Le scimmie… (81)

di Dario Voltolini

sul fondo del lago
per un emissario nascosto che sboccia a valle
come una sorgente
le acque erano morte chimicamente parlando
solo un’opera di bonifica lentamente le ha guarite
l’acido e il basico da riequilibrare
così fra i monti così alti sul livello del mare
popolazioni ittiche estinte sterminate
ripristinate con lanci di avannotti da elicotteri
per tutto l’arco montano
prelevati da vasche di cemento
da vivai pullulanti e gremiti
una massa di gelatina scucchiaiata dal cielo
a poco a poco il lago ritorna alla vita
nel senso biologico della parola
grazie anche a quelle tonnellate di bianco
bicarbonato che ci hanno versato
dentro
passano cigni e anatre sotto i legni dei pontili
un gruppo di persone con bicchieri
per l’aperitivo
ondeggia sulle assi
qualcuno si affaccia sul lago
mentre gli uccelli sfilano silenziosi
nel bicchiere si riflette capovolta la cima del monte di fronte
l’automobile blu passa nella foresta
lungo la bella romantica strada
gli alberi sono alti e snelli
e hanno in cima rami come se fossero capelli
all’improvviso nell’aria volano fiocchi bianchi
leggeri come pappi
ma invece è neve
la macchina blu arriva in città
la periferia è fatta di macerie e cose nuove
poi si arriva dove un palazzo mezzo abbattuto presenta su una facciata
il bassorilievo dell’operaio eroico che tiene in mano un maglio
e ai suoi piedi un’incudine fa massa e aspetta
l’operaio guarda con il capo alto sulle spalle
la strada passa a curve sotto la ferrovia
accanto a una costruzione troppo grossa
arabeggiante
che contiene un ristorante
poi lungo il fiume l’auto blu si avvicina al centro
dove masse nere tengono in capo cupole d’oro
e palazzi e piazze del mercato
alberghi di lusso e rotaie del tram
uno splendore saccheggiato e in parte conservato
i tempi scardinati confliggono
lacerazioni dolgono
il fiume scorre
su per la collina ci sono ville liberty
c’è un parco esagerato con un albergo esagerato
cosa dev’essere stato il tempo comunista
cosa dev’essere stato il tempo del grande elettore
e delle porcellane

2 Commenti

  1. Uahh, le scimmie quota 81, e i commenti sbloccati, e fa un freddo cane ma che tepore, che rassicurante focolare ritrovare dopo ‘sto stacco epocale NI, sempre qui, aperta ai primati plantigradi, e a intermittenza sapiens, come voi, come me… ah!

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