La vecchiaia fa schifo

di Marco Lodoli

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Si è discusso e scritto molto attorno al lifting di Berlusconi: la mattina, nel bar dove faccio colazione, ho visto tanta gente sbellicarsi dalle risate, e forse non ci sarebbe da aggiungere altro, forse quegli sghignazzi irridenti bastano e avanzano. Però la questione è talmente importante, carica di elementi simbolici e di messaggi palesi e subliminali, che vale la pena rifletterci sopra ancora un minuto.

Cosa ci vuole dire l’autotirata d’orecchie del nostro capo del governo? E’ chiaro e semplice: ci dice che la vecchiaia fa schifo e va nascosta in ogni modo. Una lunga tradizione, condivisa in tutti i paesi del mondo, ci insegnava che le rughe e i capelli bianchi sono venerabili non solo perché le persone anziane meritano rispetto, ma perché a quei segni si accompagnano la saggezza e l’equilibrio nel giudizio. Il vecchio ha vissuto di più e dunque sa di più. Ha visto mutare tante volte il mondo e ormai non bada più alle trasformazioni stagionali, alle mode, all’euforia del momento, al vento che increspa la superficie, ma sa cogliere ciò che c’è di profondo e sostanziale. Se ha vissuto con la mente e gli occhi ben aperti, il vecchio sa riconoscere meglio del giovane l’illusorietà di tanti eventi e sa consigliare con poche e meditate parole.

Tutto ciò è stato annientato dalla vanità berlusconiana.

Le rughe e la pelle cadente sono solo un brutto spettacolo che va corretto in ogni modo. Solo la giovinezza conta, va bene persino una giovinezza fasulla. Risistemandosi il viso, il nostro primo ministro ha dettato una lezione precisa, che tanti accoglieranno e seguiranno: guardate i vecchi con fastidio, perché sono persone brutte e inutili. Chi può, conduca il nonno, ma anche il padre e la madre, da un chirurgo estetico, li costringa a ringiovanire, perché così come la natura li ha ridotti non va affatto bene.

Chi ha letto i testi dei decrepiti filosofi greci, dei cadenti rabbini, dei
vizzi sapienti taoisti e ancora crede che l’anziano è prezioso si corregga finché è in tempo. La vecchiaia è inutile per chi la vive e imbarazzante per chi la guarda. Oggi è il tempo della bellezza perenne, e soprattutto chi ha delle responsabilità verso gli altri deve mostrarsi perfettamente levigato, come se nessuna esperienza e nessun pensiero lo potessero intaccare.

Vivere la vita vera e pensare fanno malissimo, aumentano le rughe, fanno cadere i capelli, allentano la pelle attorno agli occhi. Il consumismo, nostra filosofia irrinunciabile, è il presente che si ricrea ogni momento, la giovinezza che si rilancia e non cede mai, la merce che si rinnova in vetrina. I vecchi non consumano altro che se stessi, fanno pensare troppo alla morte, ci intristiscono e basta, e forse portano addirittura sfortuna. I vecchi ci ricordano che la vita è difficile, e invece noi vogliamo che sia facile e scoppiettante come un giorno di festa.

Coraggio, dunque, liberiamoci da ogni grinza e da ogni inutile malinconia, siliconiamo il nonno, oppure nascondiamolo in cantina.

  12 comments for “La vecchiaia fa schifo

  1. franz krauspenhaar
    29 gennaio 2004 at 21:27

    Con tutto il rispetto, questa mi sembra la teoria di una vecchia canzone di Modugno, “Il vecchietto”. Non è che Berlusconi disprezza gli anziani (gran parte dei suoi elettori, tra l’altro); più che altro, ama sè stesso senza riserve, e, mosso da un amore narcisistico e da una marea di complessi d’inferiorità (la statura, i capelli)si è “tirato”, anche o forse soprattutto in previsione delle battaglie elettorali. Non mi sembra il caso di aggiungersi al coro di tutti quelli che lo hanno criticato per il lifting. Come ha fatto rilevare una vera esperta del settore, vale a dire la Ripa di Meana, da quando è diventato presidente Bush Jr. è ringiovanito, e no di certo perchè è diventato lo stronzo più grosso del mondo; piuttosto, è ringiovanito per opera del bisturi. Sui giornali di questi giorni c’è la comparazione del viso di Kerry, il “nuovo JFK” nel “prima” e nel “dopo” di qualche mese fa: la differenza a favore del dopo si nota eccome. Certo, su Berlusconi si nota un pò quello che mi pare Maria Latella ha chiamato l’effetto “Madame Tussaud”; pare che sia transitorio, prima naturalmente che si riformi il collo da tacchino di Natale che in fondo rendeva Berlusconi un pò meno antipatico di quello che appare. Che sia davvero una furbata la sua?

  2. luminamenti
    29 gennaio 2004 at 22:18

    Non ho proprio capito di cosa parlava questo articolo. La chirurgia estetica, il lifting mica l’ha inventato Berlusconi! La società è già allineata da tempo su questa strada, e berlusconi fa quello che fanno tanti altri, non c’è bisogno che convinca nessuno di quello che dice marco lodoli, la gente è già convinta da sé.

  3. gabriella fuschini
    29 gennaio 2004 at 23:53

    E per di più c’è pure un trashissimo programma in onda su italia 1: “bisturi” condotto da Platinette e da Irene Pivetti… di cosa ci stupiamo? personalmente mi fa riflettere maggiormente la faccenda Parmalat! a me pare che se ne sia parlato anche troppo di questo lifting.

  4. 30 gennaio 2004 at 00:40

    Caro Lodoli, come già detto mesi fa su questo stesso sito, negli ultimi quindici anni ho acquistato libri di due soli narratori italiani viventi, suoi e di Moresco. A dire la verità, lei l’ho lasciata dopo la trilogia e non me ne pento, ma mi fa piacere leggerla in forma e capace di far discutere. Prosegua.

  5. 31 gennaio 2004 at 00:26

    Forse anche io tra qualche anno un lifting (anche misero) lo farò, ecco. Però non voglio che questo possa indurre a pensare che io provi ripugna per gli anziani e più in generale per l’anzianità. La prego signor Lodoli, non ci provi ancora una volta con questi discorsi, se li tenga per sé. Il suo è un “ragionamento” che offende l’intelligenza e la normale decenza di chi non ha bisogno di simili pretesti per attaccare sempre e comunque l’avversario. Su, la prego, faccia un piccolo sforzo e tragga dal suo cilindro qualcosa di intelligente e meno offensivo. Del resto Berlusconi di materiale satirico da riversargli addosso ce ne offre a iosa ogni dì. Caro Lodoli, dopo averli sposati in questo articolo, lasci che populismo e retorica se ne vadano in viaggio di nozze per un po’, nel frattempo, prima del loro ritorno si cerchi qualcosa di più intelligente e formuli un articolo oppositore degno del suo nome.

  6. Gianni Chirurgo
    1 febbraio 2004 at 00:30

    Caro Simone Ciaruffoli, vai col lifting! Fattelo subito, ma completo, dalla testa ai piedi. Magari l’umore ti migliora.

  7. Pamela Canali
    1 febbraio 2004 at 01:48

    A me sembra che Berlusconi sia solo il pretesto per parlare di un’atmosfera opprimente in cui siamo immersi. Mi ha fatto ricordare notizie di persone morte (sempre donne, mi sembra) a seguito di liposuzioni e altri interventi estetici finiti male; mi sono tornati in mente certi nasi sbagliati su facce probabilmente dignitose prima del bisturi, ma anche un certo sguardo disperato che ho colto molti anni fa in uno specchio di parrucchiere per signora: apparteneva ad un’ex bella e forse bellissima donna che osservava le ultime rughe apparse. Ho avuto modo di conoscere molte ragazze deliziose ed intelligenti che passano la vita a farsi belle, oltreché guadagnare i soldi per farsi belle e poi non c’è più spazio per altro perché il tempo è finito. Ho visto, durante un mio ricovero in ospedale, ragazze sedicenni in procinto di sottoporsi ad un intervento che consiste nell’asportazione di un tratto di intestino, perché erano obese. Nessuno sembrava preoccuparsi del fatto che l’intervento le avrebbe costrette a sottoporsi a controlli per tutta la vita, l’importante era che dimagrissero, a qualsiasi costo. Ho pensato che il grande giro d’affari che alimenta questi bisogni crea anche tanta sofferenza e sprechi di energie, che potrebbero più utilmente essere utilizzate diversamente.

  8. uvizeta
    1 febbraio 2004 at 10:16

    Rimane il fatto che il lifting del presidente del consiglio ha un rilievo diverso da quello di un attore o di un qualsiasi pinco pallino.
    Che il capo del governo del mio paese (tralascio ogni considerazione di parte, non è questione di destra o di sinistra) si “rifaccia la faccia”, mi dà idee precise su:
    1) l’ordine di priorità dei suoi problemi personali (va bene, qualcuno potrebbe gioire se il lifting venisse prima della volontà di monopolio mediatico…);
    2) la sua capacità di percepire i problemi “reali” del paese che si trova a governare.
    In ogni caso il tutto contribuisce a farmi sentire cittadino di una tragicommedia.
    È moralismo? Va bene lo stesso.

  9. 1 febbraio 2004 at 22:52

    il problema, se di problema si tratta, e ahime’ temo proprio di si, non e’ il Premier, ma in che grado di considerazione teniamo i vecchi. Fuori dall’ossessione imperante che vuole degni di importanza i produttori di reddito, in questa spirale di “tagli” e prolungamenti dell’eta’ lavorativa, agli anziani spetta la stessa considerazione che viene data all’abbandono degli animali domestici nell’imminenza delle ferie estive. Su questo, mi pare, il pezzo di Lodoli magari induce a pensare, il lifting del “capo” preso qui come un pretesto. Bene, e’ sufficiente un’occhiata alle statistiche sull’aspettativa di vita che ci vorra’ (eventi accidentali permettendo) tutti pluriottuagenari fra qualche decenni, non c’e’ di che stare molto allegri. mi sembra.

  10. 2 febbraio 2004 at 11:08

    Stamattina sono andato alla mia banca e ho visto un manifesto con la faccia (rifatta) della Carlucci e uno slogan che annunciava: “Gli anziani esistono”. Mi ha fatto un certo effetto. Era come se qualcuno ci dicesse: “I marziani esistono”.

  11. carla
    4 febbraio 2004 at 10:45

    sono del tutto d’accordo con lodoli, anche io ho visto anche il manifesto, e sono letteralmente trasalita.
    non solo, sono colpita dal fatto che il lifting di Mr B sia stato portato alla luce dei media tra falsi pudori, smentite e pudici rossori, medici e amici… in modo da ammorbidire il terreno.

    Vero, se cerco di percepire il messaggio tra le righe di Mr. B sento solo che la vecchiaia è brutta ma B è buono e attento perchè cerca di combatterla, e di posticiparla, come dovrebbero fare tutti, e in fondo, nello stesso modo in cui le “massaie dovrebbero fare il loro dovere istituzionale” impegnandosi di più.

    Avete letto Nora Galli De Paratesi circa la lingua degli affetti di Mr B? Solo che non si tratta solo della lingua… ma anche collo, zigomi, occhi…. !

    Saluti
    Carla

  12. 25 febbraio 2004 at 10:13

    “Che sia davvero una furbata la sua?”

    cerca di sopperire con l’immaggine a tutte le altre sue mancanze …
    Non dimentichiamo tutte le gaffes che fa….
    non dimentichiamo che NON HA MAI (ripeto MAI) fai un confronto FACCIA a FACCIA con un concorrente….

    BAH

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