Macello

guerra5-catania0009.JPGNon siamo abilitati
alla macellazione ovina
ma qualche volta dal camion
scende un agnello
gli si avventano addosso in due
lo coprono con tela scura
trascinano l’ovino in tripperia
e lì con corde bianche lo strangolano
dopo, uno si incarica di sollevarlo
l’altro incide a metà i viscerini
che si spargono senza necessità di spazio,
quello che tiene la bestiola suda molto
l’altro scortica e taglia più composto.

da: Macello di Ivano Ferrari, Einaudi 2004

  15 comments for “Macello

  1. don giovanni
    26 gennaio 2004 at 23:33

    tra tanti pezzi fumosi e inutilmente intelligenti che si pubblicano qui, finalmente qualcosa che arriva dritto dritto.

  2. d
    26 gennaio 2004 at 23:53

    per piacere,
    bbiate il coraggio,
    se riconoscete un merito alla poesia,
    e non avete altre sensibilità più dirette
    e meno mentalizzate, diventate vegetariani,
    da bravi

  3. Pamela Canali
    27 gennaio 2004 at 22:19

    Caro d, così come tu provi, non si ottiene niente. Bisogna porre l’accento sulla salute, dire che anche Veronesi è vegetariano, che stai molto meglio da quando non consumi proteine animali, mostrare come ti strafochi di pizza senza prendere un grammo di troppo. Millenni di abitudine carnivora non sono facili da rimuovere. La cristiana indifferenza alle sofferenze degli animali permette di mangiare tranquillamente l’aragosta che abbiamo visto dibattersi nella vasca del ristorante, il cerbiatto, l’agnellino, tutti gli esseri che provano paura e dolore come noi. Dicono che gli animali non hanno sentimenti, ma io credo che siamo noi ad aver rimosso e dimenticato i nostri veri sentimenti.

  4. franz krauspenhaar
    28 gennaio 2004 at 17:52

    Menù fisso (ad uso dei malpensanti come me):
    bucatini all’amatriciana
    rigatoni al ragù
    bistecca alla fiorentina min.1 kg.
    costine di maiale con patate al forno
    brasato con polenta
    crostata alla Milanello
    caffè
    ammazzacaffè
    sigaro.(Montecristo)
    Innaffiare il tutto con vino ovviamente non al metanolo.

  5. gabriella fuschini
    29 gennaio 2004 at 00:51

    Vorrei sapere se le poesie di Ivano Ferrari che erano state pubblicate su NI con il titolo Rosso Epistassi sono in questo nuovo libro o se no, qual è il libro in cui sono raccolte. Mi interessa molto leggere Ferrari, grazie.

  6. Pamela Canali
    29 gennaio 2004 at 01:04

    Caro Franz, ci sono dei piatti di bontà divina anche nella cucina vegetariana e vegan, basta attingere alla nostra tradizione mediterranea. Per chi ha poca fantasia ed attitudine culinaria, sono disponibili migliaia di ricette nei siti vegan. Vivremo cento anni di più ed in quegli anni non pioverà.

  7. franz krauspenhaar
    29 gennaio 2004 at 15:02

    Pamela, non lo metto in dubbio.Io non contesto la cucina vegetariana, però ho sentito dei medici che mi hanno detto che, a lungo andare, la mancanza di proteine animali ha un effetto negativo sul tono muscolare. Io, in tutto, sono contro gli “integralismi” (prendi il virgolettato per un segno di rispetto nei confronti tuoi e degli altri vegetariani).
    Ti dirò, tempo fa avevo una fidanzata vegetariana; una delle cose più belle che ricordo del nostro rapporto è stato quando lei, dopo alcuni mesi di conoscenza, è tornata a mangiare la carne… A furia di dai e dai… Mi sono sentito un “deprogrammatore”, nel mio piccolo. Ciò non toglie che qui ci vuole un menù vegetariano, adesso.
    Minestra di farro
    Minestrone della nonna
    Lasagne al pesto
    Spaghetti all’arrabbiata
    Ravioli ricotta e spinaci con burro &salvia
    Torta pasqualina
    Melanzane alla parmigiana
    Dolce
    Caffè
    ammazzacaffè
    sigaro (Montecristo).
    Con carnivora simpatia,
    Franz

  8. dario
    29 gennaio 2004 at 19:44

    Rispondo a Gabriella su Ferrari. No, “Rosso epistassi” non è inclusa in “Macello”, e nemmeno nella precedente raccolta einaudiana di Ferrari, “La franca sostanza del degrado”. Appartiene invece a una raccolta in fieri dal titolo “Il talento della febbre”.
    Ciao

  9. andrea barbieri
    29 gennaio 2004 at 22:21

    Ivano Ferrari l’estate scorsa era a Santarcangelo per presentare il suo libro insieme a Moresco, mi pare. Moresco aveva letto I Maiali e lui alcune poesie da questa raccolta.

  10. gabriella
    29 gennaio 2004 at 23:42

    Per Dario: grazie!!! :-)
    Ciao

  11. Franco Artusi
    3 febbraio 2004 at 19:36

    ieri ho ucciso il maiale.
    è stato orribile,
    vanni teneva le zampe davanti
    assieme alla signora laura
    io quelle dietro con gianni.
    poi è arrivato anselmo
    le braghe corte, il grembiale
    di gomma verde, un semaforo
    sulla pancia prominente
    affilando un coltello
    sull’affilatoio
    un sorriso tra l’ebete
    e il drammatico
    sulla faccia di paglia
    umida.
    anselmo s’è sporto,
    accanto al collo del maiale
    brillavano i suoi denti gialli
    sbavava, dimenava il suo corpo
    di 190 kg
    con tutti i muscoli tesi
    tenevamo quelle zampe che avevano
    sentito tutto
    e tutt’attorno giravano 8 maiali
    che avevano capito
    cosa gli sarebbe toccato.
    anselmo ha tagliato la gola
    al maiale
    e una vecchia ha messo sotto
    la sua gola
    la bacinella di zinco
    per il sangue.
    credo che quel maiale
    abbia sofferto
    le pene dell’inferno
    per almeno
    dieci minuti
    buoni.

  12. carla
    4 febbraio 2004 at 12:23

    Ho una amica che dice che preferisce la carne che esce dai contenitori di polistirolo con il cellophane. Mi ha fatto riflettere, io lardello il mio arrosto con le mie mani, anche se puo’ essere considerato abbastanza ripugnante.

    Avete mai pensato ai nostri tabu’ alimentari?
    Per chi non lo conoscesse, suggerisco una lettura illuminante, almeno per me creatura metropolitana, di Einaudi, Marvin Harris, Buono da mangiare.

    Saluti
    Carla

  13. Franco Artusi
    6 febbraio 2004 at 18:24

    io
    ero come meines
    il cannibale
    tedesco;
    amavo
    la carne
    umana
    troppo umana
    la carne
    nietzscheana;
    e mi piaceva
    una ragazza
    di nome carla
    una ragazza
    di elio pagliarani
    una ragazza
    uscita da uno strip
    tease
    di
    aldo nove;
    una ragazza
    un pò rompicoglioni
    una ragazza nuda
    e cruda
    nuda
    e cruda;
    mmh…
    come mi piacerebbe
    farmela
    in
    carpione.

  14. Pamela Canali
    8 febbraio 2004 at 22:05

    Cara Carla, nel tuo intervento ho osservato un malcelato desiderio di liberarti dei limitanti tabù alimentari. A questo scopo posso consigliarti un libro della BUR, ormai reperibile, credo, solo su bancarelle e librerie a metà prezzo: La cucina povera. Non l’ho sottomano e non posso dirti l’autore.Oltre a molte ovvie e banali ricette mondiali di pane, pasta, riso, verdure, contiene un meraviglioso capitolo sugli insetti: preparazione, tempi di cottura, mille varianti succulente. Io, pur avendo il libro da molti anni, non ho mai considerato quel capitolo, frenata dai miei tabù come sono, ma a te interesserà certamente, potrai sbizzarrirti a lardellare saporite formiche e gustosi scarafaggi.
    Già che ci sono, dico una cosa anche a franz krauspenhaar: i medici non sono tutti concordi, su questa come su molte altre cose. Il mio medico mi ha solo raccomandato di consumare legumi tutti i giorni; inoltre si può trovare in rete un’intervista a Veronesi su questo argomento, che esclude rischi per la salute.
    Con frugivora simpatia
    Pamela

  15. franz
    9 febbraio 2004 at 20:17

    E’ vero Pamela, chiedo scusa per l’inesattezza. Mi sono informato e quello che dici è più che giusto.
    Rimango un moderato (nonostante le mie mini provocazioni) mangiatore di carne e ti saluto con frugivora simpatia(oggi niente carne e sono stato benissimo!).

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