inediti

les nouveaux réalistes: Ivan Ruccione

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10 febbraio 2016
les nouveaux réalistes: Ivan Ruccione

Stabat Pater

di

Ivan Ruccione

Papà era fatto di suoni. Era il trillo della prima sveglia, l’urlo della cinghia sotto il cofano. Papà era tutto quello che veniva un’ora prima della mia vita, brevi tuoni di realtà in mezzo ai sogni.…


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Ilio (o il bar dell’incrocio)

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9 febbraio 2016

di Gabriele Drago

Quel pomeriggio mi ritrovai a camminare scalzo sulla vecchia mulattiera abbandonata.

La strada percorre tangente il paese e arriva precisa all’incrocio dove avrei dovuto incontrare Ilio per il caffè della domenica. È ormai chiusa al traffico e tra le pietre incastonate a terra è germogliata l’erba.…


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Lune di miele

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1 febbraio 2016
Lune di miele

(proseguono gli Incontri ravvicinati di tutti i tipi. Questo è un po’ lungo, ma ne vale la pena arrivare fino in fondo. G.B.)

di Alberto Tonti

Seduto al tavolo da disegno nella zona dedicata agli ingegneri e agli architetti del Ministero all’Idraulica ad Algeri, attraverso una enorme vetrata che divide a metà l’open-space, incrocio...
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Da prose brevi inedite

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29 gennaio 2016

di Jacopo Ramonda

 

NICOLÒ (#1)

Nicolò si è finalmente deciso a cambiare la disposizione dei mobili in salotto, immutata dai tempi in cui sua madre era ancora viva e autosufficiente. Con la nuova sistemazione, la stanza gli sembra più grande e addirittura più luminosa. Ad un primo sguardo non sembra trattarsi semplicemente di una versione rimaneggiata della quotidianità, ma – come per effetto di un’illusione ottica – di un’altra stanza, del tutto nuova. Continua a leggere »

GERMAINE TILLION “Le Verfügbar aux Enfers” Ravensbrück [inverno 1944-1945]

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27 gennaio 2016
verfugbar

di Orsola Puecher

Havas Non bisogna abituarsi. Abituarsi è accettare. Noi non accettiamo, noi subiamo...
Atto II da "Le Verfügbar aux Enfers", operetta comica scritta dall'etnologa Germaine Tillion nel terrore di Ravensbrück, perché "Si può ridere fino all'ultimo minuto... è un elemento rivivificante."
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Diario parigino 2. Colonia e il “fatto ultimativo”.

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26 gennaio 2016

[Diario parigino 1]

di Andrea Inglese

Cose inutili da fare: scrivere su una notizia consumata.

 

La notizia l’ho letta in uno dei quei portali qualunquisti, su cui finisci quando ti colleghi ad internet. Potrei fare in modo di finire direttamente sul portale degli atei marxisti favorevoli alla letteratura sperimentale per il resto dei secoli, ma ho paura poi di non avere più anticorpi nei confronti del razzismo, del qualunquismo e della disinformazione ambientali. Continua a leggere »

Il gruppo in rivolta

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25 gennaio 2016

di Gian Piero Fiorillo

 

“Il diavolo dà, ma non regala” disse Saverio alzandosi improvvisamente dal tavolo. Una smorfia gli graffiò il volto. Guardò obliquo tutta la stanza, mugghiò, chiese all’educatore che si voltò stupito: “Dottore, io me ne posso andare?”

-Andare?…


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Non vorrei essere nei suoi panni

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20 gennaio 2016
Non vorrei essere nei suoi panni

(A gentile richiesta, continuano gli Incontri ravvicinati di tutti i tipi. Spassoso e imperdibile l’incontro di questa settimana. G.B.)

di Alberto Tonti

Alla Facoltà di Architettura, dove sono iscritto da tre anni, già si sente odore di ‘68. Ho deciso con convinzione da che parte stare e, nel frattempo, giusto per tirar su due lire in più...
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Aforismi e dintorni

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18 gennaio 2016

di Damiano Sinfonico

La cosa più snob è vivere a Parigi per poter dire “io non ci vivrei”.

Una casa è più grande di poche stanze e più piccola di un’idea.

Una tesi è un’opera di finzione ben documentata.

I poeti hanno un bel ritratto.…


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Pensieri & pensioni ( una bagatella)

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18 gennaio 2016

di Giorgio Mascitelli

Giunto alla per certi versi ragguardevole età di anni ventotto, Guido della Veloira si trovò a passeggiare e a ponderare passeggiando il proprio avvenire. La diffusione delle famiglie mononucleari e l’ormai prossima definitiva estinzione di qualsivoglia forma di stato sociale rendevano assolutamente tempestiva la fondazione di una famiglia con prole numerosa, che...
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Diario parigino 1. Visita alla moschea

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15 gennaio 2016
Diario parigino 1. Visita alla moschea

di Andrea Inglese

Un po’ di anni fa, sei o sette, ho sentito il bisogno di chiudere i conti con una città dove avevo vissuto in modo discontinuo per un certo periodo di tempo, una città che non era né quella dove sono nato né quella in cui sono cresciuto, una città straniera, molto...
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les nouveaux réalistes: Luca Mirarchi

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15 gennaio 2016
les nouveaux réalistes: Luca Mirarchi

le scale di Davide Vargas

Il modo più comodo per (non) morire

di

Luca Mirarchi

 

È sempre pericoloso tenere un tappeto davanti al camino. Inutile dirlo alla madre, aveva ricoperto di tappeti quasi tutto il soggiorno. Adesso era fuori in missione con i volontari.…


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l’uomo che forse faceva finta di dormire (2/2)

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14 gennaio 2016

di Marino Magliani

Marino_Mannenafdeling, jaren '20 of '30_recente

 

 

 

 

 

 

 

La sala ristorante è quasi vuota. Mangerò un panino al bar. Non sarebbe più aperto, ma gli olandesi amano fare questo genere di strappi per mostrare che sono tolleranti. Al mio fianco c’è una signora non alta, anzi piuttosto piccola e Continua a leggere »

Ouverture

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13 gennaio 2016
Ouverture

di Francesco Forlani Ci sono due modi per arrivare in Place des Vosges. Uno è percorrendo da Bastille il boulevard Beaumarchais prima di imboccare la rue du Pas-de-la-Mule; ben altra cosa però è raggiungere la meta sfilando lungo la rue des Rosiers, trecento metri di strada, rue des oubliés, des émigrés, des retrouvailles.…
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Bastava saperlo prima

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12 gennaio 2016
Bastava saperlo prima

(Alberto Tonti – architetto, scrittore, critico, talent scout, persino cantante a Sanremo – ha conosciuto tutti nella vita. Sono anni che gli dico di scrivere un resoconto dettagliato dei suoi infiniti incontri, perché quando me li racconta al bar mi fa morire dal ridere.…


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l’uomo che forse faceva finta di dormire (1/2)

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11 gennaio 2016

di Marino Magliani

Marino_Mannenafdeling, jaren '20 of '30

 

 

 

 

 

 

Il 29 dicembre scorso ho fatto una piccola vacanza nella regione della Gheldria, che si trova al centro dell’Olanda, ai confini con la Germania. L’albergo dove ho alloggiato si chiama Ehzerwold, è situato ai margini del Continua a leggere »

Sodali

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9 gennaio 2016

di Giovanni Bitetto

Sento gridare dentro di me, ma non conosco più il cammino della mia volontà fino alla mia gola.
Il marinaio, Fernando Pessoa

Reinhard non aveva previsto la pioggia.
Heinrich non aveva previsto la pioggia.

Sorseggiava rumorosamente il brodo per coprire il brontolio dei tuoni.…


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Post in translation: Dmitrij Gorčev

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7 gennaio 2016
Post in translation: Dmitrij Gorčev

Graffette

di Dmitrij Gorčev

traduzione di Ida Amlesù 

In un paese lontano viveva un uomo.

Quest’ uomo amava perdutamente una donna. Solo che la vedeva molto di rado. Una volta ogni quattordici anni. E in tutto, una volta e basta.

Un bel giorno, quest’uomo ebbe un gran bisogno di qualcosa.…


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L’enigma delle norie

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6 gennaio 2016
L’enigma delle norie

di Nicola Fanizza

( la fotografia proviene dall’archivio della casa editrice Adda di Bari)

Guglielmo si era levato a tempo debito. Doveva andare nella stalla, distante circa dieci metri dalla sua piccola casa di campagna, per governare Martino, un cavallo che aveva il pelo rosso come il fez dei bersaglieri.…


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Avanzi di natale: la colpevolezza del poeta

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3 gennaio 2016
Avanzi di natale: la colpevolezza del poeta

di Andrea Inglese

(Questo dialoghetto si è esaurito prima di concludersi, per stanchezza di fine d’anno. Si può con agio saltare. D’altra parte, voleva esporre un’idea sulla comunicazione in generale, perché pare che tutti quanti quelli che scrivono, scrivono per dire qualcosa, mentre ci sono quelli come i poeti che scrivono per non dire nulla.…


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Il tuffatore

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2 gennaio 2016

di Jacopo La Forgia

Procul recedant somnia,

Et noctium phantasmata

Cara Alice,

 

oggi è il 7 ottobre e sono seduto in un bar di Venezia. Davanti a me ho il ponte dell’Accademia. L’ultima ora l’ho trascorsa a pensare al prisma che hai tatuato sull’avambraccio.…


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La riviera dei fiori

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28 dicembre 2015

di Orso Tosco

La pittura è spessa e viscosa. Sembra bitume, forse lo è. Va data in modo uniforme ma di corsa, perché la pioggia è in agguato, e la pittura nera deve impedire che l’acqua filtri nei vecchi muri della casa.…


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La battaglia al contrario

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27 dicembre 2015
La battaglia al contrario

di Romano A. Fiocchi

(“La battaglia” è il titolo del capitolo numero Sei di un bi-romanzo di trentaquattro capitoli ancora work in progress. Bi-romanzo in quanto si tratta di due romanzi intrecciati dove i capitoli si alternano sino a confluire in un unico finale.…


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Christmas Carol

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25 dicembre 2015

di Daniele Ventre

Dicono che partorì poggiata a una palma in deserto
d’oasi in un mare di sabbia Al-ilāt-Maria sul cammello
nave fra forme di dune –ondeggiante in groppa alle dune
col femminile di Allah –Kâf, Hâ’, Ya’, Aîn, Sâd –da tenerne
sempre all’oscuro i bambini feroci –in un mare di sabbia
dicono –si raccomanda...
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Brutti, sporchi e cattivi

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23 dicembre 2015
Brutti, sporchi e cattivi

di

Attilio Del Giudice

( Da: “Epistolario povero”)

opera dell’autore

Addì 24 Dicembre 1966

Cara madre io sto bene come spero di voi. A Darmstadt fa molto freddo e la mattina che è notte sull’impalcatura le mani si fanno di ghiaccio.…


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La legge del buio

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22 dicembre 2015

di Francesca Canobbio

I PARTE

La legge del buio non è dettata da notte alcuna.
Il riposo non è paura degli occhi,
ma spesso la vista è così vasta che il buio vince la notte.
Ecco che l’eco di una o più voci, un ritornello che ritorna
richiama alla memoria quel tanto di nero che ebbero...
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Vir y One

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2
22 dicembre 2015

di Eugenio Lucrezi

 

Te, qui pontifex es, do al tuo Signore. Vado dai tuoi vicari, y sin embargo… non mi trattengo dal dirti la mia cosa. In principio era il verbo, è stato scritto a inizio del gran book; e dunque, pater sancte, il Grande One è una Grande Parola, una sequenza di segnali, di simboli, che decodificata, e tradotta di poi, è già miracolo en la palabra detta e nell’aminoacido, e presto, poi, per successive aggregazioni di semplici unità, nell’inrearsi in entità più vaste chiamate frasi, dette proteine, poemi, speechs and tales, cuerpos y membra. Continua a leggere »