Le scimmie… (87)

di Dario Voltolini

per raggiungere il fiore naturale e quotidiano
quello che vediamo e raccogliamo
un tempo era più giovane e perciò graziosa
ora se ne va per la stazione ferroviaria
avendo modificato il panico in entusiasmo
e il ragazzo esagerato adesso si è consolidato
non sa più vedere le cose inesistenti
ma prende qualche decisione e se la cava
ora da questo lato non resta che sperare
nel loro incontro sulla carrozza ferroviaria
sperando che si tratti di uno dei vagoni antichi
del convoglio
non vogliono incontrarsi apposta non ci pensano nemmeno
spereremo pertanto nel movimento del treno
immaginando che infine dopo equivoci e rinculi
trovino la giusta direzione e se ne vadano in un corpo verdissimo
come due amanti così modificati
che producono la propria metamorfosi
incuranti
esaltati coinquilini urlano all’assemblea di condominio
si minacciano mandandosi a fare in culo
perché devo pagare le spese dell’ascensore
io
che me ne sto al pianterreno?
te lo dico io perché
il fatto è che tu hai firmato il regolamento di condominio
perché ti conveniva
e adesso hai tutto il cortile per farti i cazzi tuoi
che non ha senso
non ha senso che noi non possiamo nemmeno posare una bici!
ma che cosa dici cosa c’entra la bici con l’ascensore?
c’entra che hai firmato in blocco e adesso paghi
cos’è che vuoi? solo i privilegi?
ma allora stralciamo oppure rifacciamo il regolamento di condominio
dice l’amministratore
mettiamoci d’accordo o faremo di nuovo le ore piccole
ma io non posso mica firmare niente
dice quello del pianterreno
e perché no?
chiedono tutti
perché me lo ha detto il mio avvocato
è la risposta
da lì più nessuno lo sposta e a notte fonda
amareggiati se ne tornano al condominio
forse tutti quanti ma più ancora degli altri
noialtri italiani
viviamo troppo compressi
la penisola è troppo stretta
noi ci diamo sui coglioni
è inutile fingere il contrario
ogni movimento che facciamo urtiamo qualcuno
siamo pigiati come animali
sul nostri nervi a fior di pelle costruiscono intere campagne elettorali
anche quando viviamo isolati in mezzo al verde della campagna
ci stiamo tutti in fin dei conti sui coglioni

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