicembre 2014
La terra, il paesaggio, la letteratura

di Angelo Ferracuti

Girando parecchio l’Italia, negli ultimi periodi mi sono reso ancora di più conto di come il paesaggio marchigiano, fermano, mi appartenga interiormente in modo molto forte per intima consonanza. Come questo condizioni il mio umore, un’idea estetica in generale, persino lo stile, la...
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I colori della terra

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5 dicembre 2014
I colori della terra

di Vincenzo Pardini

Aristide, d’estate, aveva preso a tornare nella sua terra. Calzati i vecchi scarponi che teneva nella casa nativa, si inerpicava lungo la mulattiera di infanzia e adolescenza. Era cambiata. Cespugli e alberelli si stavano impossessando dell’impiantito di sassi e di pietre, le selve...
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L’arrampicata

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4 dicembre 2014
Alex Majoli, L'Ospedale Psichiatrico

Alex Majoli, L’Ospedale Psichiatrico

di: Federico Pevere

E’ una tragedia, zingara, da lacrime, da dividerci il mondo. Due attori da periferia. Entrambi sono all’ultima possibilità. Il Primo storto come una malattia, un ultimo stadio, una voce che ripete le rimangono una decina di giorni al massimo. Di marmo come la sua terra, i Balcani o il fegato d’Europa, immondezzaio ostinato: all’occorrenza cimitero, all’occorrenza occorrenza.  Continua a leggere »

… come su una vetrata vacillante e momentanea.

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3 dicembre 2014
lanterna magica


di Orsola Puecher

"... essa sostituiva all’opacità dei muri impalpabili iridescenze, soprannaturali apparizioni multicolori, dove le leggende erano dipinte come su una vetrata vacillante e momentanea."
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L’effetto finale

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1 dicembre 2014
L’effetto finale

L’EFFETTO FINALE

a Rem Koolhaas e a Sara Marini

Dispositivi di destino delimiteranno il campo. Sarà il risultato di una sommatoria di evidenze, nuovi standard razionali declineranno il senso del paesaggio. L’esasperazione dei significati primari suggerirà una ricca orchestrazione del caos.…


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La carta da parati

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30 novembre 2014
La carta da parati

di Giuseppe Zucco

Non è cosa da poco possedere un fagiano,
o anche solo riceverne la visita.
Sylvia Plath

Alle prime luci dell’alba, il bambino si svegliò. Aprì gli occhi. Li chiuse, li riaprì. Strofinò le palpebre con i pugni, si abituò alla luce.…


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Dei resti: Matteo Maria Orlando e Beniamino Servino

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28 novembre 2014
Dei resti: Matteo Maria Orlando e Beniamino Servino

Quando ho ricevuto i testi di Matteo, giovane poeta, ho pensato di chiedere ad un architetto come Beniamino Servino di agire in controcanto con una sua creazione  e con mia grande gioia ha accettato. effeffe

Crolli

di

Matteo Maria Orlando

 

Questo è tutto quello che rimane
un...
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Esperimento di fuoriuscita

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27 novembre 2014
Giulio Paolini, Apollo e Dafne, 1978

Giulio Paolini, Apollo e Dafne, 1978

di: Alessandra Sarchi

Una mano mi ha aperto la testa. Ero appoggiata con l’orecchio sinistro sul piano di acciaio del tavolo e la mano ha sezionato il mio cranio in due calotte. Rumori viscidi di materiali organici molli, uva matura schiacciata tra i polpastrelli, ma non cola...
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Andata/ritorno

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26 novembre 2014
Andata/ritorno

(prose da Oggettistica)

di Marco Giovenale

 

Vimeo è molto pulito.

Vimeo è molto più pulito.

Anche se i crampi e l’intermittenza.

Ma queste sono cose del corpo, che c’entra.

Bisogna scommettere il giusto e sulla tecnica giusta.

Un trucco è guardare i contorni.…


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Un brusio di fondo – Giorgio da Genova e lo sterminio dei rom a Radio 24

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25 novembre 2014
Un brusio di fondo – Giorgio da Genova e lo sterminio dei rom a Radio 24

        di Mariasole Ariot

La vita oscilla/tra il sublime e l’immondo/
con qualche propensione/per il secondo.
E. Montale

 Della parola come mangime

E’ sera. La rotellina della radio cerca una stazione, la montagna riduce i segnali, non la trova, ricerca. Poi d’improvviso le parole fuoriescono dalle casse come un rigurgito.…


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Ineguaglianza sociale, razzismo, neofascismo: sui fatti di Tor Sapienza

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24 novembre 2014

di Andrea Inglese

.1.
“Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.” Così recita un passo del Vangelo di San Matteo. Nella sociologia statunitense si parla di Matthew effect, per designare quella legge sociale, verificata nell’ambito della ricerca scientifica o dell’apprendimento, per cui chi parte con un vantaggio non farà che cumularlo rispetto a dei soggetti concorrenti, che muovono invece da una posizione iniziale di svantaggio. Continua a leggere »

Miti Moderni/3: catturare l’attenzione

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20 novembre 2014
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Henri Cartier-Bresson, “Gestapo Informer”, Dessau, Germany, April 1945

di: Francesca Fiorletta

L’attenzione non si cattura, non si suscita, non si solletica, l’attenzione è un concetto innaturale, transitorio, pieghevole, un organismo fluido, un lento dipanar, l’attenzione, non si solidifica, non si incancrenisce, non salta di palo in frasca, non si abbevera...
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Documentare la vita che fugge

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18 novembre 2014
Documentare la vita che fugge

 

di Andrea Inglese

 

… s’instaura comme une fallite de ma mémoire: je me mis à avoir peur d’oublier, comme si, à moins de tout noter, je n’allais rien pouvoir retenir de la vie qui s’enfuyait.

Georges Perec

Non so Perec, ma io non...
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DA “STORIA DEL DILUVIO”

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7
16 novembre 2014

di

Antonio Bux


1.

Che colpa ne ho io se il sonno dei baci è arrivato
prima del parto e mi ha tagliato la testa. È stato
uno specchio a rivelare cigni feriti. La prima sera
invece bare sociali, tutte insinuatesi dopo.…


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La mia libertà è l’altro nome della mia inerzia: Mario Benedetti, La tregua

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13 novembre 2014
La Tregua, Mario Benedetti, Nottetempo edizioni, Roma 2014

 

La Tregua, Mario Benedetti, Nottetempo edizioni, Roma 2014

di: Francesca Fiorletta

Domenica, 17 marzo
Se mai un giorno mi suiciderò, sarà di domenica. È il giorno più scoraggiante, il più insulso. Vorrei starmene a letto fino a tardi, almeno le nove o le dieci, ma alle sei e mezza...
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SCRITTORI (elenchi # 2)

Pubblicato da
10 novembre 2014

di Giacomo Sartori

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scrittori dimenticati

scrittori dimenticandi

scrittori da dimenticare

scrittori dimenticoni Continua a leggere »

Ballata a due voci

Pubblicato da
6
9 novembre 2014

Di Maria Concetta Petrollo (C) e Daniele Ventre (D)

 

A Carla Pinto

C. Nasconditi tacendo a mosca cieca
che dalle mie non ti potrai sbrogliare
parole che si fermano in trovare
deliziami scappando a mosca cieca

D.


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VISIONI in TRALICE [VIII] «… dimenticanze, e lunghi oblii.»

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8 novembre 2014
bth


di Orsola Puecher

Dimenticare è un processo lento e aleatorio, i contorni dei corpi sfumano l'uno nell'altro e resta come una sensazione di pulito, di bucato di cenere e lisciva.
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Essendo il dentro un fuori infinito #3

Pubblicato da
8 novembre 2014
Essendo il dentro un fuori infinito #3

di Mariasole Ariot

In una casa hanno tutti la febbre. “Ici c’est les malades
qui soignent les malades”, mi disse una donna.
Vincent Van Gogh

Lei cura la febbre da venti giorni, è morta da sette, spreme le limacce coi canini, le cola sul mento una bava.…


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